da giovane casaranese apprendo con delusione e rammarico che
tutte le parole spese in campagna elettorale per una nuova
politica, diversa, sono state vane per voi.
Ci siamo tutti spesi per infondere in questo paese abbandonato a
se stesso la giusta dose si fiducia ed entusiasmo, e soprattutto
speranza per un desiderato
cambiamento.
Avete sottoscritto un programma, voi e tutte le altre forze
politiche della coalizione che ha sostenuto Ivan De Masi, ma è
evidente che voi a questo progetto ci avete creduto per ultimi o
forse non avete voluto credere affatto a qualcosa che può
stravolgere una città, perché questo programma, forse, per voi
non è stato nient’altro che un pro-forma, un vezzo
propagandistico al fine di dire solo “noi siamo con Ivan” per il
solo motivo che era il più quotato alla vittoria. Tutto ciò è
detto perché si paventa un ampliamento della maggioranza e
anziché esultare, state ritirando i vostri capi come testuggini
spaventate. Perché?
Il personalismo, la logica di partito ha portato spesso ad una
cattiva amministrazione, e proprio nel periodo in cui i partiti
stanno abbandonando buona parte delle loro ideologie in favore
di alleanze che puntano non all’autocelebrazione, ma ad una
visione comune per affrontare i problemi di un territorio, state
attuando proprio quei processi che non sono vecchi, ma
inconcepibili ora.
Volete la vostra visibilità, come darvi torto?, ma in questo
momento credo che dobbiate puntare non ad una presenza numerica,
ma ad una visibilità che nasce dalla responsabilità. Credete che
creare disagio amministrativo, adesso, non porti ad una reazione
contraria nell’opinione pubblica? Credo che un atto di
responsabilità sia doveroso sia per voi, che in questo modo
avreste visibilità positiva, ricostruendovi anche un’immagine
migliore di quella che fino a poco fa era dell’opinione
pubblica, sia per la città che ha bisogno di una stabilità
politica e amministrativa.
So che queste mie parole non avranno nessun peso sulle vostre
decisioni, ma credo che siate consapevoli che un errore fatto
adesso non può che penalizzare le vostre ambizione in vista
delle prossime elezioni regionali.
Auguro, quindi, alla città che facciate propria la serietà
necessaria a svolgere un cammino sereno e fecondo per il
prossimo futuro