Il moralista
dice di no agli altri, l'uomo morale solo a
se stesso. (Pier Paolo Pasolin)
Italgest: a Teramo
l'imperativo è vincere
Ufficio Stampa - Italgest
Casarano
Casarano, 05/02/2010
Archiviata la pratica Gammadue
Secchia, l’attenzione si sposta sulla gara di sabato 6 febbraio
a Teramo, dove al Palasport di San Nicolò a Tordino, i
campioni d’Italia affronteranno la Teknoelettronica Teramo,
l’anno scorso neo promossa della serie A d’Elite. Abbiamo
chiesto a mister Massotti quali sono gli umori di un teramano
che torna a casa da avversario, ma non prima di avergli chiesto
qualcosa sulla bella vittoria di mercoledì che lancia, di
fatto, i rosso azzurri all’inseguimento del Bologna sconfitto
dalla capolista Conversano ed ora a soli tre punti di vantaggio
sui rosso azzurri dell’Italgest Casarano
Mister Massotti, un commento sulla partita di ieri.
“
E’ stata una partita dura e difficile, anche perché nel Secchia
è rientrato Kogelnik e pertanto a livello di gioco hanno
ritrovato alcuni equilibri che forse erano venuti a mancare. Noi
invece abbiamo svolto un lavoro intenso di preparazione.
Purtroppo in questo periodo non abbiamo giocato incontri
amichevoli perché non c’e stata la disponibilità sulla quale
contavamo. Perché queste amichevoli ci sarebbero servite per
capire in che stato di salute ci trovavamo, soprattutto per
provare certi meccanismi di gioco che avevamo preparato in
allenamento coi ragazzi. E’ andata bene comunque, soprattutto
alla luce del fatto che incontravamo una squadra assetata di
punti che voleva restare attaccata alla zona play off. Ma la
partita l’abbiamo vinta noi ed era questo il nostro obbiettivo
per poter iniziare bene l’anno”.
Sabato prossimo c’è il Teramo, per lei una sfida speciale perché
tornerà a casa da avversario. Che effetto le fa?
“Guarda per me è molto
importante il passaggio come squadra perché è un campo
difficile. Noi abbiamo assolutamente bisogno di vincere. Poi,
per il fatto che torno a casa, devo dire che io sono abituato a
stare fuori; in tanti anni di carriera ho allenato a Trieste, a
Prato ed ho giocato spesso contro la mia squadra. Questa è la
legge dello sport ed ognuno deve fare bene nella società per cui
lavora. Pertanto la ritengo una partita come le altre”.
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Bello