Ciao Eugenio, leggo spesso il
tuo sito ricco di spunti e riflessioni, e per la prima volta
ho deciso di scriverti qualcosa anch’io, solo pochi
pensieri.
Ieri sera ho ascoltato il
comizio di chiusura di Ivan De Masi. Quest’anno per la prima
volta, a 27 anni, ho seguito con un po’ di attenzione il
dibattito politico per le elezioni comunali.
Non sempre è facile avere le
idee chiare per una scelta giusta e non sempre è facile
comprendere i progetti dei diversi candidati.
In questa campagna elettorale
confesso di aver spesso provato disagio per i toni ed i
livelli raggiunti e questo stava per farmi nuovamente
allontanare dalla politica.
Non avevo ascoltato i
precedenti comizi di De Masi, ma ieri sera, incuriosita,
sono andata in piazza anche io.
Confesso di esser rimasta
piacevolmente sorpresa.
Ho visto un uomo giovane
convinto di ciò che diceva, che trasmetteva a quanti lo
ascoltavano, le sue emozioni e forse anche le sue paure e
preoccupazioni in maniera spontanea, con sincerità e
sensibilità.
L’ho sentito vicino a me come
giovane, come cittadina. Non ho visto una persona
insensibile e spregiudicata, ma un giovane che non ti
parlava solo con la bocca, ma con gli occhi e con il cuore,
e si emozionava per quel che diceva, perché ci credeva lui
per primo.
Questo secondo me è importante
e fondamentale, credere in ciò che si vuol fare ed amare
coloro ai quali si intende destinare il proprio progetto.
Ivan mi ha trasmesso questo,
la sincerità e il coraggio di un giovane che vuole cambiare
e costruire una dimensione diversa per la città e i
cittadini che ama.
Voterò per lui perché mi ha
veramente emozionato,anche con i suoi toni pacati, sono
convinta che così voterò per me e per quelli come me.
Maria Antonietta
Stefano