Sono Luisa Mazzeo socia
dell’Associazione Eteria di Casarano, l’associazione che ha
realizzato il progetto GIOCHIAMOCI LA CITTA' patrocinato
dall’Amministrazione Comunale e svolto in collaborazione con
l’Associazione IL DADO di Calimera.
Da quasi una settimana non
accendevo il mio computer e da quasi una settimana non visitavo
il sito Tuttocasarano.
Grande è stato il piacere che ho
provato nel leggere questi titoli evidenziati in grassetto “
Una città a misura di bambino”( di Gabriele Bastianutti), “Una
città dove vale la pena crescere dei figli…” (di Rocco
Morgante).
Subito ho pensato… sta davvero
cambiando qualcosa…siamo riusciti a raggiungere un altro degli
obiettivi del nostro progetto! I casaranesi si sono accorti che
i bambini per strada danno un aspetto diverso alla città…!
Comincio a leggere gli articoli
pensando che gli interventi fossero “critica” al progetto
“Giochiamoci la città” svoltosi a Casarano dal 17 al 21 Novembre
2008 settimana dedicata ai Diritti dell’Infanzia.
…..a fine lettura apprendo, con
amarezza, che nessuno parlava di Casarano! ……Torino…….un’altra
iniziativa patrocinata dalla provincia …….ma nessuno dagli
scriventi accennava al progetto di Casarano!
Molto più deludente e triste è
stato leggere che gente impegnata politicamente non sa o non
vuole parlare di ciò che si è fatto nel proprio
paese…sconfortante è stato constatare che noi grandi ci serviamo
dell’infanzia per accusare, additare, dire, colpevolizzare,
primeggiare…
Nel progetto Giochiamoci la città,
che aveva come scopo quello di “riportare i bambini per strada”
sono stati coinvolti proprio i BAMBINI di Casarano. TUTTI I
BAMBINI: quelli delle periferie, delle zone residenziali, del
centro…ricchi e poveri, per usare parole scomode, ma che rendono
bene il concetto.
Caro signor Bastianutti
come può leggere non c’è bisogno
che sia Baker, responsabile UNICEF, a suggerire che i bambini
vanno considerati di più!
Lavorando con i bambini da soli
tre anni mi sono accorta, da cittadina e da educatrice, che i
bambini sono la sostanza della società!
Continuo a parlare del progetto
che ho personalmente scritto…vi elenco gli obiettivi:
-
Sviluppare nelle giovani
generazioni il senso di appartenenza alla propria città;
-
Rivalorizzare gli spazi urbani
più degradati nell’ottica di portare i bambini a
riappropiarsene;
-
Promuovere le città come luogo
di incontro e di scambio condividendone gli spazi;
-
Creare forti momenti di
socializzazione anche fra gli adulti;
-
Sensibilizzare sempre più i
bambini all’ecologia.
…….Casarano come
Torino????.......Chiamparino, quindi, non è l’ unico
amministratore sensibile…dando una sguardo su internet potrete
documentarvi che Fano, per esempio, o Roma ma tante altre città
italiane hanno già dato rilievo ai bambini e alle loro esigenze!
Le considerazioni sul progetto,
cominciato a Casarano e che avrà seguito nel 2009, le lascio a
voi, ma consentitemi di dirvi che ciò che più mi delude e mi
amareggia è che gente di politica, che conosce le esigenze del
proprio paese, non si è messa in gioco e peggio ancora parla di
bambini per contestare agli amministratori ciò che non è stato
fatto,ciò che si sarebbe dovuto fare…e ciò che si farà!!!
I bambini e la politica sono due
mondi contrari. I bambini sono sicuramente la parte senza
peccato dalla società; la politica?...tengo per me le mie
considerazioni!
Perché usare i bambini? Sono
risorse, non sono mezzi.
Non usateli in modo subdolo per le
vostre beghe politiche… i sassolini nelle scarpe di voi
tesserati di partito, la sete di potere, il mondo sporco dei
grandi insomma, non appartengono all’infanzia, non sporchiamo
anche il loro mondo!
Scusate, ma questi discorsi tirati
fuori in prossimità di una campagna elettorale mi fanno venire
delle perplessità!
Caro Rocco ( permettimi la
confidenza!), caro sig. Bastianutti, caro sig. Farina,
in che cosa eravate impegnati
prima? Perché, per esempio, la vostra sensibilità di uomini di
politica non vi ha portato a reintrodurre la figura del
sindaco-baby? Anche qui è colpa del sindaco???
La problematica dell’infanzia non
deve essere strumentalizzata da nessuno e in nessun modo,
bisogna invece creare momenti di forte integrazione tra i
bambini, portandoli nello stesso tempo a viversi la loro città
in quanto già cittadini, ma dobbiamo farlo attraverso il gioco,
ascoltandone le esigenze e facendoli sentire protagonisti; a
loro i discorsi di politica, di accuse non li coinvolgono e
quindi non servono, i bambini sono molto più concreti.
L’attuale sindaco di Casarano in
un suo comizio prima della seconda riconferma, si impegnava a
sviluppare una città a misura di bambino perché li ritiene la
parte importante della nostra popolazione (come Chiamparino!).
Il progetto è nato anche come una
sorta di sfida alla città e ai suoi amministratori…se davvero
sono sensibili non potranno non sostenerci in questo progetto…ci
siamo detti! E ci abbiamo provato, abbiamo rischiato e trovando
nel sindaco una totale disponibilità, un grande entusiasmo,
constatando che la sua sensibilità non si era accomodata, andava
solo sollecitata!
A tal proposito vorrei suggerire
al Sig. Farina che, (cito parole sue) “…il livello di potenziale
cognitivo di una popolazione,,,,”, non sarà migliore perché
voluto dalla volontà di chi amministra!
Gli amministratori li scegliamo
noi cittadini e deve essere la nostra intelligenza a migliorare
i loro programmi elettorali, personalmente non accetterei mai di
dovermi piegare all’intelligenza di un altro per migliorare
anche me stessa!
Concludo: uno dei Diritti
dell’Infanzia recita che tutti i bambini devono avere
garantito il diritto ad essere tutelati DA OGNI FORMA di
sfruttamento e di abuso; la politica si occupa anche del
futuro dei bambini e siamo noi adulti, politici e non, a
realizzare questo mondo per loro e insieme a loro.
Se oggi noi non abbiamo la
sensibilità di affacciarci nel mondo dei bambini, almeno non
strumentalizziamoli.
CONTROCONSIDERAZIONI
03/12/08 Dal Grande Dizionario Garzanti :
-
ignorante : chi non sa , chi non conosce , chi non è informato , chi
non capisce ;
-
ignorare : far finta di non conoscere , per esempio , una persona
.
Cara Sig.ra Mazzeo , sulle Vostre considerazioni ci sarebbe da
divertirsi , preferisco non spendermi , per ora , troppo .
Intanto , le persone con un minimo di intelligenza che hanno letto
le mie riflessioni , non hanno evidenziato alcun uso indiscriminato
o strumentale dei bambini per combattere chi o che
cosa:probabilmente perché questo non si può evincere da nessuna
frase del mio articolo .
La
“Vostra ” subdola e faziosa interpretazione mi lascia incredulo e a
dir poco dubbioso , così come il senso delle “Vostre” considerazioni
: poi se veramente non avete capito il significato delle mie
riflessioni , pazienza .
Ad
un certo punto scrivete :
A tal
proposito vorrei suggerire al Sig. Farina che, (cito parole sue)
“…il livello di potenziale cognitivo di una popolazione,,,,”, non
sarà migliore perché voluto dalla volontà di chi amministra! Gli
amministratori li scegliamo noi cittadini e deve essere la nostra
intelligenza a migliorare i loro programmi elettorali, personalmente
non accetterei mai di dovermi piegare all’intelligenza di un altro
per migliorare anche me stessa!
Deve sapere che cognitivo o conoscitivo sono aggettivi che
riguardano il “conoscere” attraverso l’acquisizione di dati e
notizie intorno a qualcosa : più i cittadini sono informati da chi
li amministra , più può aumentare il loro livello cognitivo . Poi
potranno anche migliorare i programmi elettorali . Inoltre , Vi dirò
, che io cerco di migliorarmi con chi è più intelligente di me ,
piegandomi a volte , a così tanta capacità (leggendo anche il
programma di Chiamparino) .
Se volete
sapere in cosa ero impegnato prima , posso garantire che il mio
primo impegno è stato e sarà sempre la mia famiglia ed i miei
bambini . Poi mi sono impegnato sia nella prima che nella seconda
elezione di Venuti ad appoggiare i suoi programmi , (che ti
consiglio di leggere), credendoci a tal punto da candidarmi nella
lista dei DS . Essendo componente della segreteria di quel partito ,
un esempio di impegno (oltre ad altri di diverse tematiche con la
disponibilità di recapitarglieLe ) potete trovarlo in una proposta
protocollata al Comune di Casarano , e precisamente :
Al
Signor Sindaco
del
Comune di Casarano
All’
Assessore al Bilancio
All’Assessore ai Servizi Sociali
All’Assessore ai Lavori Pubblici
All’Assessore all’Urbanistica
All’Assessore al Personale
All’Assessore allo Sport
All’Assessore alla Cultura
Al
Presidente del Consiglio
AiSignori Consiglieri Comunali
Protocollato al Comune di Casarano
in data 14.02.2007
Una qualsiasi amministrazione (comunale, provinciale, etc..), a
prescindere dall’appartenenza politica, ha il dovere di tutelare e
garantire, nel suo ambito territoriale, l’uguaglianza, il rispetto,
la libertà, verso tutti i propri cittadini.
In una Amministrazione di centro-sinistra è naturale ed auspicabile
una maggiore attenzione e sensibilità verso quelle persone che hanno
più difficoltà di altre ad accedere alle opportunità di crescita
personale e sociale, come garantito, oltretutto, dalla nostra
Costituzione.
Proprio per questo, le pari opportunità non devono essere
interpretate come un favore che la città o una amministrazione
concede ai più deboli, ma come la città che chiama a sé energie,
idee, intelligenze, talenti, sinora inespressi ma presenti sul
proprio territorio, dando loro ascolto, autorità, informazione,
capacità.
Il Partito dei Democratici di Sinistra, al fine di rafforzare la
consapevolezza dei cittadini riguardo i vantaggi derivanti per tutti
dal contributo che può venire da queste “Intelligenze inespresse”,
per favorire una maggiore sensibilizzazione sul diritto alla non
discriminazione e alla parità di trattamento, propone, in
concomitanza con l’Anno Europeo delle Pari Opportunità, l'adesione
della Città di Casarano all'iniziativa europea.
Inoltre, come Democratici di Sinistra, chiediamo all’Amministrazione
Comunale l’approntamento di atti amministrativi che sensibilizzino
l’opinione pubblica su problematiche e discriminazioni relative
all’appartenenza del sesso, della razza o di origini etniche, della
religione o le convinzioni personali, della diversa abilità,
dell’età, delle tendenze sessuali, delle tematiche dell’inclusione
in generale . Allo scopo di adottare misure che combattino i
pregiudizi, l’intolleranza e le disuguaglianze, la segreteria del
nostro partito si fa promotrice di alcune attività che verranno
intraprese nel corso dell’anno.
Le nostre proposte hanno come obiettivo l’individuazione di
ricorrenze, durante l'anno, indirizzate alle tematiche delle pari
opportunità, specificamente a cittadini la cui partecipazione va
sostenuta, come: donne, immigrati, anziani,
diversamente abili . Nei giorni stabiliti per le ricorrenze,
proponiamo che il Sindaco ceda simbolicamente la sua carica ad un
rappresentante di tali categorie con il conseguente varo di atti
amministrativi correlati..etc..
Per Vostra
conoscenza questa proposta è stata completamente ignorata dai nostri
amministratori .
Ritornando alle Vostre considerazioni , mi permetta , ancora, di
citare una Vostra affermazione :
I bambini
e la politica sono due mondi contrari. I bambini sono sicuramente la
parte senza peccato dalla società; la politica?...tengo per me le
mie considerazioni
Nel programma di Chiamparino , a pag. 60 , si può leggere :
Ha fatto
impressione a molti sentir rispondere recentemente dal grande
psicologo infantile Giovanni Bollea, a chi gli chiedeva che cosa
devono fare i genitori per aiutare i figli a riempire quel “vuoto”
di cui abbiamo parlato, che avrebbero dovuto parlare ai loro figli
di politica, perché questa è l’unica in grado di far capire come la
vita individuale può inserirsi in un progetto che riguarda tutta la
comunità.
Possiamo dire , che , oltre ad una confusione mentale , Voi avete
una considerazione della “Politica” dalla quale si evince che non
ne conoscete né l’importanza , né il significato .
Un Saluto
Giuseppe Farina
g.farina14@virgilio.it
04/12/08 Caro Eugenio, sento il dovere di replicare
alle tante inesattezze presenti nella lettera della signora Luisa
Mazzeo che mi riguardano personalmente.
Al fine di non essere nuovamente
frainteso mi permetto di ribadire una premessa che davo per
implicita e che scopro invece non essere stata colta: identificare
la politica con l’appartenenza ad un partito è un macroscopico
errore culturale. La politica, ribadisco è il vivere nella polis, è
l’interagire con gli altri cittadini e con le nostre istituzioni e,
in tal senso, tutti - lei compresa signora Mazzeo- consapevolmente o
inconsapevolmente facciamo politica. Non a caso tanto tempo fa un
signore che si chiamava Aristotele definiva l’uomo, nel senso
più ampio che il termine possiede, come animale politico.
Fatta questa necessaria
puntualizzazione, credo altresì che il far emergere delle
problematiche non si debba confondere con la strumentalizzazione
partitica e che in alcuni ambiti, tutti abbiano il diritto di
esprimere le proprie opinioni. Aggiungo inoltre che quando nelle mie
riflessioni, mi auguravo una maggiore presenza dei bambini nelle
strade, non intendevo sicuramente fare riferimento ad una presenza
circoscritta all’interno di eventi episodici ed organizzati, quanto
invece auspicavo una partecipazione quotidiana e una presenza
costante.
La signora mi chiede inoltre
accomunandomi al signor Farina: “in che cosa eravate impegnati
prima? “, commettendo probabilmente l’errore di confondermi con
mio fratello che da anni ricopre il ruolo di consigliere.
Sento la necessità di ricordare
alla signora Mazzeo che per ognuno di noi parlano le proprie scelte
e la propria storia. A me quella della signora non interessa anche
se apprendo faccia parte dell’associazione culturale Eteria che per
l’evento “Giochiamoci la città” ha utilizzato un contributo
economico elargito dalla giunta (n°254 del 18/19/2008) e che quindi
constato non fa opera né di volontariato né di beneficenza.
A margine sarebbe interessante
sapere perché nella sopracitata delibera non venga-
sorprendentemente!?- menzionato l’importo del contributo richiesto
ed elargito. ( la delibera così recita: … per quanto espresso in
narrativa, di concedere all’associazione culturale Eteria, il
patrocinio ed il contributo richiesto). Ma questa è un’altra
storia e spero che la signora non si offenderà se ho il “coraggio” e
l’”ardire” di sostenere che questa amministrazione non brilla certo
per trasparenza dato che elargisce senza specificare
dettagliatamente soldi che appartengono all’intera comunità.
Posso comprendere ma non
giustificare la difesa del governo della città che se ben capisco,
dopo 10 anni di governo, deve ricorrere ad espedienti organizzati e
limitati nel tempo per supplire ad un’insufficienza strutturale e
alla latitanza di politiche permanenti e costruttive. Sono d’accordo
con la signora quando sostiene che “i bambini sono risorse e non
mezzi” e quindi la invito a non indossare più la livrea della
cortese servitrice e a cogliere il paradosso del suo pensiero: da
un lato si meraviglia dell’opposizione a questa amministrazione e
dall’altro prende atto che solo adesso abbia trovato “nel sindaco
una totale disponibilità, un grande entusiasmo, constatando che la
sua sensibilità non si era accomodata, andava solo sollecitata!”
La strumentalizzazione vaneggiata la rimando quindi
al mittente e mi permetto di dare all’eminente esperta di pedagogia
e politica, signora Luisa Mazzeo, un consiglio: leggere non
significa comprendere e quindi per non incappare in errori
macroscopici la lettura va ARATA con il solco del giudizio e
dell’attenzione.
Gabriele Bastianutti
gbastianutti@tiscali.it