Devo complimentarmi sinceramente con
gli amici Rocco Morgante , Giuseppe Farina e Maria Teresa Bellante
che, ciascuno per propria parte e con sfaccettature tematiche
contigue e non sovrapponibili, reputo abbiano portato la discussione
politica ad un livello di pensiero di sicuro spessore.
I commenti critici seguiti ad alcuni
di questi interventi, come anche a quello di Gabriele Bastianutti,
sono figli del tempo e delle situazioni. Ed a tutela di tali
circostanze devo dire che anche il volontariato che per tanti – ma
non per tutti- è puro spirito solidaristico ed altruismo di piena e
coerente sussidiarietà deve comunque interloquire con
l’Amministrazione che ci troviamo e con le dinamiche di essa. Il
giudizio sul Sindaco, poi, se : sollecitato, dormiente, sensibile
od insensibile, su taluni temi , penso debba essere lasciato alle
oggettive constatazioni, più che legato ad alterne vicende di
finanziamento sì o finanziamento no. Come anche le “ovvie” critiche
del “ voi dov’eravate ?“ penso che, dopo dieci anni di questo
governo di Casarano, dovrebbero comportare una risposta
plebiscitaria dei cittadini del tipo : “non so e mi scuso ! Ma
sono sicuro che loro stavano di dietro!”
Io ho visto e vedo
solo pratiche di contribuzione ed elargizione a “pioggia selettiva
“ prive di alcun rispetto per un regolamento comunale sulle
associazioni, approvato e puntualmente non rispettato. Gestione del
danaro pubblico in violazione di regolamenti che dovrebbe essere
portato al vaglio della Corte dei Conti .
Le Associazioni di Volontariato , il
terzo settore , la sussidiarietà rispetto alla oggettiva incapacità
degli Enti di recepire e comprendere -prim’ ancora di poter
soddisfare- le esigenze ed i bisogni delle categorie più varie degli
“ invisibili “ ,sono tutti aspetti di qualcosa di straordinario che
deve essere assolutamente favorito e che è rappresentato in gran
parte dalle Associazioni di volontariato.
Mai tale favore Amministrativo però
deve spingersi a far sì che esse diventino strumento per
condizionare l’indirizzo politico degli associati attraverso la
“cultura” del bisogno o peggio per miserabili nullafacenti che
cercano di racimolare qualche soldo proprio cavalcando i bisogni
altrui.
Non è da un finanziamento concesso o
negato che si deve vedere la tenuta politica e sociale di un
amministrazione. Dieci finanziamenti a c.. cavolo ( mi trattengo
perché è da un po’ di tempo scado nel turpiloquio!) non è
sensibilità elevata alla decima potenza , ma insensibilità
parimenti elevata ! Proprio perché chi contribuisce in tal modo non
può non essere cosciente che pochi soldi ed in mille rivoli, sono
privi di alcun concreto risultato per una tenuta strutturale e
progettuale del terzo settore; che possa tendere a far sì che il
finanziamento di oggi sia anche la base economica e soprattutto
culturale per qualcosa di domani e non solo: una pezza a “ colore “.
Ma torniamo alla realtà , e
continuiamo a goderci i bambini che giocano tranquilli tra la vita
e la morte, sulle giostre dei giardini William , che veleggiano
felici tra le acque della “ vora” , che scalano gioiosi le
discariche di inerti , amianto e rifiuti nocivi, che gareggiano a
“chi si illumina” per primo” giocando alla cuccagna sui pali della
recente pubblica illuminazione con impianti di fili esterni; che
imparano ad amare gli animali attraverso lo studio degli insetti nei
cassonetti della pattumiera sempre più sporchi; che godono di zone
del centro storico chiuse al traffico dove, con le loro biciclette,
la domenica possono giocare a cadere e sfracellarsi tra automobili
e basoli dissestati.
Sento che su questi temi c’è un
accordo di sensibilità “wirless” che supera gli schieramenti , che
esprime cultura nuova , ma le liste virtuali mi pare che ancora non
si possano fare . Casarano ha bisogno dei cittadini .