«Non si perdono coloro che amiamo»
Il dignitoso dolore della famiglia: «Niente fiori ma offerte per i bambini africani»
C A S A R A N O. Lucrezia Guida,la sfortunata donna che sugli scogli di Torre Suda, a solo 39 anni, è stata «rapita» agli affetti dei suoi cari da due onde dello Jonio (una l’ha scaraventata sugli scogli e l’altra l’ha trascinata in acqua) ieri pomeriggio è tornata nella sua casa per l’ultima volta. Oggi pomeriggio, invece, alle 17, si svolgeranno i funerali nella chiesa del “Sacro Cuore” e poi la salma raggiungerà il cimitero per la dimora eterna. Sul muro di casa c’è una sfilza di manifesti, listati a lutto, fatti affiggere dagli amici personali e dei suoi familiari per ricordarla.
Su tutti è denso di significato quello del titolare del negozio dove lavorava (Tony Spagnolo e famiglia) e delle amiche (Deborah, Roberta, Elisa, Paola, Rosanna, Angelica, Simona ed Elisabetta) che apre con frase di Sant’Agostino: «Non si perdono mai coloro che amiamo, perché possiamo amarli in colui che non si perde». Sul manifesto della famiglia, oltre l’annuncio e le altre informazioni, c’è l’invito a «non portare fiori ma offerte che saranno devolute ai bambini dell’Africa».
Ieri, in casa della famiglia Guida alla «fatica» per accettare l’improvvisa fine si contrapponeva un rispettoso silenzio per Lucrezia. Il fratello Emanuele, sottovoce, ci ha ripetuto più volte «non doveva finire così». Certo, la chiamata è giunta improvvisa e senza via di scampo perché, a quanto è dato sapere, l’autopsia avrebbe stabilito che a determinare il decesso sarebbe stato il colpo con la nuca sugli scogli prima che venisse trascinata in mare col successivo tentativo di Elisa (una delle quattro amiche con le quali aveva raggiunto località “Le bagnarole” per un pomeriggio al sole) che, sfidando il mare grosso, ha cercato di portargli soccorso prima di desistere. Proprio Elisa dice dell’amica «era una ragazza solare, che si faceva amare da tutti e sicuramente, adesso - una breve pausa e l’invito a scrivere “adesso” – con tanta voglia di vivere».
Poi il ricordo dell’ultima frase di Lucrezia sugli scogli di Torre Suda «grazie ragazze per avermi accolta a braccia aperte». Lucrezia era mancata dal negozio per un periodo. Ma questi sono anche i momenti della testimonianza di amicizia. Elisa ed Elisabetta ieri mattina erano nel negozio ed una spiegazione c’è: «è pesante essere qui oggi (ieri per chi legge, ndr) ma preferiamo farlo - hanno affermato - perché solo così siamo vicine a lei che era con noi tante ore al giorno».