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Personale carente,
locali inidonei, scarsa attenzione per i pazienti. Questo quanto
ha evidenziato il reportage sulla sanità pugliese t rasmesso
domenica sera da Rai Tre nel corso del programma “W l’Italia”.
Il giornalista Riccardo Iacona ha, infatti, confezionato
un’inchiesta sulle difficili condizioni in cui il personale
medico è spesso costretto a lavorare con inevitabili conseguenze
sui pazienti. Tra gli ospedali monitorati anche il “Ferrari” di
Casarano dove lo scorso mese di dicembre il giornalista Rai ha
trascorso un paio di giorni fotografando con inquietante
lucidità il frenetico ed appassionato lavoro del Day Hospital
Oncologico diretto dal dottor Giuseppe Serravezza. Tra gli
decine e decine di pazienti in coda per una visita o per la
terapia è emersa la cronica assenza di un reparto, “mentre
attendiamo almeno i 15 posti letto che ci sono stati promessi”
ha affermato Serravezza. Senza un reparto, i circa 3.000 malati
di tumore seguiti dal Day Hospital del Ferrari sono costretti a
contendersi (10 alla volta) la piccola stanza per la
chemioterapia con medici ed infermieri costretti, a loro volta,
a turni massacranti. Sorprendente (ma solo fino ad un certo
punto) la confessione finale di Serravezza. “Parliamo pure di
padrini politici. Mi è stato chiesto di schierarmi ma io non lo
sono mai stato!” ha affermato l’apprezzato dottore casaranese.
“Quindi il reparto non glielo fanno perché non è appoggiato
politicamente e qui e solo con la politica che si fanno le
cose!” ha poi concluso Icona. Sollecitato da alcuni iscritti
alla Lega Tumori cittadina, nel corso del consiglio comunale di
ieri è stato Attilio De Marco, per la civica “20 di Libertà”, a
chiedere “cosa l’amministrazione comunale intende fare per
cercare di risolvere in tempi brevi il problema di oncologia”.
Il sindaco Remigio Venuti ha garantito il suo “personale
intervento presso la direzione sanitaria”.

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