|
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul proprio sito (www.agenziaentrate.gov.it)
l’elenco definitivo delle associazioni a cui i contribuenti, in
sede di presentazione della dichiarazione dei redditi, potranno
destinare la quota del 5 per mille dell’imposta da versare. Sarà
sufficiente indicare il codice fiscale dell’associazione, nella
specifica sezione dei modelli “Unico 2006”, 730 e “Cud 2006”,
per finanziare le sue attività. Il nuovo sistema, introdotto da
una norma dell’ultima Finanziaria, è alternativo alla
destinazione dell’8 per mille, riservato alle confessioni
religiose e allo Stato, e ai cittadini non costerà nulla.
Si può finanziare un ristorante
oppure un bed&breakfast. E’ possibile incentivare la caccia
oppure il karate. Si può, addirittura, destinare risorse a studi
di consulenza aziendale o ad attività di intrattenimento. Tra i
soggetti inclusi nell’elenco con sede a Casarano, in tutto 28,
non ci sono soltanto onlus, ma anche attività economiche che non
hanno nulla a che fare, come sostiene la norma, con il sostegno
al volontariato, la promozione sociale, la ricerca scientifica o
sanitaria. Si tratta di vere e proprie aziende, quindi con scopo
di lucro, camuffate dallo status di cooperative sociali.
Nell’elenco ci sono tre società che
svolgono l’attività di elaborazione elettronica dei dati; altre
tre esercitano nel campo del turismo (bad&breakfast); un’altra
cooperativa sociale lavora nella ristorazione; altre tre
svolgono attività nello spettacolo e nella promozione
pubblicitaria; tre sono scuole professionali; un’altra
cooperativa trasforma i prodotti agricoli; tra queste (veramente
clamoroso) c’è addirittura una srl, società a responsabilità
limitata. Bisogna aggiungere, tuttavia, che l’Agenzia, forse per
evitare simili problemi, obbliga i richiedenti a presentare,
entro il 30 giugno, una dichiarazione sostitutiva dell’atto di
notorietà relativa alla persistenza dei requisiti.
In sostanza, tra i 28 richiedenti
casaranesi solo una piccola parte avrebbe le prerogative per
poter partecipare alla ripartizione della quota del 5 per mille.
Hanno sicuramente i requisiti richiesti “Primavera e Vita” e
“L’Albatro”, le due associazioni di genitori di bambini e
ragazzi disabili; l’Adovos “Messapica”, volontari di sangue; il
Centro di solidarietà della Compagnia delle Opere “Beato Faà di
Bruo”; “Centro Storico” l’associazione onlus che aiuta le
famiglie casaranesi in difficoltà; il gruppo locale di “Action
Aid International”, l’organizzazione che aiuta i paesi del terzo
mondo; la “Lega italiana per la lotta contro i tumori”, sezione
provinciale, che ha sede a Casarano. E, infine, le associazioni
culturali “Starter” e “Spazio Studenti”, quest’ultima legata
alla Compagnia delle Opere.
|