Si
sono tenuti ieri all’Oasi Tabor di Nardò i lavori del IV
Congresso Provinciale della FILTEA CGIL nel quale si è
discusso di made in Italy , sistema moda ..futuro,
centralità del lavoro.
Giuseppe Guagnano Segretario Generale della
FILTEA CGIL Lecce, ha aperto i lavori con una relazione che
mette in
discussione
gli ultimi quattro anni di governo di centro destra,
presentando oggi il paese con il volto di una crisi
profonda: dissesto produttivo e industriale, recessione,
carenza di infrastrutture materiali ed immateriali , assenza
di politiche e di strategie per il Mezzogiorno, arretramento
nella qualità della scuola , della ricerca e dell’
Università, una politica sociale che non tiene conto delle
aree crescenti della povertà, del disagio e dell’
emarginazione. Sottolineando che il Made in Italy nel
nostro Paese va sempre difeso anche in una visione
imprenditoriale di lungo periodo che non si fermi al
successo effimero ma che abbia la capacità di produrre più
valore aggiunto. Sindacati , Associazioni Datoriali e
Provincia di Lecce hanno lavorato con unità al rilancio del
settore, diventano quindi necessari i consorzi del settore
che per dar vita a quei servizi centralizzati che ancora non
esistono nel nostro territorio. La strada per creare queste
situazioni e ancora in salita nonostante la Filtea Cgil
abbia fatto luce su questa strada già da molto tempo, ci
sono purtroppo micro-aziende che remano contro questa tesi
continuando a non investire su innovazione e ricerca, a
continuare con prodotti di basso valore che mai potranno
competere con i colossi come la Cina che negli ultimi anni è
cresciuta in termini economici con più dell’ 8% annuo
triplicando i miliardari Cinesi. Quindi la Cina non solo
come una minaccia ma come una risorsa di mercato importante
in questo periodo negativo che sta affrontando non solo il
Salento ma l’intero Paese. Una politica dunque che tenga
conto i 6000 lavoratori del TAC espulsi dal ciclo produttivo
attualmente in attesa di riposizionamento. Inoltre si è
ricordato il recente accordo con La Nuova Adelchi di Tricase
che a fronte la dismissione di due aziende del gruppo si è
giunti all’ intesa per ricollocare 600 operai che
rischiavano il licenziamento. Nonostante le mille difficoltà
del settore rappresentato aggiunge Guagnano è stata definita
unitariamente una piattaforma su un aumento di € 78 del
CCNL, oltre che altri fronti come recuperare il potere d’
acquisto dei salari e il riconoscimento delle
professionalità dei lavoratori. Sono intervenuti inoltre al
congresso esponenti della politica Nazionale e Regionale
come la senatrice Manieri e il Consigliere Regionale Antonio
Maniglio oltre ai sindaci di Nardò e Tricase, ha concluso la
segretaria nazionale della FLTEA CGIL Valeria Fedeli che ha
ribadito i punti della relazione di Giuseppe Guagnano.