|
Sono in migliaia ad attendere con
comprensibile ansia il futuro dell’ambulatorio oncologico del
Ferrari di Casarano. Secondo quanto previsto dalla direzione
sanitaria dovrebbe cambiare tutto: le interminabili code del Day
Hospital per una visita o una chemioterapia d ovrebbero
scomparire con la trasformazione della struttura in reparto.
Conseguenza di ciò sarebbe, però, una selezione tra gli oltre
3.000 pazienti che hanno fatto dell’ambulatorio del dottor
Giuseppe Serravezza un insostituibile punto di riferimento. La
razionalizzazione del reparto prevede solo 16 posti letto per i
ricoverati e 24 per il Day Hospital: quanti non troveranno
accoglienza saranno costretti a spostarsi a Lecce, dove al Fazzi
è attivo il primo polo oncologico della provincia, o altrove. I
pazienti oncologici del Ferrari, però, non intendono sentire
ragioni: per loro non esistono alternative. “La direzione
sanitaria deve potenziare i reparti che funzionano bene, come
questo, e non distruggerli come intendono invece fare” affermano
i pazienti. Quando c’è in gioco la vita, nessuno è disposto a
cambiare pur costretto, come ora, a lunghe attese in un ambiente
piccolo e poco adeguato. Il rapporto che si instaura tra medico
e paziente è fondamentale per la riuscita di qualunque terapia e
ciò vale a maggior ragione per i malati di tumore. Serravezza,
forse proprio in attesa delle previste novità, ha preferito
andare in ferie fino a tutto luglio, “lui che in ferie non
andava mai e quando proprio vi era costretto le interrompeva
spesso tornando in ospedale” come afferma chi in ambulatorio
finora lo ha visto ogni giorno. In molti danno per partente
l’apprezzato medico di Casarano: Melfi o Rionero in Vulture le
possibili destinazioni. Di recente in una seduta del consiglio
comunale era emersa la volontà di affrontare in una seduta
monotematica con i vertici aziendali i problemi dell’ospedale.
Sarà quella, forse, la sede più opportuna per capire quale potrà
essere il futuro di oncologia. Il frenetico ed appassionato
lavoro del Day Hospital Oncologico del Ferrari era stato
oggetto, lo scorso marzo, di un reportage del giornalista
Riccardo Icona trasmesso da Rai Tre. In quella circostanza
Serravezza fu chiaro: “Parliamo pure di padrini politici. Mi è
stato chiesto di schierarmi ma io non sono mai stato schierato!”
affermò con amarezza.

|