Piazza
Diaz: aperta o chiusa? Ad aprire il dibattito sul destino futuro
della piazza centrale di Casarano una volta che i lavori di
restauro saranno terminati è la Pro Loco, con una nota a firma di
Francesco De Vita, indirizzata all’amministrazione comunale. E sul
tema, che non mancherà di far discutere il mondo politico, i
commercianti e i cittadini, la Pro Loco lancia l’idea di «una
sorta di consultazione popolare». Sarà un referendum? Più
probabile un giro di consultazioni con le realtà associative e
imprenditoriali della città, abbinato forse ad un sondaggio on
line sul sito internet cittadino tuttocasarano.it. Nel frattempo,
però, la Pro Loco intende appurare quali siano le reali intenzioni
del Comune: nella lettera indirizzata a sindaco, presidente del
consiglio comunale, assessori, consiglieri, ma anche alle
associazioni di strada dei commercianti di piazza Diaz e via Roma,
chiede all’amministrazione di sondare prima gli umori della città
e poi di prendere qualunque decisione. Per De Vita bisogna «comprendere
le effettive aspettative della cittadinanza e degli operatori
commerciali, per decidere se lasciarla carrabile con relativi
parcheggi o se, come da indiscrezioni percepite da più parti,
destinarla ad isola pedonale». Finora piazza Diaz è stata aperta
al traffico, tranne uno sporadico esperimento di qualche anno fa,
che chiuse la piazza nella sola giornata di domenica. L’esperienza
non incontrò grande favore, tanto che ebbe vita breve; per il
sindaco Remigio Venuti, però, «non fu negativa: è questione di
punti di vista». Il primo cittadino non si sbilancia ancora sul
destino della piazza: pedonale, aperta al traffico e al parcheggio
oppure al solo traffico, tutte le soluzioni saranno vagliate. «Mi
piace pensare – dice Venuti – prima a rendere fruibile piazza
Diaz, per poi discutere del suo utilizzo». In linea di principio,
però, il sindaco sarebbe a favore della chiusura. «È noto – dice –
che io sono da sempre a favore di una maggiore vivibilità del
centro storico di Casarano, in questa chiave la pedonalizzazione
della piazza può vedermi favorevole. Il nostro centro antico –
prosegue Venuti – ha bisogno dir recuperare vivibilità, essere
vissuto con piacere dai cittadini: per far questo però bisogna
creare le condizioni adatte». Non semplice chiusura, insomma, ma
iniziative pubbliche e private per rivitalizzare lo spazio urbano.
Non è detto, però, che la soluzione piaccia ai commercianti, da
sempre preoccupati che la chiusura di piazza Diaz si trasformi in
un calo delle vendite. Il dibattito, insomma, è aperto e c’è da
scommettere che farà discutere ancora.