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CONSIDERAZIONI..

 

 

 

 

Di Luisa Mazzeo

luisamzz@libero.it

Casarano, 02/12/2008

 

Sono Luisa Mazzeo socia dell’Associazione Eteria di Casarano, l’associazione che ha realizzato il progetto GIOCHIAMOCI LA CITTA'  patrocinato dall’Amministrazione Comunale e svolto in collaborazione con l’Associazione  IL DADO di Calimera.

Da quasi una settimana non accendevo il mio computer e da quasi una settimana non visitavo il sito Tuttocasarano.

 Grande è stato il piacere che ho provato nel leggere questi titoli evidenziati in grassetto “ Una città a misura di bambino”( di Gabriele Bastianutti), “Una città dove vale la pena crescere dei figli…” (di Rocco Morgante).

 

Subito ho pensato… sta davvero cambiando qualcosa…siamo riusciti a raggiungere un altro degli obiettivi del nostro progetto! I casaranesi si sono accorti che i bambini per strada danno un aspetto diverso alla città…!

 

Comincio a leggere gli articoli pensando che gli interventi fossero “critica” al progetto “Giochiamoci la città” svoltosi a Casarano dal 17 al 21 Novembre 2008 settimana dedicata ai Diritti dell’Infanzia.

…..a fine lettura apprendo, con amarezza, che nessuno parlava di Casarano! ……Torino…….un’altra iniziativa patrocinata dalla provincia …….ma nessuno dagli scriventi accennava al progetto di Casarano!

 

Molto più deludente e triste è stato leggere che gente impegnata politicamente non sa o non vuole parlare di ciò che si è fatto nel proprio paese…sconfortante è stato constatare che noi grandi ci serviamo dell’infanzia per accusare, additare, dire, colpevolizzare, primeggiare…

Nel progetto Giochiamoci la città, che aveva come scopo quello di “riportare i bambini per strada” sono stati coinvolti proprio i BAMBINI di Casarano. TUTTI I BAMBINI: quelli delle periferie, delle zone residenziali, del centro…ricchi e poveri, per usare parole scomode, ma che rendono bene il concetto.

 

Caro signor Bastianutti

 come può leggere non c’è bisogno che sia Baker, responsabile UNICEF, a suggerire che i bambini vanno considerati di più!

 Lavorando con i bambini da soli tre anni mi sono accorta, da cittadina e da educatrice, che i bambini sono la sostanza della società!

Continuo a parlare del progetto che ho personalmente scritto…vi elenco gli obiettivi:

  • Sviluppare nelle giovani generazioni il senso di appartenenza alla propria città;

  • Rivalorizzare gli spazi urbani più degradati nell’ottica di portare i bambini a riappropiarsene;

  • Promuovere le città come luogo di incontro e di scambio condividendone gli spazi;

  • Creare forti momenti di socializzazione anche fra gli adulti;

  • Sensibilizzare sempre più i bambini all’ecologia.

…….Casarano come Torino????.......Chiamparino, quindi, non è l’ unico amministratore sensibile…dando una sguardo su internet potrete documentarvi che Fano, per esempio, o Roma ma tante altre città italiane hanno già dato rilievo ai bambini e alle loro esigenze!

Le considerazioni sul progetto, cominciato a Casarano e che avrà seguito nel 2009, le lascio a voi, ma consentitemi di dirvi che ciò che più mi delude e mi amareggia è che gente di politica, che conosce le esigenze del proprio paese, non si è messa in gioco e peggio ancora parla di bambini per contestare agli amministratori ciò che non è stato fatto,ciò che si sarebbe dovuto fare…e ciò che si farà!!!

I bambini e la politica sono due mondi contrari. I bambini sono sicuramente la parte senza peccato dalla società; la politica?...tengo per me le mie considerazioni!

Perché usare i bambini? Sono risorse, non sono mezzi.

Non usateli in modo subdolo per le vostre beghe politiche… i sassolini nelle scarpe di voi tesserati di partito, la sete di potere, il mondo sporco dei grandi insomma, non appartengono all’infanzia, non sporchiamo anche il loro mondo!

Scusate, ma questi discorsi tirati fuori in prossimità di una campagna elettorale mi fanno venire delle perplessità!

 

Caro Rocco ( permettimi la confidenza!),  caro sig. Bastianutti, caro sig. Farina,

 in che cosa eravate impegnati prima? Perché, per esempio, la vostra sensibilità di uomini di politica non vi ha portato a reintrodurre la figura del sindaco-baby? Anche qui è colpa del sindaco???

La problematica  dell’infanzia non deve essere strumentalizzata da nessuno e in nessun modo, bisogna invece creare momenti di forte integrazione tra i bambini, portandoli nello stesso tempo a viversi la loro città in quanto già cittadini, ma dobbiamo farlo attraverso il gioco, ascoltandone le esigenze e facendoli sentire protagonisti; a loro i discorsi di politica, di accuse non li coinvolgono e quindi non servono, i bambini sono molto più concreti.

L’attuale sindaco di Casarano in un suo comizio prima della seconda riconferma, si impegnava a sviluppare una città a misura di bambino perché li ritiene la parte importante della nostra popolazione (come Chiamparino!).

 Il progetto è nato anche come una sorta di sfida alla città e ai suoi amministratori…se davvero sono sensibili non potranno non sostenerci in questo progetto…ci siamo detti! E ci abbiamo provato, abbiamo rischiato e trovando nel sindaco una totale disponibilità, un grande entusiasmo, constatando che la sua sensibilità non si era accomodata, andava solo sollecitata!           

 A tal proposito vorrei suggerire al Sig. Farina che, (cito parole sue) “…il livello di potenziale cognitivo di una popolazione,,,,”, non sarà migliore perché voluto dalla volontà di chi amministra!

Gli amministratori li scegliamo noi cittadini e deve essere la nostra intelligenza a migliorare i loro programmi elettorali, personalmente non accetterei mai di dovermi piegare all’intelligenza di un altro per migliorare anche me stessa!

 

Concludo: uno dei Diritti dell’Infanzia recita che tutti i bambini devono avere garantito il diritto ad essere tutelati DA OGNI FORMA di sfruttamento e di abuso; la politica si occupa anche del futuro dei bambini e siamo noi adulti, politici e non, a realizzare questo mondo per loro e insieme a loro.

Se oggi noi non abbiamo la sensibilità di affacciarci nel mondo dei bambini, almeno non strumentalizziamoli.

 

CONTROCONSIDERAZIONI

03/12/08 Dal Grande Dizionario Garzanti :

-          ignorante : chi non sa , chi non conosce , chi non è informato , chi non capisce  ;

-          ignorare   : far finta di non conoscere , per esempio , una persona .

Cara Sig.ra Mazzeo , sulle Vostre considerazioni ci sarebbe da divertirsi , preferisco non spendermi , per ora ,  troppo .

Intanto , le persone con un minimo di intelligenza che hanno letto le mie riflessioni , non hanno evidenziato alcun uso indiscriminato o strumentale dei bambini per combattere chi o che cosa:probabilmente perché questo non si può evincere da nessuna frase del mio articolo .

La “Vostra ” subdola e faziosa interpretazione mi lascia incredulo e a dir poco dubbioso , così come il senso delle “Vostre” considerazioni : poi se veramente non avete capito il significato delle mie riflessioni , pazienza .

Ad un certo punto scrivete :

A tal proposito vorrei suggerire al Sig. Farina che, (cito parole sue) “…il livello di potenziale cognitivo di una popolazione,,,,”, non sarà migliore perché voluto dalla volontà di chi amministra! Gli amministratori li scegliamo noi cittadini e deve essere la nostra intelligenza a migliorare i loro programmi elettorali, personalmente non accetterei mai di dovermi piegare all’intelligenza di un altro per migliorare anche me stessa!

Deve sapere che cognitivo o conoscitivo sono aggettivi che riguardano il “conoscere” attraverso  l’acquisizione di dati e notizie intorno a qualcosa : più i cittadini sono informati da chi li amministra , più può aumentare il loro livello cognitivo . Poi potranno anche migliorare i programmi elettorali . Inoltre , Vi dirò , che io cerco di migliorarmi con chi è più intelligente di me , piegandomi a volte , a così tanta capacità (leggendo anche il programma di Chiamparino) . 

Se volete sapere in cosa ero impegnato prima , posso garantire che il mio primo impegno è stato e sarà sempre la mia famiglia ed i miei bambini . Poi mi sono impegnato sia nella prima che nella seconda elezione di Venuti ad appoggiare i suoi programmi , (che ti consiglio di leggere), credendoci a tal punto da candidarmi nella lista dei DS . Essendo componente della segreteria di quel partito , un esempio di impegno (oltre ad altri di diverse tematiche con la disponibilità di recapitarglieLe ) potete  trovarlo in una proposta protocollata al Comune di Casarano ,  e precisamente :

 

Al Signor Sindaco

del Comune di Casarano

 

All’ Assessore al Bilancio

All’Assessore ai Servizi Sociali

All’Assessore ai Lavori Pubblici

All’Assessore all’Urbanistica

All’Assessore al Personale

All’Assessore allo Sport

All’Assessore alla Cultura

Al Presidente del Consiglio

AiSignori Consiglieri Comunali

Protocollato al Comune di Casarano in data 14.02.2007

Una qualsiasi amministrazione (comunale, provinciale, etc..), a prescindere dall’appartenenza politica, ha il dovere di tutelare e garantire, nel suo ambito territoriale, l’uguaglianza, il rispetto, la libertà, verso tutti i propri cittadini.

In una Amministrazione di centro-sinistra è naturale ed auspicabile una maggiore attenzione e sensibilità verso quelle persone che hanno più difficoltà di altre ad accedere alle opportunità di crescita personale e sociale, come garantito, oltretutto, dalla nostra Costituzione.

Proprio per questo, le pari opportunità non devono essere interpretate come un favore che la città o una amministrazione  concede ai più deboli, ma come la città che chiama a sé  energie, idee, intelligenze, talenti, sinora inespressi ma presenti sul proprio territorio, dando loro ascolto, autorità, informazione, capacità.

Il Partito dei Democratici di Sinistra, al fine di rafforzare la consapevolezza dei cittadini riguardo i vantaggi derivanti per tutti dal contributo che può venire da queste “Intelligenze inespresse”, per favorire una maggiore sensibilizzazione sul diritto alla non discriminazione e alla parità di trattamento, propone, in concomitanza con l’Anno Europeo delle Pari Opportunità, l'adesione della Città di Casarano all'iniziativa europea.

Inoltre, come Democratici di Sinistra, chiediamo all’Amministrazione Comunale l’approntamento di atti amministrativi che sensibilizzino l’opinione pubblica su problematiche e  discriminazioni relative all’appartenenza del sesso, della razza o di origini etniche, della religione o le convinzioni personali, della diversa abilità, dell’età, delle tendenze sessuali, delle tematiche dell’inclusione in generale . Allo scopo di adottare misure che combattino i pregiudizi, l’intolleranza e le disuguaglianze, la segreteria del nostro partito si  fa promotrice di  alcune attività che verranno intraprese nel corso dell’anno.

Le nostre proposte hanno come obiettivo l’individuazione di  ricorrenze, durante l'anno, indirizzate  alle tematiche delle pari opportunità, specificamente a cittadini la cui partecipazione va sostenuta, come: donne, immigrati, anziani, diversamente abili . Nei giorni stabiliti per le ricorrenze, proponiamo che il Sindaco ceda  simbolicamente la sua carica ad un rappresentante di tali categorie con il conseguente varo di atti amministrativi correlati..etc..

Per Vostra  conoscenza questa proposta è stata completamente ignorata dai nostri amministratori .

Ritornando alle Vostre considerazioni , mi  permetta , ancora, di citare una Vostra  affermazione :

I bambini e la politica sono due mondi contrari. I bambini sono sicuramente la parte senza peccato dalla società; la politica?...tengo per me le mie considerazioni

Nel  programma di Chiamparino , a pag. 60 , si può leggere :

Ha fatto impressione a molti sentir rispondere recentemente dal grande psicologo infantile Giovanni Bollea, a chi gli chiedeva che cosa devono fare i genitori per aiutare i figli a riempire quel “vuoto” di cui abbiamo parlato, che avrebbero dovuto parlare ai loro figli di politica, perché questa è l’unica in grado di far capire come la vita individuale può inserirsi in un progetto che riguarda tutta la comunità.

Possiamo dire , che , oltre ad una confusione mentale , Voi avete una considerazione della “Politica” dalla quale si evince che  non ne conoscete né l’importanza , né il significato .

         Un Saluto                        

                                                                           Giuseppe Farina

g.farina14@virgilio.it

 

04/12/08 Caro Eugenio, sento il dovere di replicare alle tante inesattezze presenti nella lettera della signora Luisa Mazzeo che mi riguardano personalmente.

Al fine di non essere nuovamente frainteso mi permetto di ribadire una premessa che davo per implicita e che scopro invece non essere stata colta: identificare la politica con l’appartenenza ad un partito è un macroscopico errore culturale. La politica, ribadisco è il vivere nella polis, è l’interagire con gli altri cittadini e con le nostre istituzioni e, in tal senso, tutti - lei compresa signora Mazzeo- consapevolmente o inconsapevolmente facciamo politica. Non a caso tanto tempo fa un signore che si chiamava Aristotele definiva l’uomo, nel senso più ampio che il termine possiede, come animale politico.

Fatta questa necessaria puntualizzazione, credo altresì che il far emergere delle problematiche non si debba confondere con la strumentalizzazione partitica e che in alcuni ambiti,  tutti abbiano il diritto di esprimere le proprie opinioni. Aggiungo inoltre che quando nelle mie riflessioni,  mi auguravo una maggiore presenza dei bambini nelle strade, non intendevo sicuramente fare riferimento ad una presenza circoscritta all’interno di eventi episodici ed organizzati, quanto invece auspicavo una partecipazione quotidiana e una presenza costante.

La signora mi chiede inoltre accomunandomi al signor Farina: “in che cosa eravate impegnati prima? “, commettendo probabilmente l’errore di confondermi con mio fratello che da anni ricopre il ruolo di consigliere.

Sento la necessità di ricordare alla signora Mazzeo che per ognuno di noi  parlano le proprie scelte e la propria storia. A me quella della signora non interessa anche se apprendo faccia parte dell’associazione culturale Eteria che per l’evento “Giochiamoci la città” ha utilizzato un contributo economico elargito dalla giunta (n°254 del 18/19/2008) e che quindi constato non fa opera né di volontariato né di beneficenza.

A margine sarebbe interessante sapere perché nella sopracitata delibera non venga- sorprendentemente!?-  menzionato l’importo del contributo richiesto ed elargito. ( la delibera così recita: … per quanto espresso in narrativa, di concedere all’associazione culturale Eteria, il patrocinio ed il contributo richiesto). Ma questa è un’altra storia e spero che la signora non si offenderà se ho il “coraggio” e l’”ardire” di sostenere che questa amministrazione non brilla certo per trasparenza dato che elargisce senza specificare dettagliatamente soldi che appartengono all’intera comunità.

Posso comprendere ma non giustificare la difesa del governo della città che se ben capisco, dopo 10 anni di governo, deve ricorrere ad espedienti organizzati e limitati nel tempo per supplire ad un’insufficienza strutturale e alla latitanza di politiche permanenti e costruttive. Sono d’accordo con la signora quando sostiene che “i bambini sono risorse e non mezzi” e quindi la invito a non indossare più la livrea della cortese servitrice  e a  cogliere il paradosso del suo pensiero: da un lato si meraviglia dell’opposizione a questa amministrazione  e dall’altro prende atto che  solo adesso abbia trovato “nel sindaco una totale disponibilità, un grande entusiasmo, constatando che la sua sensibilità non si era accomodata, andava solo sollecitata!”

La strumentalizzazione vaneggiata la rimando quindi al mittente e mi permetto di dare all’eminente esperta di pedagogia  e politica, signora Luisa Mazzeo, un consiglio: leggere non significa comprendere e quindi per non incappare in errori macroscopici la lettura va ARATA con il solco del giudizio e dell’attenzione.

Gabriele Bastianutti

gbastianutti@tiscali.it 

 

 

 

 

     

 

 

 

               

 
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