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Un aereo porterà a Sharm El Sheik un componente della famiglia
Bastianutti, probabilmente Gabriele, zio delle due ragazze e
fratello minore di Claudio. Ieri quest’ultimo insieme alla moglie
Laura Pizzileo è rimasto asserragliato nella villa di Contrada
Spiri a respingere l’ assalto
di giornalisti, fotografi e cameraman e a filtrare il flusso di
visitatori, amici, parenti, politici, autorità. Il viaggio è stato
rimandato fino all’ultimo, ma probabilmente si è reso ora
indispensabile, per confermare o smentire l’identità del corpo
ritrovato a Sharm El Sheik. Già l’altro ieri si era diffusa la
notizia che un componente della famiglia era in viaggio per la
località turistica; si pensava proprio a Gabriele Bastianutti, ma
nella giornata di ieri tutta la famiglia era raccolta nella villa
di via Puglia. Nel pomeriggio, intorno alle 19, arriva anche il
fidanzato di Paola, Stefano, originario di Racale. Giunge
correndo, schiva il muro di fotografi e con un salto scavalca
anche la recinzione della villa, fugge dentro l’abitazione senza
dire una parola, sul volto l’ansia e la preoccupazione evidente
per una situazione che sembra peggiorare. Ne uscirà un’ora dopo,
scuro in volto: non parla, s’infila subito in macchina e va via.
Dentro la villa di via Puglia, intanto, lo stillicidio di notizie,
la famiglia riunita: i due genitori, il fratello e la sorella,
Gabriele e Marina Bastianutti, quest’ultima arrivata da Roma
intorno alle 20 di sera, quando la notizia del riconoscimento di
un corpo era già maturata. Ad annunciarla, fuori dall’abitazione,
un grido di donna: la madre di Daniela e Paola, Laura Pizzileo,
che i visitatori avevano descritto forte, combattiva, piena di
speranza; ma alle 18.45 la notizia, portata dal comandante della
Compagnia dei Carabinieri di Casarano, Giuseppe Sportelli. Il
passare dei minuti e qualche affermazione dei visitatori che
escono dalla villa confermano che la notizia più temuta è
arrivata. Diversi consiglieri comunali casaranesi, «colleghi» del
professor Bastianutti, il sindaco di Matino, Giorgio Primiceri, il
consigliere provinciale Claudio Casciaro, ma anche gli esponenti
di An, dal sottosegretario Alfredo Mantovano al sindaco di Lecce
Adriana Poli Bortone al consigliere regionale Saverio Congedo. La
stessa presenza del prefetto di Lecce, Gianfranco Casilli, e del
questore, Giorgio Manari, non fanno che confermare una situazione
della cui gravità a casa Bastianutti sono pienamente consapevoli.
Ma per avere la certezza, per tagliare quell’ultimo filo di
speranza sulla sorte di Daniela, mancano ancora i test del Dna
(campioni di saliva sono stati prelevati ai genitori proprio a
questo scopo) e l’identificazione da parte di un familiare.
Proprio per questo nelle prossime ore a Sharm dovrebbe giungere,
come si diceva, un componente della famiglia. Lo ha affermato il
sindaco di Casarano, Remigio Venuti, uscendo dalla sua lunga
visita all’abitazione dei Bastianutti, verso le 21 di sera,
precisando anche che sul Mar Rosso «non andranno i genitori, ma
probabilmente lo zio». Gabriele Bastianutti, però, non conferma:
in un momento così drammatico il giovane, docente di materie
letterarie, non ha di certo voglia di esternare le sue intenzioni;
ma, con ogni probabilità, un aereo lo aspetta già domani e sulle
sue spalle grava il compito più penoso: riconoscere le sembianze
della nipote dopo le bombe della follia terrorista.
Daniela e Paola, le
classiche brave ragazze senza grilli per la testa
Due ragazze
tranquillissime, affiatate, senza grilli per la testa e tanti
progetti di vita, anche insieme. La descrizione delle due sorelle
Bastianutti coincide con precisione millimetrica nei ricordi e nei
racconti degli amici, dei parenti, dei compagni di università.
«Sono le classiche brave ragazze di provincia – dice lo zio,
Gabriele – piene di curiosità, ma assolutamente lontane dai colpi
di testa». La minore, Paola, 23 anni, aveva appena conseguito a
Bari la laurea breve in Scienze Giuridiche. «Abbiamo fatto
l’ultimo esame insieme, diritto commerciale – dice Giuseppe, un
compagno di corso – frequentavamo i colloqui pre-esame, abbiamo
parlato a lungo mentre aspettavamo di essere interrogati. Una
ragazza seria, preparata, non sembrava spaventata dall’esame, si
vedeva che aveva studiato molto e aveva già la testa alla sessione
di laurea di luglio, alle vacanze, al suo prossimo trasferimento a
Lecce». Paola infatti avrebbe raggiunto la sorella, Daniela, 25
anni, studentessa di Fisica nell’ateneo salentino. Sarebbero
andate a vivere insieme, a testimonianza di un rapporto tra le due
sorelle estremamente forte. «Mi diceva – continua Giuseppe – che a
Casarano usciva poco e niente, frequentava soprattutto Lecce con
la comitiva della sorella». La sorella, Daniela, è descritta dai
compagni di corso come una ragazza tranquillissima. «Fisica a
Lecce non è grande – spiega Francesco – e ci si conosce tutti:
abbiamo frequentato diversi corsi insieme, eravamo compagni di
studi». Lo studio, la serietà, ma anche la presenza di spirito e
una certa «mondanità» erano i punti forti di Daniela . «Rispetto
ai classici tipi che frequentano Fisica – aggiunge Francesco – lei
marcava una certa diversità: la battuta sempre pronta, spigliata,
ma anche più riservata rispetto alla media: a differenza della
maggior parte di noi studiava poco in biblioteca, ma ci
incontravamo spesso a lezione, negli esami, una ragazza semplice,
ma molto simpatica». Seria, simpatica e riservata, gli stessi
aggettivi si rincorrono per le due sorelle Bastianutti: Paola e
Daniela erano molto affiatate, uscivano insieme a Lecce, dove la
minore raggiungeva la maggiore appena poteva. In paese, sulla
collina dove hanno casa i Bastianutti che ricade nel territorio di
Matino, ma i cui abitanti appartengono di fatto alla comunità
casaranese, le due sorelle tornavano poco: preferivano il
capoluogo salentino. «Paola mi disse che Bari non le era mai
piaciuta particolarmente – afferma ancora Giuseppe – e a settembre
si sarebbe trasferita a Lecce insieme alla sorella, per il corso
di laurea specialistica». Un progetto in comune per le due
sorelle, come l’altro, quello del viaggio in una meta esotica che
avevano coltivato insieme. Infine la scelta della meta: esotica,
come era nei progetti. Sharm El Sheikh, la rinomata località sul
Mar Rosso, meta perfetta per una vacanza con il brivido
dell’esotismo, ma senza rischi. O così, almeno, era fino a ieri.

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