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Il
recente scandalo che ha coinvolto il mondo del calcio, è
l’ennesimo esempio del degrado morale e sociale di questo paese.
L’indignazione della popolazione italiana credo abbia raggiunto
il limite, non credo che questo l’abbiano capito in molti e mi
riferisco agli organi dello Stato che ci governano. L’Italia
continuando così può solo sprofondare nell’abisso dell’oblio
simile a ciò chè è successo in Argentina, tanto per fare un
esempio. Questa nazione si trova in una fase difficile che ha
urgente bisogno di cure drastiche altrimenti ne rimarremo tutti
quanti schiacciati. Provo a fare un breve elenco del marcio che
corrode le fondamenta del sistema Italia e che il sistema
politico con complicità permette:
-
Ferrovie dello Stato
-
Sanità
-
Università
-
Giustizia
-
Sistema radio
televisivo
-
Telefonia
-
Gestione dei concorsi
-
Gestione degli appalti
-
Gestione in genere
della cosa pubblica
-
Inadempienze nel far
rispettare leggi e regole a tutti, cittadini e politici
-
Lassismo
istituzionale, vedi l’abusivismo edilizio che andrebbe
combattuto non alla fine delle costruzioni, ma prima!
L’Italia, si diceva, che fosse uno
dei paesi con il maggior numero di leggi…. inosservate
aggiungo io!
Partendo dal nostro piccolo paese,
faccio un piccolo esempio, non so da quanti anni sia in vigore
la legge per indossare le cinture di sicurezza in auto, pena la
decurtazione di tot. punti sulla patente ed ovviamente una
sansione pecuniaria, voi quanta gente vedete che ha la cintura
di sicurezza allacciata? Quante volte i vigili urbani vi hanno
fermato per contestarvi questa infrazione?
Come mai Casarano ha nell’ingresso
sulla strada proveniente da Supersano un intero “quartiere”
desolante, abbandonato a se stesso, dove le case sono state
costruite senza un minimo controllo preventivo, e nel corso
d’opera, per evitare di vedere e di avere quell’orribile
sensazione che quella è un quartiere senza legge e dimenticato
dalle istituzioni: perché è stato permesso questo? dov’erano i
vigili? dov’erano gli assessori? dov’era il sindaco? dov’era
l’opposizione?
Cari amici, l’Italia ha bisogno di
essere ricostruita, bisogna azzerare e consegnarla a persone
competenti, oneste, e soprattutto che ci sia un sistema di
controllo indipendente dal sistema politico con il compito di
coordinare e verificare l’operato di ogni amministrazione
pubblica e privata. Per arrivare a questo occorre però che lo
vogliano gli italiani, e questo si può ottenere solo con una
crescita culturale e sociale del paese che mi sembra ancora
molto bassa. Bisogna che ognuno si assuma la sua fetta di
responsabilità per raggiungere questo obiettivo se vogliamo
consegnare ai nostri figli un paese migliore, dove, chi ha
voglia e talento potrà sperare di realizzarsi senza dovere
bussare alla porta del politico di turno per farsi rac comandare
per avere ciò che gli spetterebbe per diritto.
Allora, diciamo no ai politici già
condannati: che vadano a zappare! Diciamo no agli amministratori
condannati, anche loro a zappare! Diciamo no alle lobby che
fanno cartello per vendere a maggior prezzo i loro prodotti alla
faccia della libera concorrenza. Diciamo no, agli appalti
subappaltati alla mafia. Diciamo no a chi non vuole far
funzionare la giustizia in Italia, vogliamo tribunali
efficienti, giudici che possono lavorare serenamente e pene
uguali per tutti. No alle leggi ad personam. Diciamo no ai
concorsi truccati, agli appalti camuffati, vogliamo trasparenza
e soprattutto che la meritocrazia sia il fattore discriminante,
solo quello! Diciamo no ad un sistema radiotelevisivo legato al
governo di turno, vogliamo una TV libera, indipendente, come ha
fatto Zapatero in Spagna. Diciamo no ai legami fra i politici e
la finanza, le banche, le assicurazioni. Diciamo no ai gestori
telefonici che ci stanno dissanguando con costi fissi di
ricarica illegale, con servizi che non chiediamo e soprattutto
vorremmo sapere prima come intendono sviluppare concretamente i
loro sistemi di trasmissione prima di ritrovarci con un antenna
in testa ciascuno. Vogliamo una sanità più equa, senza disparità
fra nord e sud, che tutti abbiano la possibilità di curarsi al
meglio senza essere costretti ad andare sempre al nord. Ma
vogliamo anche qui, trasparenza negli appalti, nei concorsi.
Vogliamo una seria programmazione che diminuisca gli ospedali
doppioni a favore di una migliore diversificazione e l’offerta
di una sanità migliore. Dico si ad un’Italia seria, dove lo
Stato ha “cura” dei suoi abitanti, punisce chi sbaglia e premia
chi ha voglia di fare. Dico si a don Ciotti che si batte da anni
per creare soprattutto fra i giovani la cultura della legalità.
Dico un grande si a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino ed ai
loro agenti di scorta morti perché combattevano la mafia; non
dimentichiamo tutti quegli italiani che si sono ritrovati
martiri della democrazia perché non hanno voluto piegare la
schiena.
Io sono italiano, ma oggi mi
vergogno del mio paese.

13/05/06
Ma che vadano a zappare, nel vero senso della
parola, tutti coloro che fregano la società e se ne fregano;
vadano a zappare per ore ed ore con una zappa di dieci kg e la
spalla curva su un terreno di milioni e milioni di km quadrati.
E diciamo davvero NO agli
affaristi in ogni campo e davvero SI alla giustizia, alla
legalità, all'onestà , con tutte le nostre forze, a partire
prima di tutto dai comportamenti che noi stessi teniamo, nel
nostro piccolo, e non tanto per fare un bel discorso al
quale nulla segue, destinato a sgonfiarsi dopo qualche
minuto! Perchè nel frattempo nessuno più ne parla e tutto
torna come era prima.
Giorgio Greco
13/05/06 Caro Eugenio, sono un assiduo
lettore di tuttocasarano.... vivendo al nord mi informo
quotidianamente di ciò che accade nel mio paese.....
E' la prima volta che scrivo a tuttocasarano, il tuo
articolo "Italia un paese da ricostruire dalle fondamente" è
d'obbligo che meriti una risposta.
A parer mio, tutto ciò che stiamo vivendo in questi ultimi
anni in Italia è il risultato degli effetti negativi di una
democrazia "consolidata" come la nostra.
Questo non significa che si debba essere favorevoli per la
dittatura...
Col passare degli anni la democrazia logora valori quali il
rigore morale, il rispetto dell'altro e della cosa
pubblica...si è finiti per considerare la democrazia come la
sintesi della libertà di fare ciò che si vuole...democrazia
uguale violazione dei precetti della Repubblica.
A mio parere si dovrebbero istituire degli organi ad hoc e
super partes di vigilanza per ogni settore della vita
sociale...strutturati in vari livelli in ragione del
principio di sussidiarietà verticale; si dovrebbero
prospettare pene esemplari a tutti i funzionari di questi
organi che non adempiono i compiti per i quali sono
preposti.
E' da più di 10 anni che nell'esecutivo razzolano i soliti
personaggi....e noi cretini continuiamo ad osannare Prodi o
Berlusconi in ragione della fazione di appartenenza...forse
bisognerebbe iniziare proprio da lì a fare un pò di
pulizia.....
Un saluto a tutti
Buon lavoro
Emiliano
Grazie Emiliano, io e tutti
"noi", dobbiamo cercare di dare uno scossone a questa
intorpidita società, non dobbiamo delegare nessuno, ognuno
deve far sentire la propria voglia di cambiamento e gridarlo
forte perchè arrivi dove deve arrivare.
Eugenio
13/05/06 Speriamo che la giustizia faccia
luce. Se dovessero confermare quanto detto sino a questo
punto la conclusione, anche per me, è sempre quella:
vadano a zappare
.
Intanto se qualcuno
volesse leggere qualcosa riguardo ad un altro problema del
calcio ( le società fiduciarie ) può
cliccare qui
Federico Lubello.
federicolubello@gmail.com
13/05/06
Sono uno zappatore e non mi
vergogno di esserlo
Caro Eugenio, che
pensiero gentile!
Apprezzo l’idea che hai
avuto nel mandarmi tanti aiutanti a zappare la
terra, ma dubito si possano ottenere dei buoni
risultati.
Sai, anche per usare la
zappa occorre una certa abilità, e chi non è
abituato rischia di spaccarsi la schiena, per cui
non faccio fatica ad immaginare che dopo poco
finirebbero tutti in malattia e a pesare sulle casse
dell’INPS.
Avrei anch’io la
tentazione di prolungare l’elenco delle cose che non
funzionano, Grazie a Dio ci sono però anche
tantissime storie di uomini e donne che stanno
sostenendo il nostro paese. Non voglio perciò dare
troppa importanza a ciò che non va (di quello ne
sono già pieni giornali e TV ), mi permetto solo di
ripetere ciò che scrivevi tu una volta: “Qualcosa di
buono c’è!”.
I grandi uomini hanno
sempre saputo alzare lo sguardo, cerchiamo di
imparare da loro.
Un abbraccio, Paolo
paoloargnani@alice.it
Caro Paolo, che di brava
gente ce ne sia tanta in Italia, ne sono convintissimo,
è che non riescono a farsi sentire, sono delle brave e
oneste persone che lavorano con abnegazione e sono di
esempio per tante persone. Il problema è che chi
comanda, sfrutta questa posizione privilegiata e si
fanno beffa della brava gente. Così pur non
dimenticandoci di continuare ad essere brave persone,
come dice Don Ciotti, siamo chiamati ad essere giusti e
perciò dobbiamo anche essere dei cittadini attenti.
Un abbraccio
Eugenio
14/05/06 Caro Eugenio non vorrei
mettere il dito nella piaga.
Ti riporto qui sotto l'ultima diabolica decisione dei
vertici «RAI»
Come potrai notare Falcone e Borsellino sono stati
«trucidati»
un altra volta !! (anche se in senso figurato)
dal blog di Beppe Grillo:
Agostino Saccà direttore di
Rai Fiction, quindi nostro dipendente pagato con soldi
pubblici, ha vietato la messa in onda del
film “Giovanni Falcone” in cui compariva
anche il giudice Paolo Borsellino.
Il programma doveva andare in onda il 23 maggio,
anniversario della strage di Capaci, prima delle
elezioni siciliane, ma Saccà non vuole che sia
diffuso per la par condicio, per non
favorire Rita Borsellino candidata alla
presidenza regionale.
Al posto di “Giovanni Falcone” Saccà manderà in onda un
giallo ambientato in Marocco: “La moglie cinese”.
Saccà sta applicando la mafia condicio.
In Sicilia, fino alle elezioni, deve essere però proibita la
saga del "Padrino" di Marlon Brando in
televisione e ritirato dai cinema “Il fantasma di
Corleone” di Amenta.
La mafia condicio deve essere portata fino in fondo, anche
gli altri candidati non devono godere di alcun vantaggio.
A proposito dello scandalo che
ha coinvolto il calcio italiano vorrei dire che quello che è
successo fa parte di cose risapute già da prima, anche se
non se ne avevano le prove. Che gli scudetti degli ultimi
10 anni, soprattutto quelli vinti dalla Juventus sotto la
dirigenza Moggi, Giraudo, Bettega siamo stati «taroccati»
non è un mistero.
Tutti sospettavamo che gli arbitri fossero compiacenti solo
con alcune squadre. Pensavate che tutto questo accadesse
gratuitamente?
Il calcio è diventato un «porcaio», così lo definisce il
grande giornalista Vittorio Zucconi.
Allora vorrei dare un consiglio ai tifosi: la domenica
anzicché andare nei club a vedere le partite, prendetevi la
famiglia e andate a fare un giro al mare.
Il calcio ormai è marcio e non da oggi, chi non lo ha capito
sono i tifosi che il lunedì litigano tra loro per la
vittoria o la sconfitta
della propria squadra del cuore. Il calcio è malato anche
per colpa nostra: magari abbiamo difficoltà ad arrivare alla
fine del mese, ma non ci facciamo mancare l'abbonamento a
SKY.
Quindi se il calcio è malato è anche per colpa della nostra
«malattia». Che vadano tutti a zappare!!!
Pino Montedoro
http:\\pinomontedoro.blogspot.com
WETTINGEN 14.05.2006 CARISSIMO
EUGENIO
TORNO A RISCRIVERTI PER DIRTI CHE CONDIVIDO PIENAMENTE IL
TUO SFOGO SU GLI
ULTIMI AVVENIMENTI CHE SPORCANO UNA VOLTA DI PIÙ LA NOSTRA
BELLA ITALIA.
QUESTA GENTE COME TU DICI......SAREBBE UN BEL REGALO
MANDARLA A ZAPPARE.
BISOGNEREBBE INVECE RINCHIUDERLA IN UNA CELLA COMUNE E
BUTTARE VIA
LA CHIAVE........
NOI CHE SIAMO ALL`ESTERO SENTIAMO MAGGIORMENTE DEGLI EFFETTI
CHE VENGONO
CREATI DA QUESTI COSIDDDETTI SIGNORI,NON SOLO NELL`AMBITO
DEL CALCIO MA
NELL`INSIEME DI TUTTO CIÒ CHE TU HAI GIA LISTATO.
NOI CHE SIAMO LONTANI DALL`ITALIA CERCHIAMO DI DIFENDERE A
SPADA TRATTA
IL BUON NOME DELL`ITALIA STESSA.
PURTROPPO VENIAMO ANCORA UNA VOLTA DERISI DA TUTTA LA GENTE
CHE CI
CIRCONDA.
NON VOGLIO DIRE CHE IN ALTRE NAZIONI CERTE COSE NON
SUCCEDONO,
PERÒ IO SONO ITALIANO E ,COME DICE TOTO CUTUGNO IN UNA
FAMOSA CANZONE,NON
SONO POI TANTO FIERO......E MI VERGOGNO ANCH`IO DI ESSERLO
(ITALIANO).
PER SALVARE L`ITALIA E LA NOSTRA FACCIA DOVREMMO TOGLIERE DI
MEZZO
TANTA GENTE CHE CI GOVERNA CHE È INDAGATA O CON AVVISI DI
GARANZIA O
CON DENUNCE PESANTI ALLE SPALLE ECCCCCCC..........
METTENDO GENTE PULITA POTREMMO RISCATTARCI LA FIDUCIA CHE
ABBIAMO
PERSO VERSO CHI È INTORNO A NOI.
HAI DIMENTICATO DI MENSIONARE I CONTINUI AUMENTI E SOPPRUSI
DI CHI CI
VENDE LA TANTO AMATA BENZINA.
EUGENIO CI AUGURIAMO BUONA FORTUNA NELLA NOSTRA CAMPAGNA PER
UN ITALIA
PIU PULITA.
UN AMAREGGIATISSIMO ED INCAZZATISSIMO
MICHELE DI NOIA
16/05/06 Caro Eugenio, mi associo al
pensiero del Sig. Paolo che ricorda che il nostro paese
non è fatto solo di sciacalli e ne approfitto per dire
che una democrazia come la nostra non è del tutto
consolidata e matura proprio perchè ancora si verificano
simili scandali. L'emersione di questi servono proprio a
mettere in luce che il sistema di controllo funziona,
infatti non stiamo parlando di fatti risalenti a 20 anni
fa, ma affari illeciti negli ultimi due anni correnti.
Le indagini hanno bisogno dei loro tempi tecnici.
Inoltre più grande è la libertà di cui gode una società
democratica più grandi sono gli scandali che può
sollevare chi approfitta illecitamente di queste
libertà. Conoscerli serve all'intera popolazione a stare
in guardia: occorre sapere che ci possono essere
situazioni di potere che si approfittano illecitamente
ma occorre sapere anche che ci sono altrettanti centri
di potere che vigilano e che prima o poi ti scoprono.
Riina e Provenzano lo sanno. Moggi lo sta scoprendo in
questi giorni... Noi lo sappiamo? Questa è la
democrazia!
P.S. Il prezzo della
democrazia consiste anche in una maggiore distribuzione
della ricchezza. E' innegabile che in generale oggi più
di ieri il benessere è diffuso. C'è poi chi è più
fortunato, chi mediamente fortunato e chi più sfortunato
(ed è compito della comunità cercare di aiutare costoro
per far pesare il meno possibile queste situazioni
sfortunate). Questa premessa conduce a sospettare che
chi è sproporzionatamente fortunato probabilmente non è
proporzionatamente onesto.
Aldo Roberto Panico
inkshop@virgilio.it
16/05/06 Caro Aldo, è giusto quello che affermi,
sottolineo una cosa però, dopo 60 anni di Repubblica,
affermare che una democrazia sia ancora immatura mi
sembra strano, perché altri paesi, vedi la Germania dopo
la disfatta della II Guerra Mondiale ha dovuto
ricominciare da zero e certamente non presenta nel suo
insieme le deformazioni che abbiamo noi. L’America non
ha certo né la nostra storia né la nostra cultura eppure
se è una grande nazione molto nasce dal rispetto delle
fondamentali regole costituzionali a cui quello stato
tiene molto che vengono fatte rispettare “da tutti”,
perché consci che senza la ferma applicazione delle
leggi tutto viene meno. Non possiamo consolarci con il
fatto che la magistratura ogni tanto riesce a scoprire
qualche nefandezza, perché abbiamo visto che si arriva a
scoprire tali reati troppo tardi quando già tanti danni
sono stati compiuti. L’Italia è affetta da un tumore di
illegalità diffusa, l’intervento terapeutico della
magistratura risulta tardivo per cui come in un paziente
in cui un tumore è stato scoperto in uno stato avanzato
qualsiasi terapia ha solo un effetto palliativo, è sulla
prevenzione che dobbiamo puntare se vogliamo
uscire da questo pantano.
Eugenio
Memmi
17/05/06 A quanti bimbi è
stato proibito di giocare col fuoco o di correre per
la strada... solo quando qualcuno si brucia o si
sbuccia il ginocchio nasce la consapevolezza del
perchè. Sono in pieno accordo con te sulla
prevenzione, ma se è vero che "il mugnaio è sempre
sporco di farina" sapere che se oltre alle mani hai
anche il sacco pieno di farina non potrai farla
franca per sempre la ritengo un'ottima informazione
educativa. Rimango tuttavia convinto che la nostra
democrazia non sia matura come sono convinto che non
tutti gli uomini o donne sono maturi a 18 anni. Dire
che 60 anni di democrazia dovrebbero essere
sufficienti può non avere valore se le leggi che 60
anni di parlamento hanno prodotto
sono interpretabili e modellabili tanto da non
garantire la certezza della pena, tanto da rendere
possibili impunità (temporanee, vedi Previti)
ai potenti e "mazzate" ai comuni mortali come noi.
Non credo di illudermi quando esprimo la mia
convinzione che tutti i nodi, prima o poi, vengono
al pettine. Prima ci convinciamo di questo e prima
cominceremo ad essere più sensibili verso tutti quei
valori che, osservati per convinzione e non per
obbligo, faranno di noi una democrazia matura.
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Il mondo ci guarda e
lo scandalo dei
furbetti del
campettino non è
altro che l'ennesimo
scandalo di un Paese
dove morale e valori
sono stati
soppiantati da una
sfrenata rincorsa a
fregare il ns.
prossimo.
Ce n'è per tutti,
non solo per la
fatidica triade: per
i giornalisti che
osannavano, per gli
arbitri che si
vendevano, per i
calciatori che
fingevano, per le
autorità che
nascondevano.
E nel mezzo i tifosi
illusi, gli
scommettitori in
buona fede e gli
sportivi buggerati.
Una vergogna senza
fine, ora ripresa
anche dai maggiori
quotidiani mondiali,
che vede il nostro
Paese soccombere
senza più alcuna
luce ed alcun
valore.
Era questa l'Italia
per i quali i nostri
nonni persero la
vita (Piave, Africa,
Spagna, etc?). E'
questa l'Italia
nella quale
cresceranno i nostri
figli? E' questa la
società nella quale
val la pena spendere
quei pochi anni che
ci separano dalla
morte terrena?
I fatti impongono
l'azione. Basta con
le riflessioni.
Se fossimo
un popolo di eroi
scenderemmo in
piazza e faremmo un
colpo di stato per
reinstaurare
moralità e regole.
Ma non lo
siamo. Ed è
per questo che ai
furbetti del
campettino
seguiranno altri
furbetti.
Ecco come ci vedono
dalla Spagna:
La Juventus è da
ieri il presunto
campione di quello
che in certi
ambienti viene
definito il
campionato italiano
di calcio. La
squadra bianconera
ha ottenuto una
presunta vittoria
sulla Reggina,
mantenendo così i
suoi teorici tre
punti di vantaggio
sul Milan e
concludendo, almeno
in apparenza, la
settantaquattresima
giornata consecutiva
in testa a quella
che le autorità
calcistiche erano
solite definire
"classifica". I
giocatori juventini
ieri hanno messo in
piedi una specie di
festeggiamento in
campo aspettando gli
esiti di quella che
potenzialmente
appare
come la più grande
frode sportiva della
storia.
da "El País",
Spagna [in spagnolo]
Segnalazione a cura
del Referente Provinciale
LpI - Salento Liberale Sig.
Francesco De Vita |
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