Gentilissimo Signor Eugenio
Memmi, sono un cittadino parabitano che usufruisce dei
servizi dell'usl della vostra città.
Purtroppo l'interessato non
sono direttamente io, ma dei miei parenti anziani con grandi
problemi di mobilità.
L'estate scorsa, accolsi con
grande gioia la notizia di un eventuale accorpamento dei
servizi sanitari in un unico grande centro da localizzare
nel vostro paese.
Infatti molto spesso mi trovo
a far la spola dal centro fisioterapico a quello dentistico
o, altre volta ancora dal centro situato in via Taurisano.
Sfortunatamente li ho visitati quasi tutti.
Mi chiedevo insomma, che fine
abbia fatto questo progetto (lessi tempo fa di una gara
d'appalto che doveva concludersi entro dicembre2007), e
perchè ogni volta che si pensa a rendere più facile la vita
di un cittadino debbano sempre sorgere ritardi o
inconcludenze totali.
Se tu o qualche tuo
concittadino o visitatore conosce qualche sviluppo lo vorrei
sapere anch'io.
10/07/07
L'ASL cerca un locale in
città
che diventi la sede unica di tutti i servizi territoriali
Gentile sig. Melileo, spero che la sua richiesta trovi una
risposta che dimostri un cambio di marcia e di stile nelle
scelte di chi ci governa, sapendo che questo centro unico per i
servizi territoriali ha ripercussioni su persone anziane
ammalate, sui loro parenti. In Italia, purtroppo siamo abituati
a tempi biblici quando si tratta di fare qualcosa di concreto,
speriamo che questa sia la prima di una serie di eccezioni,
vorrebbe dire che viviamo in un paese civile. Dico questo,
soprattutto alla luce della visita in città di don Ciotti,
appena due giorni fa, prete e apostolo dei percorsi di legalità,
eticità del nostro tempo. Mi appello alle sue parole pronunciate
in questi giorni, per rigirarle a tutti noi, ai nostri
amministratori, perché tutti i nostri sforzi siano fatti nella
direzione giusta, solo così ciò che è un diritto non diventa
motivo di ricatto, di compromesso, di malgoverno.
Eugenio Memmi
tuttocasarano@tin.it
www.tuttocasarano.it