C A S A R A N O.
Che fine farà il centro anziani? A
chiederlo, nell’ultimo consiglio
comunale, è stato il portavoce della
minoranza
Claudio Casciaro.
«Vorrei sapere – dice Casciaro - quale
sarà il destino del centro anziani, che
per anni è stato il fiore all’occhiello
dell’Amministrazione. Il centro va
rivisitato, dal punto di vista logistico
e da quello organizzativo, rispondendo
in modo più puntuale alle problematiche
della terza età. Una struttura del
genere non può
limitarsi ad essere un luogo dove si
gioca solo a carte. Occorre
riprogrammare il centro, riqualificando
il personale, perché possa diventare un
vero centro di aggregazione. Il rischio
è che si trasformi in un piccolo ghetto»
E se Casciaro chiede un’operazione di
ripensamento generale del servizio, c’è
chi si dimostra molto critico sul suo
mantenimento. «A Casarano – spiega
Rocco Greco
- oltre a questa forma di aggregazione,
ce ne sono tante altre e non ritengo
giusto usare disparità di trattamento
tra associazioni. A mio avviso, dovremmo
rendere il centro una struttura
autogestita, risparmiando i 200mila euro
che spendiamo per mantenerlo. La
riduzione
di tasse e spese è il primo passo da
fare per compiere il tanto atteso salto
di qualità di un’Amministrazione».
Diversa l’idea del sindaco
Ivan De Masi.
«Il centro anziani - precisa - è
qualcosa a cui l’Amministrazione tiene
molto e per il quale è allo studio un
apposito regolamento. In effetti, se il
centro ha una funzione polivalente è
giusto che gravi sulla collettività,
altrimenti deve essere autogestito. É
pur vero, però, che faremmo una grande
operazione sociale se riuscissimo ad
erogare servizi ed a coinvolgere gli
anziani. In riferimento alle
associazioni di volontariato, concordo
sul fatto che dobbiamo usare una
linea uguale per tutti. Rientra in
quest’ottica l’idea di liberare gli
immobili comunali occupati dalle
associazioni».
Edoardo Bennato - L'isola che non
c'è