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“La piazza che viene consegnata alla città è uno schifo”.
L’avvocato Francesco Ferrari non usa troppi giri di parole per
definire la appena conclusa ripavimentazione di piazza Diaz a
Casarano. Dopo quasi un anno di lavori a singhiozzo, portati
avanti tra mille difficoltà e polemiche, il consigliere comunale
di minoranza interviene per fare il punto della situazione
invitando alla riflessione tutta la cittadinanza convocata,
ovviamente in piazza Diaz, per le ore 18 di domani, martedì,
insieme al ministro per i Beni Culturali Rocco Bottiglione, al
senatore Rosario Giorgio Costa ed al Soprintendente ai Beni
Culturali Antonio Bramato.
Si farà una passeggiata per la piazza e per il centro insieme ai
residenti, ai commercianti “ed a tutti gli esponenti politici che
vorranno intervenire”. “Nonostante il mio sforzo, non riesco a
comprendere come non si alzi forte ed unanime un grido di sdegno a
fronte di una serie di dichiarazioni trionfalistiche circa
l’ultimazione dei lavori in piazza Diaz”. Afferma l’esponente
dell’Udc. “Calpestando quei sassi informi che oggi pavimentano la
piazza e che un tempo erano il basolato di Piazza Diaz, si avverte
un senso di disagio, trasversale ed insensibile alle appartenenze
politiche”, continua Ferrari per il quale “la brusca schiettezza è
l’unico metro per razionalizzare quanto di irragionevole
rappresentano le dichiarazioni rese dai responsabili politici e
tecnici in ordine ai lavori”. L’appuntamento post-ferragostano
avrà lo scopo di “poter godere della piazza restituita alla città
e della prima opera di ristrutturazione del centro storico” come
afferma ironicamente il consigliere per il quale, inoltre,
“l’amministrazione comunale, al fine di rendere armonica la
compresenza dei fatiscenti palazzi storici con quella che era la
vecchia piazza Diaz, invece di ristrutturare i primi ha pensato di
destrutturate la seconda che ora rappresenta qualcosa di unico ed
armonico con borgo Terra, seppure sotto il comune denominatore
del degrado e dell’incuria!”. Oltre al risultato finale dei
lavori, ad essere contestata è anche la durata degli stessi,
protrattisi ben oltre i termini originariamente indicati. Lo
stesso avvocato Ferrari, tra l’altro, ha rappresentato in giudizio
per vedersi riconosciuto il danno economico derivante proprio
dalla lunga permanenza del cantiere.

Sono contento che il consigliere
Ferrari sia riuscito a portare a Casarano il ministro Buttiglione,
responsabile del dicastero dei Beni Culturali e soprattutto che ci
sia anche il soprintendente ai Beni Culturali per far vedere la
“restaurata” piazza Diaz. Vorrei, se possibile che venisse posta
questa domanda al soprintendete ai Beni Culturali – da quello che
so, durante i lavori di rifacimento del basolato di piazza Diaz,
ci sono stati due sopralluoghi della Sopraintendenza alle Belle
Arti, che non avrebbero riscontrato nulla di anomalo, mentre era
più che visibile lo scempio che si stava perpetrando, in parte poi
corretto grazie anche alle proteste partite da questo sito
internet e da tanti comuni cittadini. Come si spiega un così
sorprendente parere?
Se tali ispezioni fossero state più accurate, ci
saremmo risparmiati un mare di polemiche, e forse oggi avremmo una
piazza migliore.
Eugenio Memmi -
tuttocasarano@tin.it -
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