Queste
riprese, sono state fatte prevalentemente per i casaranesi non
residenti in città, in Italia e all’estero. Per tutti i
casaranesi, questa processione ha un richiamo molto profondo, è
forse l’unico momento, di tutto l’anno in cui ci si ritrova
insieme per camminare nelle strade della città, meditando e
pregando. Al di la se uno crede o non crede, non penso che si
riesca a restare indifferenti davanti a questa processione. Gli
unici che mi sono sembrati poco coinvolti, pur stando fra le
fila della processione, mi sono sembrati gli adolescenti, poco
concentrati su quello che stavano facendo, ma seriamente
interessati a scherzare fra di loro, come se si trovassero in
classe, o in un bar a fare caciara. Ma, forse sto diventando
vecchio pure io, dimenticando, che, forse alla loro età anch’io
forse facevo come loro; ma non se sono tanto sicuro.
Auguro
comunque a tutti voi, cari amici, che la S. Pasqua riesca ad
accendere la speranza nei cuori di chi la speranza non ce l’ha
in questo momento; a chi si trova in una felice situazione di
vita, di essere attento al bisogno di chi ci sta accanto, e
magari non ha il coraggio di chiedere aiuto.
Stiamo
attenti alla solitudine interiore e materiale dei nostri cari,
dei nostri amici, dei nostri parenti. Ai figli, dico di
rispettare i propri genitori, ai genitori di rispettare i propri
figli. Ognuno si prenda la propria parte di responsabilità e di
dovere, e la viva con gioia nella condivisione di un unico
progetto, rendere questa vita più bella.
Se
immaginiamo le nostre famiglie come una macchina, ogni
componente potrebbe essere una ruota, perché la macchina vada
bene, è importante che ogni ruota sia al proprio posto, che
riceva le giuste attenzioni, se è un po sgonfia, va sistemata,
se si dovesse bucare, bisogna fermarsi e sistemarla. Lo stesso
dobbiamo fare in famiglia, prenderci cura uno dell’altro, tirare
su di morale chi attraversa un momento difficile, e chi sbaglia,
va corretto e perdonato.