Le lamentele erano
tante nei confronti della San Giorgio, la concessionaria del
servizio di riscossione dei tributi. E ora, da Lecce, arriva un
deciso colpo di freno. La Commissione tributaria, infatti, ha
deciso di sospendere gli avvisi di accertamento degli anni 2000,
2001 e 2002.
I fatti. La San
Giorgio Spa notifica al proprietari di aree fabbricabili gli
avvisi di accertamento dell'Ici per quegli anni. Il calcolo
dell'imposta è basato sui nuovi valori attribuiti a dette aree
dal Settore Urbanistica in ragione dell'entrata m vigore del
nuovo Prg, i cittadini dunque si sono visti recapitare gli
avvisi di pagamento con un importo decisamente superiore
rispetto a quello degli anni precedenti. Da qui la rivolta dei
proprietari di aree fabbricabili che, rivolgendosi all'avvocato
Paolo
Gaballo, hanno
presentato ricorso nel quale, in particolare, il legale contesta
la circostanza che la San Giorgio abbia applicato le nuove
determinazioni assunte dal Settore Urbanistica senza che le
stesse siano state preventivamente approvate dal Comune, con
delibera di Consiglio. Nessun proprietario, inoltre, è stato
messo a conoscenza del nuovo valore attribuito alla propria area
ed ha avuto la possibilità di poter discutere sull'effettivo
valore della stessa: cosi e stato deciso, punto e basta.
Ora gli avvisi di
accertamento impugnati sono stati sospesi. «La decisione», dice
Gaballo, «si riflette anche sul pagamenti Ici dal 2003 al 2006,
Il Comune, infatti, ha approvato i nuovi valori delle aree
edificabili nel giugno 2006, solo con delibera di Giunta». Una
delibera tuttavia non puo avere efficacia retroattiva, ma trova
applicazione solo a partire dal 1 gennaio 2007. Pertanto, i
nuovi valori delle aree edificabili non possono essere
utilizzati dalla San Giorgio nemmeno per il pagamento degli anni
2003, 2004, 2005 e 2006.