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Un urlo, e muore anche la speranza. Morta una delle sorelle disperse a Sharm. Poche speranze per Paola
di Danilo Lupo, dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 26/07/2005

 

 

Un aereo porterà a Sharm El Sheik un componente della famiglia Bastianutti, probabilmente Gabriele, zio delle due ragazze e fratello minore di Claudio. Ieri quest’ultimo insieme alla moglie Laura Pizzileo è rimasto asserragliato nella villa di Contrada Spiri a respingere l’assalto di giornalisti, fotografi e cameraman e a filtrare il flusso di visitatori, amici, parenti, politici, autorità. Il viaggio è stato rimandato fino all’ultimo, ma probabilmente si è reso ora indispensabile, per confermare o smentire l’identità del corpo ritrovato a Sharm El Sheik. Già l’altro ieri si era diffusa la notizia che un componente della famiglia era in viaggio per la località turistica; si pensava proprio a Gabriele Bastianutti, ma nella giornata di ieri tutta la famiglia era raccolta nella villa di via Puglia. Nel pomeriggio, intorno alle 19, arriva anche il fidanzato di Paola, Stefano, originario di Racale. Giunge correndo, schiva il muro di fotografi e con un salto scavalca anche la recinzione della villa, fugge dentro l’abitazione senza dire una parola, sul volto l’ansia e la preoccupazione evidente per una situazione che sembra peggiorare. Ne uscirà un’ora dopo, scuro in volto: non parla, s’infila subito in macchina e va via. Dentro la villa di via Puglia, intanto, lo stillicidio di notizie, la famiglia riunita: i due genitori, il fratello e la sorella, Gabriele e Marina Bastianutti, quest’ultima arrivata da Roma intorno alle 20 di sera, quando la notizia del riconoscimento di un corpo era già maturata. Ad annunciarla, fuori dall’abitazione, un grido di donna: la madre di Daniela e Paola, Laura Pizzileo, che i visitatori avevano descritto forte, combattiva, piena di speranza; ma alle 18.45 la notizia, portata dal comandante della Compagnia dei Carabinieri di Casarano, Giuseppe Sportelli. Il passare dei minuti e qualche affermazione dei visitatori che escono dalla villa confermano che la notizia più temuta è arrivata. Diversi consiglieri comunali casaranesi, «colleghi» del professor Bastianutti, il sindaco di Matino, Giorgio Primiceri, il consigliere provinciale Claudio Casciaro, ma anche gli esponenti di An, dal sottosegretario Alfredo Mantovano al sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone al consigliere regionale Saverio Congedo. La stessa presenza del prefetto di Lecce, Gianfranco Casilli, e del questore, Giorgio Manari, non fanno che confermare una situazione della cui gravità a casa Bastianutti sono pienamente consapevoli. Ma per avere la certezza, per tagliare quell’ultimo filo di speranza sulla sorte di Daniela, mancano ancora i test del Dna (campioni di saliva sono stati prelevati ai genitori proprio a questo scopo) e l’identificazione da parte di un familiare. Proprio per questo nelle prossime ore a Sharm dovrebbe giungere, come si diceva, un componente della famiglia. Lo ha affermato il sindaco di Casarano, Remigio Venuti, uscendo dalla sua lunga visita all’abitazione dei Bastianutti, verso le 21 di sera, precisando anche che sul Mar Rosso «non andranno i genitori, ma probabilmente lo zio». Gabriele Bastianutti, però, non conferma: in un momento così drammatico il giovane, docente di materie letterarie, non ha di certo voglia di esternare le sue intenzioni; ma, con ogni probabilità, un aereo lo aspetta già domani e sulle sue spalle grava il compito più penoso: riconoscere le sembianze della nipote dopo le bombe della follia terrorista.

 

Daniela e Paola, le classiche brave ragazze senza grilli per la testa

Due ragazze tranquillissime, affiatate, senza grilli per la testa e tanti progetti di vita, anche insieme. La descrizione delle due sorelle Bastianutti coincide con precisione millimetrica nei ricordi e nei racconti degli amici, dei parenti, dei compagni di università. «Sono le classiche brave ragazze di provincia – dice lo zio, Gabriele – piene di curiosità, ma assolutamente lontane dai colpi di testa». La minore, Paola, 23 anni, aveva appena conseguito a Bari la laurea breve in Scienze Giuridiche. «Abbiamo fatto l’ultimo esame insieme, diritto commerciale – dice Giuseppe, un compagno di corso – frequentavamo i colloqui pre-esame, abbiamo parlato a lungo mentre aspettavamo di essere interrogati. Una ragazza seria, preparata, non sembrava spaventata dall’esame, si vedeva che aveva studiato molto e aveva già la testa alla sessione di laurea di luglio, alle vacanze, al suo prossimo trasferimento a Lecce». Paola infatti avrebbe raggiunto la sorella, Daniela, 25 anni, studentessa di Fisica nell’ateneo salentino. Sarebbero andate a vivere insieme, a testimonianza di un rapporto tra le due sorelle estremamente forte. «Mi diceva – continua Giuseppe – che a Casarano usciva poco e niente, frequentava soprattutto Lecce con la comitiva della sorella». La sorella, Daniela, è descritta dai compagni di corso come una ragazza tranquillissima. «Fisica a Lecce non è grande – spiega Francesco – e ci si conosce tutti: abbiamo frequentato diversi corsi insieme, eravamo compagni di studi». Lo studio, la serietà, ma anche la presenza di spirito e una certa «mondanità» erano i punti forti di Daniela . «Rispetto ai classici tipi che frequentano Fisica – aggiunge Francesco – lei marcava una certa diversità: la battuta sempre pronta, spigliata, ma anche più riservata rispetto alla media: a differenza della maggior parte di noi studiava poco in biblioteca, ma ci incontravamo spesso a lezione, negli esami, una ragazza semplice, ma molto simpatica». Seria, simpatica e riservata, gli stessi aggettivi si rincorrono per le due sorelle Bastianutti: Paola e Daniela erano molto affiatate, uscivano insieme a Lecce, dove la minore raggiungeva la maggiore appena poteva. In paese, sulla collina dove hanno casa i Bastianutti che ricade nel territorio di Matino, ma i cui abitanti appartengono di fatto alla comunità casaranese, le due sorelle tornavano poco: preferivano il capoluogo salentino. «Paola mi disse che Bari non le era mai piaciuta particolarmente – afferma ancora Giuseppe – e a settembre si sarebbe trasferita a Lecce insieme alla sorella, per il corso di laurea specialistica». Un progetto in comune per le due sorelle, come l’altro, quello del viaggio in una meta esotica che avevano coltivato insieme. Infine la scelta della meta: esotica, come era nei progetti. Sharm El Sheikh, la rinomata località sul Mar Rosso, meta perfetta per una vacanza con il brivido dell’esotismo, ma senza rischi. O così, almeno, era fino a ieri.