A Casarano tira una nuova
aria, c’è una nuova luce.
Non è che si sia inventata
la cura contro questa crisi
o che non ci siano più
problemi… magari! È solo che
l’Amministrazione De Masi,
cercando di mantener fede
alle tante promesse fatte in
campagna elettorale, sta
attuando tutta una serie di
provvedimenti che vanno
proprio nel verso
dell’innovazione.
Capita così che, dopo un
periodo di funzionamento
(pressoché fallimentare) dei
trasporti urbani, si studi e
si attui un progetto di
rimodulazione del servizio
stesso, un progetto che,
sfruttando alcuni
finanziamenti della Regione,
consente di ottimizzare le
tratte ed i tempi di
percorrenza ma soprattutto
di fornire il servizio in
maniera gratuita alla
cittadinanza. E quale modo
migliore di inaugurare
questo nuovo corso se non
quello di organizzare una
riunione itinerante del
forum dello sport che, anche
alla luce della nutrita
partecipazione, ha poi
dovuto proseguire nella più
istituzionale aula
consiliare. Importanti
novità anche nel settore dei
lavori pubblici con la
consegna dei lavori che
dovrebbero risolvere una
volta per tutte l’annoso
problema degli allagamenti
in corrispondenza del ponte
ferroviario.
Tutto ciò nell’ambito del
“tangibile”: opere,
interventi, strutture. Ma
c’è anche un altro ambito in
cui però l’Amministrazione
cerca di essere altrettanto
proficua e soprattutto al
passo con in tempi, un
ambito meno misurabile ma
non per questo meno
importante. Ed allora, dopo
l’importante iniziativa di
mettere on-line lo sportello
commerciale, ne nasce
un’altra con l’accattivante
nome di “Casarano shopping”
che mira a rilanciare
proprio il commercio ed i
prodotti casaranesi.
Un brulicare di iniziative
quindi come quella,
importantissima soprattutto
sotto il profilo etico, che
ha per titolo “Casarano
città delle pari
opportunità”. È stato
infatti approvato nei giorni
scorsi il “Regolamento per
la costituzione ed il
funzionamento della
Commissione pari
opportunità”; il
regolamento, approvato in
maniera trasversale da
maggioranza ed opposizione,
istituisce una Commissione
permanente composta da sei
membri, Commissione che, per
la prima volta, si occuperà
di pari opportunità ma con
un concetto esteso di esse,
pari opportunità che non si
limitano al rapporto fra i
due sessi ma che coinvolgono
anche la sfera omosessuale,
spesso non solo discriminata
ma addirittura non presa
neanche in considerazione.
Ma anche in questo settore,
dove come detto è più
difficile misurare i
progressi, è possibile
guardare ad alcune
importanti novità.
Dalla conferenza dal titolo
“Differenze per la parità”,
tenutasi infatti (e non a
caso) lo scorso 8 marzo,
sono emerse alcune
importanti novità come ad
esempio il cosiddetto
“Sportello donna” che avrà
il compito di dare
consulenza gratuita di ogni
tipo a tutte le donne,
nonchè di una scuola di
politica dedicata alle donne
senza parlare poi della
realizzazione di una nursery
interna a palazzo di Città
per i figli dei dipendenti
al fine di mettere mamme e
neo-mamme nelle condizioni
migliori di lavoro.
C
’è
una luce nuova a Casarano,
la si vede anche
passeggiando in centro con i
nuovi lampioni. Già, i nuovi
lampioni… quanta luce… Era
il dicembre di due anni fa
quando sul centro cittadino
calò l’oscurità (e non solo
in senso figurato). Con la
solerzia di chi vuole
applicare la legge fino in
fondo, si spesero 130mila
euro per combattere
l’”inquinamento luminoso”
(che prima di allora non
sapevo neanche che esistesse
come problema) ed il centro
di Casarano non inquinò più
semplicemente perché… si
spensero le luci: 130mila
euro per spegnere la luce!
Oggi una nuova luce (reale)
illumina il centro
cittadino; dal comune
assicurano che il nuovo
impianto non ci è costato
nulla in più in quanto si è
sfruttata la “garanzia”
ancora valida sui lavori
precedenti ma, dando per
scontato tutto ciò, la gente
si chiede: era necessario
spendere 130mila euro per
spegnere la luce e poi
riaccenderla?
__________________________________________________________________
14/03/2010 Salve
sig. Antonio Memmi,
sono Giuseppe
De Filippi presidente dell’A.S.L.A.
Associazione Astronomica
“San Lorenzo” e responsabile
dell’Osservatorio
Astronomico “San Lorenzo” di
Casarano.
Le rispondo
in riferimento al suo
articolo pubblicato sia su
“Il Gallo” sia su
tuttocasarano.it.
La conosco
indirettamente per i suoi
interessanti articoli
dedicati alle problematiche
della nostra città, ma mi
permetta di dire una cosa: è
strano che tutt’oggi,
ancora, non si conosca della
Legge Regionale, che esiste
oramai dal 2005, (e che può
trovare al link:
http://www.astronomiacasarano.it/inquinamento4.htm)
in riferimento alle
"Misure
urgenti per il contenimento
dell'inquinamento luminoso e
per il risparmio
energetico".
Entro in
merito poiché la nostra
associazione si occupa
attivamente del problema
dell’inquinamento luminoso,
collaborando con “Cielo
Buio”,
Associazione
italiana che dal 1997 opera
per la salvaguardia del
cielo notturno, promuovendo
campagne di
sensibilizzazione sul tema,
appunto, dell'inquinamento
luminoso,
uno dei tanti
problemi che “gravano” sul
nostro Salento, Casarano
incluso.
Il
sottoscritto è stato
partecipe, grazie anche con
tuttocasarano, della vicenda
che, circa due anni fa, ha
interessato la precedente
amministrazione e quei
“famosi” 130 mila euro di
fondi pronti per essere
spesi per una “giustissima
causa”, ma che poi furono si
concretizzarono in un
impianto di illuminazione
del centro storico mal
progettato e poco
efficiente.
Sicuramente
le responsabilità dovevano
essere ricercate nella mal
informazione e nella
mancanza di corsi di
aggiornamenti su una legge
“nuova” (confermato anche da
un esperto Energy Manager
contattato in quel periodo)
dell’Ufficio Tecnico del
nostro Comune.
Ne
risultarono lanterne, senza
dubbio a basso consumo e a
basso inquinamento luminoso,
ma montate sui vecchi “pali”
troppo bassi per poter
ricavare una base del “cono
di luce” proiettato sul
manto stradale grande da
poter illuminare a
sufficienza… forse quei
soldi erano troppo pochi per
poter realizzare un impianto
a regola d’arte, e si è
cercato di trovare una
soluzione “di arrangiamento”
poco producente.
Poche
settimane fa si è corsi al
riparo, per spegnere
polemiche ancora calde,
sostituendo le vecchie
lampade con delle nuove di
dubbia regolarità in norma
di Legge, che sicuramente
consumano di più (gravando
sulle tasche dei cittadini)
ed inquinano di più…
Proprio in
questi giorni, la nostra
associazione ha ricontattato
lo stesso esperto, il dott.
Sergio D’Amico, che
valuterà, esclusivamente
a titolo informativo, la
regolarità delle ultime
modifiche.
Per non
rendere “inutili” quei 130
mila euro, bisognava portare
a termine quell’impianto,
trovando così una soluzione
definitiva e duratura, ed
invece…
Una città
eccessivamente illuminata
non è sinonimo di città
moderna ed avanzata, anzi.
Basta tener
conto che gli attuali
impianti di illuminazione
pubblica disperdono circa il
40% della luce prodotta
verso l’alto, in cielo,
diventando un problema non
solo per noi astrofili, ma
per ogni Comune costretto a
farsi carico delle
pesantissime spese in
eccesso.
Sperando che
anche lei ci aiuti
nell’informazione a
riguardo, perché una buona
informazione passa anche da
voi giornalisti, le auguro
buon lavoro e buona salute.
Giuseppe
De Filippi
info@astronomiacasarano.it
04/03/2010 Condivido
in toto quanto
scritto da Giuseppe De
Filippi, "Una città
eccessivamente illuminata
non è sinonimo di città
moderna ed avanzata, anzi".
Ce ne siamo accorti tutti,
credo, che la nuova
illuminazione è veramente un
pugno nell'occhio, in quanto
sembra essere realizzata
senza il ben che minimo
criterio e se criterio è
stato usato, credo che si
sia saltato qualche
passaggio. In questa città a
volte manca un po di buon
senso, il senso della
misura, o troppo poco o
troppo .....
Eugenio
Memmi
tuttocasarano@tin.it
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