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Il progetto di prevenzione fa emergere la
latitanza dei genitori, chiamati a intervenire
Bullismo, famiglie a raccolta
Domani
alle 17 un’assemblea a cui sono stati invitati mamme e papà
di Alberto Nutricati
Dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 27/06/2007
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Genitori
assenti e latitanti. Questa la situazione emersa nel corso del
convegno a conclusione del progetto «Prevenzione del Bullismo
nelle Scuole» realizzato da Cittadinanzattiva in collaborazione
con l’Assessorato alle Politiche Sociali e Pubblica Istruzione
del comune di Casarano. Proprio per cercare di analizzare la
questione in modo costruttivo, Cittadinanzattiva ha convocato
per domani (ore 17 presso l’aula magna dell’ospedale)
un’assemblea territoriale invitando tutti i genitori.
All’assemblea prenderà parte l’assessore alle politiche sociali
e alla pubblica istruzione
Antonio Memmi, che
illustrerà i provvedimenti dell’Amministrazione in relazione a
quanto emerso dal convegno, in particolare dall’intervento del
noto psichiatra Paolo Crepet. «All’indomani del convegno -
spiega l’assessore Memmi - è nata l’idea di dare vita, assieme a
Crepet, ad un’iniziativa permanente e strutturata finalizzata al
coinvolgimento delle famiglie, chiamate a veicolare un modello
educativo nei confronti dei bambini.
Si tratta di
una novità assoluta per la Puglia che mira ad intervenire su uno
dei punti nodali della società». Un tentativo, quindi, di
risolvere i problemi a monte. «Per altro - aggiunge Memmi - il
progetto non sarà limitato ai soli nuclei con figli in età
scolare, ma indistintamente a tutte le famiglie ». A denunciare
la scarsa partecipazione delle famiglie alla vita scolastica dei
propri figli erano stati tanto Paolo Crepet quanto il
provveditore agli studi Antonio Campanelli, intervenuti nel
corso del convegno di bilancio sul progetto di prevenzione del
bullismo. Dal canto loro, però, i genitori invertono i termini
della questione. Sarebbero le scuole, a loro dire, ad essere
poco inclini a favorire il dialogo con le famiglie e la
partecipazione dei genitori alla vita scolastica.
Ma, al di là
della caccia al colpevole, risulta preoccupante un dato: in uno
dei quattro Istituti comprensivi che hanno preso parte al
progetto sono stati solo otto i genitori che si sono presentati
all’incontro con le famiglie, di contro alle quattro classi
coinvolte. Ancora peggio in un’altra scuola, dove a presentarsi
è stata una sola mamma. «Al fine di migliorare la partecipazione
dei genitori nella vita scolastica e in quella civica - dice la
coordinatrice territoriale di Cittadinanzattiva, Anna Maria De
Filippi - promuoviamo un dibattito volto alla costituzione dei
“comitati dei genitori” nelle scuole e all’adesione alla
campagna nazionale “Imparare sicuri” per una partecipazione
attiva alla qualità della vita scolastica».
www.tuttocasarano.it
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