Tra poco saremo chiamati nuovamente alle urne per rinnovare gli organi regionali. Tra i candidati vi è un signore che ha interpretato il ruolo di Sindaco per 10 anni a Casarano e che lascia ai suoi concittadini un'eredità pesantissima in termini economico-finanziari. L'attuale sindaco, ad oltre otto mesi dalla sua elezione, ancora non ci dice a quanto ammonta questo “famigerato” debito del comune di Casarano. Come scrissi un po' di tempo fa, il sindaco, in quanto espressione della città e garante della collettività, ha il dovere non solo di dirci come stanno le cose, ma, soprattutto di denunciare e perseguire i responsabili del disastro in modo da evitare che siano i cittadini tutti (che lui ama...) a dover pagare per le colpe altrui. In un comunicato dell'associazione “Idee Insieme”, del 2 ottobre 2009, si paventava l'ipotesi di un debito complessivo di circa 15-17 milioni di Euro.
Il sindaco può smentire tali indiscrezioni? Lo faccia! Si tratta di una cifra spaventosa per una comunità di 20.000 abitanti. Se ciò fosse vero, significherebbe avere un bilancio ingessato e, quindi, una sostanziale paralisi per molti anni! Pertanto, ancor di più, il sindaco dovrebbe denunciare una situazione del genere che gli impedirebbe di operare. Se dovesse ancora perpetuare questo silenzio, potrebbe ingenerare il dubbio di una sorta di avallo a questo modo di fare politica, a questa idea di amministrazione delle risorse dei cittadini. Caro sindaco, vuole diventare complice di qualcosa che, per adesso, non la riguarda? E non si può rispondere che il report della società incaricata di operare la ricognizione economico-finanziaria è a disposizione; quanti cittadini sono in grado di acquisire ed interpretare quelle carte? E, comunque, il sindaco deve comunicarlo alla sua gente a prescindere dal diritto di informarsi garantito ai cittadini.
Non mi sembra che la comunicazione faccia difetto a questa amministrazione, quindi...E' chiaro che in questo momento sarebbe sconveniente diffondere queste notizie, stante l'esigenza di non danneggiare un esponente della propria maggioranza e, forse, del partito più vicino, ma non si può giocare con i cittadini per rispettare eventuali accordi frutto dei giochi di potere! Anzi, i cittadini, che potrebbero anche pensare di votare per questo signore, hanno il diritto di sapere, prima delle elezioni, i “risultati” della politica di questo esimio candidato! Comunque, cari cittadini rassegnatevi; non ci saranno né miracoli, né magie. Finora, proprio perché si doveva votare per le regionali, hanno temporeggiato, vi hanno fatto credere che forse si poteva trovare una soluzione, dopodiché (dopo le elezioni of course...) vi presenteranno il conto salatissimo (taglio di servizi fondamentali, aumento cospicuo delle tasse come la Tarsu, vendita del patrimonio pubblico acquistato con le risorse vostre e dei vostri genitori..., ecc.).
Volenti o nolenti, i debiti se devono pagà...non ci sono santi! E se le indiscrezioni di cui sopra fossero confermate, ogni casaranese (neonati compresi) avrebbe sul groppone quasi 1000 Euro di debito contratto da altri....e non si sa per fare cosa....Poi, più in là, ci sarà modo anche di parlare dei Radiofarmaci e del relativo iter procedurale “attenzionato”, se non vado errato, dalla magistratura per presunte irregolarità...Ed in progresso di tempo, si parlerà anche di Biomasse (qui mi limito a far notare, sommessamente, che a Surano il consiglio comunale ha bocciato all'unanimità una centrale da 1 MW che rappresenta una goccia rispetto al “mare” dei 25 MW di quella ipotizzata a Casarano...), di Sansificio (che fina ha fatto?) e di altri aspetti molto delicati che riguardano la comunità casaranese...
Pensateci prima di votare!
Se volete aggiungere un commento scrivete a: tuttocasarano@tin.it
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20/03/2010 Caro Eugenio,
purtroppo non appartengo a quella schiera che vanta primati in ortografia e credo di avere anche alcune difficoltà a comprendere la lingua italiana. Ma forse qualcuno può aiutarmi a capire.
Il signor Dei Baroni, nel suo commento del 10/03/10, scrive: “ Comincia a ventilare l’ipotesi che ci sia un’indagine della magistratura in corso e chissà che cosa potrebbe accadere. L’indagine della magistratura non c’è”.
Poi dopo 2 giorni leggo, sempre parole del signor Dei Baroni: "Quanto al ricorso presentato dalla Itel Comunicazioni di Ruvo di Puglia in merito all’iter autorizzativo per la realizzazione di radio farmaci a Casarano, aspettiamo di vedere cosa il Tar deciderà”.
Quindi, se non ho capito male, l’indagine della magistratura c’è!
Poiché avevo ancora qualche dubbio in merito, mi sono presa la briga di dare un’occhiata al sito del TAR: http://www.giustizia-amministrativa.it/index.html. Facendo una breve ricerca ho trovato che effettivamente esiste un ricorso, presentato dalla Itel S.r.l., al quale resistono: il Comune di Casarano, la Regione Puglia, la società consortile Radion e la Sparkle S.r.l. . Nel file che ti ho allegato c'è scritto che la prossima udienza è fissata per il 28/04/2010.

P.S.
Eugenio, probabilmente ho delle difficoltà a capire anche quello che io stessa scrivo. Nel mio commento precedente temo di aver espresso incautamente qualche giudizio sommario senza rendermene conto, visto che il signor Dei Baroni afferma che dobbiamo aspettare la decisione del TAR “prima di ergerci noi a giudici”. Ma se lo dice lui, sarà certamente così.
Alessandra Isernia
alex-is@libero.it
13/03/2010 Noto da questo acceso botta e risposta che la coalizione di centro-sinistra sia alquanto divisa su argomenti e candidati, quindi mi chiedo se vinceranno le elezioni come faranno a stare insieme interessi capitalistico-finanziari del PD con le richieste sociali di SEL e le esigenze di moralizzazione che vengono dall'IDV, a me sembra un grande ammucchiata! Sempre meglio del pensiero unico PDL (Partito Dei Li salviamo il culo a Berlusconi per avere in cambio qualche briciola).Comunque per quanto riguarda la candidatura di Remigio Venuti, non c'è bisogno di eccedere in attacchi personali, il suo operato in questi dieci anni parla da solo, quindi penso che i casaranesi sapranno giudicare (perlomeno me lo auguro).
Saluti
Marco Cavalera
marcocavalera@yahoo.it
12/03/2010 Per essere ancora più chiaro:
Alessandra Isernia dice “vogliamo sapere”, ed è giusto.
Ho solo cercato, nel mio ragionare, di spiegare che uno dei motivi per cui la maggior parte dei Comuni italiani è in sofferenza è riconducibile, in altissima parte, alla riduzione sempre più consistente dei trasferimenti di risorse dallo Stato agli enti locali, a fronte di una moltiplicazione di compiti che nel frattempo gli enti locali hanno assunto e a cui devono fare fronte.
Se nel frattempo, mentre i trasferimenti diminuiscono, alcuni servizi che i Comuni, e i cittadini, reputano essenziali e fondamentali non vengono tagliati e le tasse non vengono aumentate, è possibilissimo che si creino delle difficoltà di bilancio. Non lo dico tanto per dire. Sarà una delle questioni dirimenti che con il federalismo fiscale ci troveremo ad affrontare. Meglio essere preparati.
Un problema reale, e una scelta di politica economica a monte, ovvero di relazione tra Stato e autonomie locali, che ormai caratterizza la maggior parte dei Comuni a sud, compresi quelli a noi più vicini. Non penso che “mal comune mezzo gaudio” ma semplicemente che, se così è, più che di gestioni poco oculate, o illeciti, parlerei di una coperta troppo corta che prima o poi mostra tutta la sua insufficienza, mentre nei Comuni o nelle Regioni più ricche, proprio per fronteggiare l’emergenza economica, è costante la riflessione sulla opportunità o meno di istituire tasse di scopo.
Non mi appartiene il berlusconismo, come metodo e come politica, e Gabriele Bastianutti dovrebbe saperlo. Mi appartiene però la legittima necessità di voler riflettere su quale necessità abbia, Enrico Fattizzo, ormai da mesi, nell’avere come bersaglio una sola persona, con modi che, credo mi sia permesso notare, sono più da crociata che da battaglia politica. E su quale necessità abbia di alzare così tanto fango sull’azione di una persona, quando durante la sua esperienza da sindaco ha dato vita a processi estremamente importanti per la nostra città e per il Salento.
Quanto al ricorso presentato dalla Itel Comunicazioni di Ruvo di Puglia in merito all’iter autorizzativo per la realizzazione di radio farmaci a Casarano, aspettiamo di vedere cosa il Tar deciderà, prima di ergerci noi a giudici. Come diceva Boskov, “rigore è quando arbitro fischia”.
Cosimo Dei Baroni
Cosimo.DEIBARONI@sonepar.it
12/03/2010 Cari signori, non voglio prendere le difese di Enrico sotto l’aspetto politico, ma umano.
Forse è l’aspetto che più mi lega ad Enrico, e conoscendolo personalmente, devo dire che tutte le accuse che gli sono formulate, non hanno fondamento, per il semplice motivo, che tutte le domande che Enrico pone hai cittadini, nel suo articolo, sono tutte quelle domande che da mesi attendono una risposta, questo corrisponde a verità o no???!!! Su questo sito alcune persone tergiversano da mesi oramai, ma non rispondono a queste semplici e candide domande!!!! È questa l’unica verità, che la si voglia chiedere con toni forti, come fa Enrico, o con toni pacati come fa il mio amico Gabriele, il risultato non cambia, BISOGNA FARE CHIAREZZA SU ALCUNI TEMI!!!!!!
Fin quando su questi temi, che Enrico mette in luce nel suo articolo, non sarà fatta luce, mi sembra giusto che Enrico poni tutte le domande che vuole, con tutti i toni che vuole, assumendosene tutta la responsabilità, come è giusto che sia!!!
Fino a prova contraria siamo ancora in democrazia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Cordiali saluti
Omar Sarcinella
ombradelvento1@gmail.com
12/03/2010 Non voglio entrare nel merito di quella che Dei Baroni chiama "questione personale" tra Enrico e Venuti, anche perche' credo che a Enrico non servano avvocati d'ufficio. Un paio di considerazioni sulla risposta del Dei Baroni sarebbero pero' da fare.
Innanzitutto non capisco perche' se Enrico ha chiesto spiegazioni a sindaco e ex-sindaco a rispondere sia il segretario cittadino del PD, che, benche' intimo di Venuti, non mi risulta abbia mai fatto parte di una delle sue giunte.
Ma andiamo con ordine. Il primo atto (ampiamente promesso in campagna elettorale) della nuova amministrazione comunale e' stato non quello di nominare gli assessori, ma bensi' quello di incaricare una societa' specializzata di radiografare la situazione economico-finanziaria del comune. Cioe', nonostante l'ex-sindaco di Casarano sia tutt'ora componente della maggioranza che sostiene il nuovo sindaco, quest'ultimo ha scelto di spendere qualche picciolo e andare sul sicuro rivolgendosi a degli specialisti. Fidarsi e' bene, non fidarsi e' meglio. E qui devo fare le lodi a De Masi, perche' ha fatto la scelta giusta. Del resto qualsiasi imprenditore che compra una nuova societa' farebbe la stessa cosa prima di tirar fuori i soldi.
Quello che pero' poi suona quantomeno strano alle orecchie di molti e' il perche' lo stesso De Masi abbia annunciato ai quattro venti questo provvedimento chiudendosi poi quando si trattava di comunicarne i risultati. Lo sappiamo tutti che per leggere un bilancio ci vuole una certa competenza in materia, ma quello che noi chiediamo al sindaco De Masi sono due numeri, due soli numeretti che basterebbero a farci capire come ha gestito il comune il suo predecessore per dieci lunghi anni. A quanto ammontava l'attivo (o il passivo) del bilancio comunale nel giorno in cui lui ha ereditato la guida di Palazzo dei Domenicani, e a quanto ammontava il debito che ha ereditato. Due soli numeri, sindaco, e' pretendere troppo?
Poi ovviamente avendo questi numeri possiamo chiederne conto a Venuti (come si fa in ogni paese occidentale, quando qualcuno si candida per un incarico pubblico).
Dei Baroni dice che si e' arrivati a una situazione non proprio rosea per via di tagli ai trasferimenti agli enti locali (che ancora ci sono), asili nido gratis (che ancora ci sono), trasporto pubblico (che ancora c'e') ecc. ecc. ecc. quindi c'e' da pensare che per quanto voglia sforzarsi, la nuova amministrazione potra' fare ben poco per risistemare le casse comunali... peggio ancora, le cose potrebbero addirittura peggiorare! E invece no... perche' Ivan De Masi qualche spesa inutile in pochi mesi da che lui e' sindaco pare sia riuscito a trovarla e a porvi rimedio. Oltretutto sulla questione del debito Monteco e' stato lui stesso a dichiarare (con un comunicato della sua segreteria) che, se si fosse intervenuti per tempo, si sarebbero potuti risparmiare un milione di interessi passivi... mica qualche centinaio di euro!
Oltretutto ci sarebbe da chiedere ai sindaci di quasi tutt'Italia (visto che, stando a Dei Baroni, stanno messi tutti male) se anche loro, come De Masi, all'inizio del loro mandato, si sono trovati con una sorta di ufficiale giudiziario in comune che voleva vendere immobili e aumentare le tasse...
A Dei Baroni (visto che Venuti comunque non risponde) vorrei chiedere ancora una cosa... in campagna elettorale Fattizzo e' stato tacciato di essere quello che a quarant'anni ancora gioca a fare lo studentello. Adesso e' un caso psichiatrico che andrebbe curato. Mi chiedo, come mai, il braccio destro di un sindaco che ha operato cosi' bene si vede costretto ad attaccare sul piano personale una persona che non e' capace, parole vostre, di fare politica seria? Di cosa avete paura? Se il vostro operato e il bene che avete portato a questo paese e' chiaro ed evidente agli occhi di tutti di che cosa vi preoccupate?
Ad ogni modo, la lettera di Enrico era intitolata:"Vogliamo sapere", e credo che questo sia un diritto di ogni cittadino in un paese democratico. De Masi all'inizio del suo mandato ha promesso che avrebbe aumentato la trasparenza nella gestione del comune. Che bisogno c'e' di parlare di trasparenza se questa gia' c'era prima? Tanto pe' parla'?
William Ghilardi
william.ghilardi@googlemail.com
11/03/2010 Credo che uno dei principali limiti allo sviluppo di un senso civico ed etico della politica sia rappresentato dal “berlusconismo”. Ricordo l’emblematico caso Sme, nel quale la difesa di Previti e dell’intero gruppo dirigente di Forza Italia, s’incentrava esclusivamente sulla delegittimazione della Sig.ra Ariosto non potendone confutare le dichiarazioni. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti, sono cambiati gli avversari ma l’atteggiamento è sempre uguale, l’altro ieri Ariosto, ieri la escort Patrizia Daddario, sempre e comunque i giudici ed i comunisti. L’aspetto triste però è che anche parte della sinistra ha cercato di inseguire la follia del berlusconismo imitandone atteggiamenti e prospettive. Di fronte a questa crisi, a mio avviso, sarebbe molto più utile e necessario innanzitutto ammettere i propri errori e, sulla scorta di questi,dare vita ad un nuovo modo di “vivere e fare la politica”.
Non voglio dire nulla sull’onestà del mio amico Enrico perché conosco bene la sua integrità morale e la sua capacità di difendersi da accuse assurde e infondate.
Se non fosse vero quello che lui sostiene, allora non si comprenderebbe come mai l’intera giunta, dal suo insediamento sino ad oggi, sostenga che la sua politica di estremo rigore e la mancanza di risorse (non vorrei che fosse sfuggita al segretario del Pd la vendita all’asta di beni comunali!) sia frutto del dissesto economico ricevuto in eredità dalla giunta Venuti. E’ forse giunto il momento della politica delle responsabilità, quella stessa politica che oggi ci permette di affermare che se il Pdl non ha presentato in tempo le proprie liste è giusto che non partecipi a questa tornata elettorale.
Sig.de Baroni, gli psicologi definirebbero il suo atteggiamento “viziosa condanna del vizio”. Mi creda, la sinistra, il paese nelle sua totalità , non ha bisogno di un duplicato del berlusconismo, uno è già troppo!
Gabriele Bastianutti
gbastianutti@tiscali.it
11/03/2010 Non occorre che io difenda Enrico Fattizzo dall'”originale” invettiva (mi si passi l'eufemismo) del signor Dei Baroni. Enrico, a differenza di altri, non ha certo bisogno dell’avvocato d’ufficio.
Vorrei, invece, soffermarmi sui quesiti che sono stati sollevati, che ritengo più che legittimi.
In merito al debito: i cittadini sono ancora in attesa di conoscerne l’ammontare. Il signor Dei Baroni afferma che il Sindaco ha relazionato in Consiglio Comunale sul debito; ebbene, nei verbali delle sedute consiliari presenti sul sito del Comune, io ho trovato solo un breve intervento del Sindaco durante la discussione del 3° punto dell'ODG: “Società BDO Farina Scelsi – Determinazioni (richiesta dei consiglieri comunali: Marrella Giampiero, Casciaro Claudio, Bartolomeo Luigi, Gatto Antonio e Torsello Antonio)” nella seduta del 30 novembre 2009 www.comunedicasarano.com/public/doc_casarano/documenti/delibereconsiglio/2009/allegati/allegato_50_2009_consiglio.pdf.
Nel suo intervento il sindaco non fa menzione di nessuna cifra. Dice solo che il report della BDO è a disposizione di chiunque voglia farne richiesta. Ma siamo sicuri che i cittadini, o addirittura i consiglieri comunali, siano in grado di interpretare quei dati?
Resto davvero basita quando leggo certe affermazioni da parte del segretario del PD di Casarano: "ad essere nella stessa situazione del comune di Casarano sono praticamente tutti i Comuni italiani, o comunque la maggior parte.” E questo dovrebbe rallegrarci? Come dire "mal comune, mezzo gaudio".
Poi non mi pare che Fattizzo abbia accusato di illeciti la precedente amministrazione; piuttosto chiede, legittimamente, (ed insieme a lui molti altri cittadini) di conoscere chi siano i responsabili della disastrata situazione finanziaria del comune. Il che non implica necessariamente che quei responsabili abbiano compiuto deliberatamente degli illeciti, potrebbe anche trattarsi di gestione poco oculata.
Quindi, se non è stata mossa una precisa accusa di illecito, non è seguita nemmeno una dimostrazione dell'assenza dell'illecito stesso; per cui mi chiedo: da dove "emerge con chiarezza che illeciti non ce ne sono" ? Excusatio non petita, accusatio manifesta ?
Ed ancora, stupisce il fatto che al signor Dei Baroni sfugga che il TAR di Lecce dovrà pronunciarsi, in seguito al ricorso presentato dalla “Itel Telecomunicazioni srl” di Ruvo di Puglia, sulla correttezza dell'iter autorizzativo dell'impianto per la produzione di radiofarmaci di Casarano. Dunque non siamo di fronte ad ipotesi ventilate, ma a dati di fatto oggettivi.
http://www.tuttocasarano.it/politica2008/radiofarmaci_tar.html
Vogliamo sapere!
Alessandra Isernia
alex-is@libero.it
10/03/2010 A questo punto sono convinto che quella di Enrico Fattizzo sia una ossessione.
Una crociata personale che ha dell’inquietante, perché non se ne capisce la ragione (e non ci venga a dire che è per amore del nostro paese), e francamente sembra surreale.
Surreale e ossessiva.
Fattizzo accusa di illeciti l’Amministrazione Comunale Venuti: emerge con chiarezza che illeciti non ce ne sono e Fattizzo che fa, chiede scusa o fa marcia indietro? Neanche per idea. Comincia a ventilare l’ipotesi che ci sia un’indagine della magistratura in corso e chissà che cosa potrebbe accadere. L’indagine della magistratura non c’è, e Fattizzo che fa? Chiede scusa e tace? Neanche per idea. Si attacca al debito come un cane all’osso, e cavalca energicamente la questione. Ovviamente gli sfugge (robetta da poco, si direbbe) che ad essere nella stessa situazione del comune di Casarano sono praticamente tutti i Comuni italiani, o comunque la maggior parte. Gli sfugge, che proprio qui, nel Salento, e a pochi chilometri da Casarano, alcune amministrazioni siano sotto pignoramento per lo stesso motivo. Gli sfugge (ma non ci meravigliamo di questo, altrimenti non sarebbe una nevrosi), che la riduzione sempre più pesante di risorse dal governo centrale verso gli enti periferici abbia praticamente ridotto all’osso le casse dei Comuni italiani. E gli sfugge ancora, stavolta in modo subdolo, che, nonostante la riduzione delle risorse centrali, la passata amministrazione di Casarano abbia scelto di continuare a garantire, per esempio, il servizio di asilo nido comunale, per permettere alle famiglie e alle donne di avere nel Comune un punto di riferimento certo, o il trasporto pubblico locale. E abbia scelto, per molti anni, di non aumentare l’addizionale Irpef.
Sono mesi che Fattizzo ripete nevroticamente lo stesso ritornello, quasi che Remigio Venuti sia qualcuno da eliminare fisicamente. La cantilena è stata ripetuta nella scorsa campagna elettorale, condita di accuse, illazioni, bugie, offese, diffamazioni, distorsioni del reale, invettive, talmente incredibili da raccogliere pochissimo consenso tra gli elettori. Una rabbia che non ha nulla di politico ma Fattizzo, lancia in resta, prosegue imperterrito, e nulla lo distoglie dal suo obiettivo.
Adesso, siamo alle prese con delle “indiscrezioni”. E le indiscrezioni, si sa, non devono per forza essere basate su dati di fatto o avere attinenza con il reale. Non devono essere necessariamente attendibili. Sono indiscrezioni, appunto. Che però fanno talmente presa per cui se un Sindaco, quello attuale, va in Consiglio comunale e relaziona sul debito, poi chiarisce che il report della società incaricata è a disposizione di tutti i cittadini, poi risponde a tutte le domande che gli vengono fatte, ebbene, anche questo Sindaco ha qualcosa di losco, di certo mente, di certo non dice tutta la verità. Verità che, naturalmente, è nella testa di Fattizzo, e solo nella sua.
Ora, io domani mattina potrei andare in piazza. E cominciare a dire che Fattizzo, o chiunque altro, un avvocato, un architetto, un commercialista, un politico, è un ladro. Ruba. A chi? Non importa. Quanto? Non si sa. Dieci, venti, forse trenta. Potrei iniziare a dire che Fattizzo, o chiunque altro, è un poco di buono, uno da cui stare alla larga. Potrei poi ventilare questa “indiscrezione” all’orecchio di qualcuno a cui Fattizzo, o chiunque altro, è poco simpatico, o che comunque diffida del prossimo. La “notizia” farebbe il giro del paese. E’ così che si fa? Sono queste le armi che vogliamo utilizzare in nome della cosa pubblica? E’ questo che la nostra comunità si merita?
Per questo consiglierei a Enrico Fattizzo di smettere questo esercizio. Inizi a fare politica, seriamente, se ne è capace. Informi la cittadinanza tutta del suo progetto di moralizzazione della vita pubblica. Insomma, giochi in prima persona le proprie capacità, senza offendere gli altri, senza gettare fango, senza arrabattarsi in salti della quaglia, per cui appena l’accusa lanciata viene smentita dai fatti, se ne trova subito un’altra in sostituzione.
Non deve essere allegro impiegare il proprio tempo acquattati, cercando l’occasione giusta per sferrare un’accusa infondata. Mi ricorda un bestiario poco simpatico. Ovviamente ognuno si sceglie la vita che vuole, ma perché infangare quella degli altri? E non dica che lo fa in nome del bene comune. Nessun bene comune ha come obiettivo la distruzione fisica di un avversario politico.
Remigio Venuti è in campo in questa competizione elettorale. Con il bagaglio di una esperienza amministrativa e di un progetto politico, con tutta l’umiltà e l’onestà di cui è capace, con l’orgoglio di aver lavorato per il futuro della sua terra. Vive del suo stipendio, non mi risulta che in questi anni si sia arricchito ai danni della sua comunità, non mi risultano, né risultano a nessuno, conti all’estero, non mi risultano, né risultano a nessuno, ville al mare, soprattutto in questi dieci anni non mi risulta che abbia mutato tenore di vita.
Una linea politica si discute, si può contrastare in modo veemente, acceso, appassionato, duro. Quella di Fattizzo è una Cayenna.
Cosimo Dei Baroni
Cosimo.DEIBARONI@sonepar.it
13/03/2010 Cara Grazia,
evidentemente mi sono spiegato male. Non ho nulla contro gli omosessuali. Alcuni miei amici lo sono. Rispetto le loro tendenze sessuali come loro rispettano le mie. Quello che volevo sottolineare e' il contrasto che si verrebbe a creare all'interno di una maggioranza nell'ipotesi (e sottolineo ipotesi) che io ho messo tra parentesi, che tra Vendola e la Bortone si venga a creare un accordo post-elettorale (come e' successo a Casarano ad esempio). E qui ti ritroveresti appunto un omosessuale con una conservatrice (che crede in valori diametralmente opposti). Questo era il punto che mi premeva sottolineare.
Un saluto
William Ghilardi
william.ghilardi@googlemail.com
09/03/2010 CARO WILLIAM CREDO CHE DI BELLE NE VEDREMO DAVVERO. SAI PERCHE? PERCHE’ IO FINCHE’ POTRO’ COMBATTERO’ CONTRO LA MENTALITA’ DELLE PERSONE CHE COME TE CONSERVANO E DIMOSTRANO QUELLO CHE SONO, ESTERNANDO I LORO PRECONCETTI VERSO LE PERSONE ALLE QUALI NON ASSOMIGLI SOPRATTUTTO CULTURALMENTE. L'OMOSESSUALE EX COMUNISTA SARA' IL MIO E QUELLO DI TANTISSIMI ALTRI IL PRESIDENTE DELLA REGIONE PUGLIA
Grazia Sabato
graziasaturday@libero.it
08/03/2010 Caro Enrico,
mi preoccupa il plurale che usi in questa lettera. Non fraintendiamoci condivido in pieno quello che scrivi, solo mi chiedo seriamente in quanti siamo a voler sapere. Sarebbe quasi il caso di organizzare la conta, magari approfittando della buona pazienza del buon Eugenio.
Un merito a Ivan lo dobbiamo riconoscere... due persone di peso della sua maggioranza si sfidano da opposte fazioni (a meno che non ci si metta d'accordo dopo,cosi da ritrovarsi un omosessuale ex-comunista presidente della regione e una ex-missina, conservatrice e bla bla vice, ma questa e' un' altra storia).
E non e' facile in un momento cosi' delicato decidere da che parte stare... se analizzo alcune mosse fatte dal De Masi durante le precedenti amministrative col senno di poi mi verrebbe da dire che le ha fatte anche col fine di alleggerire il peso politico del PD cittadino senza compromettere l'appoggio del PD nazionale. L'operazione e' riuscita in parte. Ma forse di piu' proprio non si poteva fare. Ad ogni modo sono curioso di seguire il corso degli eventi... forse ne vedremo delle belle...
Ciao
William Ghilardi
william.ghilardi@googlemail.com