Dopo la promozione in
serie D guadagnata con tre giornate d’anticipo e la
grande festa di tifosi e sportivi, già si guarda al
futuro.
Felicità espressa da Nicco Verrienti, tifoso doc nonché
autore dell’inno della Virtus Casarano, «Casarano sei».
Il giovane cantautore casaranese ha festeggiato la
vittoria del Casarano da Terni, dove si trovava per
motivi professionali.
«È proprio il caso di dire
– commenta Nicco - "Casarano sei... in serie D"! Sono
orgoglioso che il mio inno abbia accompagnato la
conquista della serie D e sono sicuro che restando su
questa strada continueremo a vincere e sognare. In
questo momento sono a Terni per un concerto e purtroppo
non ho potuto partecipare ai festeggiamenti in piazza,
ma ho seguito con il fiato sospeso la partita sulla
diretta scritta di Casaranosport ed il mio pensiero è
con tutti i tifosi della Virtus. Forza Casarano».
Per concludere nel
migliore dei modi un’annata da record, però, manca
ancora un ultimo importantissimo tassello. «A
coronamento della bella stagione – dice un altro tifoso,
Sergio De Nuzzo - ci aspettiamo l'affermazione in ambito
nazionale, con la conquista della Coppa Italia nazionale
e attendiamo la prossima promozione che ci riporterà tra
i professionisti».
Chi smorza un po’ i toni dell’entusiasmo, in riferimento
ai contrasti sorti negli ultimi tempi tra diversi gruppi
della tifoseria, è Lele Ungherese del Centro storico che
ha da sempre coniugato il tifo con la solidarietà.
«Sicuramente la promozione è una cosa importante per la
città – dice – però se il calcio deve servire per
disaggregare, così come avviene in altri contesti che
non ci appartengono, noi ci dissociamo. I tifosi
casaranesi hanno sempre dimostrato che, uniti, sono in
grado di raggiungere i più gradi obiettivi. Speriamo che
la Curva possa presto ritrovare quell’unità che l’ha
resa grande nello sport come nella solidarietà».
Intanto, tra stile Juve e stile Inter, c’è chi propone
una terza alternativa: «lo stile Virtus».
«È stata una festa
indimenticabile – dice Paolo Memmi del gruppo delle
Sakare - anche perché l'attesa è durata 21 lunghissimi
anni e la sensazione è che nei prossimi anni ci sarà
tanto altro da festeggiare, perché i fratelli De Masi
sicuramente ci regaleranno altri successi. È stato
bellissimo vedere famiglie con bambini piccoli e tante
donne festeggiare; segno che il calcio a Casarano sta
cambiando. Sta nascendo lo “stile Virtus”, un nuovo modo
di fare calcio, un modello coinvolgente che appassionerà
sempre più tifosi. Speriamo che queste vittorie servano
anche da stimolo per la Città, affinché reagisca ed
abbia la voglia di uscire dalla morsa della crisi. In
fin dei conti lo stadio è un contenitore sociale
specchio della società e questa Casarano ha uno spirito
vincente».
