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Sono 28 le "associazioni" casaranesi a cui è possibile versare il 5 per 1000 della dichiarazione dei redditi; ma non mancano le sorprese!
Di Enzo Schiavano, dal Nuovo Quotidiano di Puglia, 22/04/2006

  

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul proprio sito (www.agenziaentrate.gov.it) l’elenco definitivo delle associazioni a cui i contribuenti, in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi, potranno destinare la quota del 5 per mille dell’imposta da versare. Sarà sufficiente indicare il codice fiscale dell’associazione, nella specifica sezione dei modelli “Unico 2006”,  730 e “Cud 2006”, per finanziare le sue attività. Il nuovo sistema, introdotto da una norma dell’ultima Finanziaria, è alternativo alla destinazione dell’8 per mille, riservato alle confessioni religiose e allo Stato, e ai cittadini non costerà nulla.

Si può finanziare un ristorante oppure un bed&breakfast. E’ possibile incentivare la caccia oppure il karate. Si può, addirittura, destinare risorse a studi di consulenza aziendale o ad attività di intrattenimento. Tra i soggetti inclusi nell’elenco con sede a Casarano, in tutto 28, non ci sono soltanto onlus, ma anche attività economiche che non hanno nulla a che fare, come sostiene la norma, con il sostegno al volontariato, la promozione sociale, la ricerca scientifica o sanitaria. Si tratta di vere e proprie aziende, quindi con scopo di lucro, camuffate dallo status di cooperative sociali.

Nell’elenco ci sono tre società che svolgono l’attività di elaborazione elettronica dei dati; altre tre esercitano nel campo del turismo (bad&breakfast); un’altra cooperativa sociale lavora nella ristorazione; altre tre svolgono attività nello spettacolo e nella promozione pubblicitaria; tre sono scuole professionali; un’altra cooperativa trasforma i prodotti agricoli; tra queste (veramente clamoroso) c’è addirittura una srl, società a responsabilità limitata. Bisogna aggiungere, tuttavia, che l’Agenzia, forse per evitare simili problemi, obbliga i richiedenti a presentare, entro il 30 giugno, una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà relativa alla persistenza dei requisiti.

In sostanza, tra i 28 richiedenti casaranesi solo una piccola parte avrebbe le prerogative per poter partecipare alla ripartizione della quota del 5 per mille. Hanno sicuramente i requisiti richiesti “Primavera e Vita” e “L’Albatro”, le due associazioni di genitori di bambini e ragazzi disabili; l’Adovos “Messapica”, volontari di sangue;  il Centro di solidarietà della Compagnia delle Opere “Beato Faà di Bruo”; “Centro Storico” l’associazione onlus che aiuta le famiglie casaranesi in difficoltà; il gruppo locale di “Action Aid International”, l’organizzazione che aiuta i paesi del terzo mondo; la “Lega italiana per la lotta contro i tumori”, sezione provinciale, che ha sede a Casarano. E, infine, le associazioni culturali “Starter” e “Spazio Studenti”, quest’ultima legata alla Compagnia delle Opere.