|
L’associazione “Cittadinanzattiva” ha celebrato il
Venticinquennale del “Tribunale per i Diritti del Malato”. La
manifestazione si è svolta l’altra sera, presso l’aula magna del
presidio ospedaliero “F. Ferrari”, alla presenza di numerose
autorità e semplici cittadini. A celebrare l’importante
traguardo dei 25 anni di attività di una delle associazioni più
amate nel vasto panorama del volontariato, erano presenti, tra
gli altri, il sottosegretario alla Difesa, sen. Rosario Giorgio
Costa; il sen. Francesco Chirilli; il direttore sanitario dell’Asl
Le/2, dott. Rodolfo Rollo, e la responsabile sanitaria del “Ferrari”,
dott.sa Gabriella Cretì; il sindaco di Casarano, Remigio Venuti,
e gli assessori Antonio Memmi, Gabriele Caputo, Giuseppe
Morgante e Sergio Abruzzese; i responsabili nazionali e
regionale di
“Cittadinanzattiva”,
Stefano Inglese e Fernando D’Angelo.
La concomitanza con una sessione del
Consiglio Regionale, che discuteva tra l’altro di programmazione
sanitaria, ha impedito all’assessore regionale alla Sanità,
Alberto Tedesco, di intervenire al dibattito sul tema “Prima di
tutto i malati”. Il suo intervento era, senza dubbio, il più
atteso, ma la sua assenza ha deluso i presenti e, probabilmente,
gli organizzatori. Prima dell’inizio dei lavori, la
coordinatrice territoriale del Tdm, Anna Maria De Filippi, ha
rivelato di aver sentito per telefono l’assessore, trasmettendo
le scuse per l’assenza, ed ha promesso di organizzare tra breve
un incontro a Casarano per capire i problemi della sanità nel
sud Salento.
I lavori del convegno si sono
incentrati sulla relazione della De Filippi. “Sono 25 anni che
il Tdm fa tutela dei diritti del malato – ha detto, tra l’altro,
la coordinatrice territoriale – e pensavamo che dopo 25 anni il
malato sarebbe venuto prima di tutto, però così non è. Il malato
non viene prima di tutto perché, ogni giorno, alla domanda di
salute egli riceve la risposta di mettersi in lista d’attesa, in
lunghe file di attesa davanti agli sportelli per una
prenotazione, per il ritiro di un referto, negli ambulatori per
una visita, per la somministrazione di chemioterapia”. Insomma,
un sistema ancora lungi dall’essere efficiente tanto che “quando
uno si ammala rischia di diventare un cittadino senza diritto di
cittadinanza in attesa di trovare una risposta”.
La De Filippi ha sottolineato che un
servizio migliore non può essere espletato “con macchinari
obsoleti, con personale sott’organico o comunque carente, con
macchinari acquistati e tenuti imballati per mancanza di spazi”.
Sul “Ferrari” il commento del Tdm è stato duro. “Per trent’anni
è stato lasciato all’incuria e nella trascuratezza – ha detto la
De Filippi – quasi dovesse scontare colpe politiche o scelte
partitiche non condivise dai poteri forti. Accanto ai nuovi
ambienti moderni e funzionali ve ne sono molti fatiscenti e
carenti di qualsiasi attenzione o servizio”. Dito puntato anche
verso la presenza di barriere architettoniche nelle strutture
sanitarie e la “disumanizzazione dei rapporti tra operatori
sanitari e pazienti”. Al direttore generale dell’Asl, il Tdm ha
sollecitato “interventi più incisivi e più efficaci” per
risolvere i tanti problemi dell’azienda sanitaria.
|