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Il ritardo
dell’entrata in funzione del “piano sociale di zona “
dell’ambito di Casarano, che coinvolge oltre a Casarano, comune
capofila,
le città di Collepasso, Matino, Parabita, Ruffano, Supersano,
Taurisano, sta provocando i suoi primi disastrosi effetti.
Da martedì infatti, il Comune di Parabita non ha rinnovato, o
potuto rinnovare la convenzione di assistenza agli anziani,
disabili, persone meno abbienti, con inevitabili ripercussioni
sociali.
La burocrazia ha colpito ancora una volta le fasce più deboli.
La lentezza nell’attivazione di questo “Ambito di zona” deve
per forza di cose essere risolta, perché se Parabita piange, gli
altri paesi non stanno meglio.
La risposta dei nonnini di Parabita però non si è fatta
attendere, e così pur con i loro acciacchi, quelli che potevano,
si sono recati presso il municipio di Parabita per chiedere la
riattivazione del servizio sociale sospeso, gli altri costretti
al proprio domicilio hanno invece protestato telefonicamente.
L’Amministrazione Comunale di Parabita, sta cercando
freneticamente di risolvere questo problema, e non è esclusa una
brevissima e positiva soluzione, proprio in virtù della
spontanea protesta dei nonnini che ha scosso e sorpreso un po’
tutti.
Con il piano sociale di zona arriveranno circa 2.500.000 euro
che si articoleranno in interventi complessi che coprono tutte
le fasce interessate alle politiche sociali, dai disabili agli
anziani, dagli immigrati alle famiglie messe in difficoltà dalla
crisi del Tac.
Arriveranno? Ma quando?

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