Stiamo assistendo,ormai da un po’ di tempo al salire in
cattedra di tanti “ dottori “ che puntualmente cercano di
analizzare ( ! ) con pomposi rapporti lo stato di salute
della nostra Azienda e del nostro Ospedale. Ce ne hanno
dette tante, di tutti i colori, con definizioni d’ogni
genere, dando alla collettività una immagine quantomeno
distorta della complessa realtà sanitaria.
Innanzitutto precisiamo fin d’ora che a fronte del “rapporto
2004” fatto del Tribunale per i Diritti del Malato, se vere
sono le affermazioni in esso contenute ( e non esitiamo a
crederci ), la prima cosa da fare e richiedere le immediate
dimissioni del Direttore Generale dell’Ausl quale
responsabile (assieme al Direttore Sanitario) delle
situazioni che vengono così dettagliatamente evidenziate. A
quanto pare gli incaricati chiamati a posti di
responsabilità gestionale ai vari livelli , senza averne
forse, neanche documentati meriti ( e che alla collettività
costano tanto ) si sono dimostrati un flop e coloro che
dovevano rendere funzionante la macchina organizzativa ed
assistenziale dell’Azienda, tutto hanno fatto fuorché quello
per cui continuano ad essere pagati: saper dare efficienza
ed efficacia ai bisogni di salute dei cittadini. ( e
questo bisognava avere il coraggio di denunciare , cosa che
invece, non lo si è fatto ! )
Alla coordinatrice territoriale del tdm vorremmo comunque
ricordare alcune cose, prima fra tutte che non abbiamo
assolutamente bisogno delle sue lezioni. In più di una
occasione il nostro sindacato è stata l’unica voce che ha
denunciato quanto, ogni tanto, ella evidenzia.
Non comprendiamo, per esempio, come si possa da una parte “
spifferare “( grazie anche ai “collaboratori ausl”prestati
per così dire al tdm, cui l’Azienda farebbe bene ad indagare
per salvaguardarne il suo buon nome) situazioni sicuramente
reali ma che comunque esistono in tantissime realtà
sanitarie pubbliche e private, e poi una volta messo alla
berlina l’intero sistema AUSL ( senza tenere conto che
esiste una buona fetta di professionisti che giornalmente
svolgono il loro dovere in silenzio e con grandissima
professionalità) téssere un “ elogio “ smaccatamente
smisurato verso questa Direzione Generale (che dovrebbe
invece fare le valigie ed andarsene).che su argomenti
importantissimi ha fatto tante volte il verso alle mitiche
tre scimmiette. Così come sarebbe utile conoscere quali sono
stati i motivi che hanno portato la dirigenza ausl, con un
modo disinvolto e quasi irresponsabile di dare eccessiva
amplificazione istituzionale ad un “ movimento “ che tale
rimane ma che ha tutto ciò che vuole dall’Azienda (su questo
punto chiederemo lumi all’Assessorato alla Sanità),
penalizzando e dimenticandosi invece delle tante
professionalità che nella nostra Ausl ad ogni livello sono
preparate ad elaborare, istruire, gestire e mettere in
pratica metodi di ricerca e di verifica del lavoro svolto in
ambito sanitario e delle susseguenti risposte da dare agli
assistiti. e che, scientemente, non vengono messe nelle
condizioni di ben operare.
Sembra quasi che il suo rapporto dia , usando un nostro
conosciuto termine dialettale,“ nù corpu alla utte e unu
allu tampagnu “. Perché ?
Ci rallegri ogni tanto, invece, di una esposizione che metta
in luce quanto di buono invece questo Ospedale ha dato e
continua a dare alla collettività dell’intero Sud Salento
con la maggioranza dei professionisti che nelle varie
branche applicano la loro preparazione al meglio, e che
nonostante vengano dimenticati nelle loro aspettative più
comuni si impegnano, comunque, a dare adeguate risposte
sanitarie ai pazienti.
Crediamo nel messaggio di fondo con il quale il
Tribunale,dalla sua istituzione in Italia, ha contribuito a
notevoli cambiamenti nel modo di erogare i servizi sanitari:
Non possiamo avallare però metodi inquisitori di una
coordinatrice territoriale che, per i toni usati, forse
nasconde mire personalistiche.
Segreteria Provinciale Lecce – Sede Operativa: Via Giotto 4
– 73042 Casarano ( Le )
(
368 3267572
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Fax 0833 508 384
13/01/05
Trib. Dei Diritti del
Malato, rapporto anno 2004