Il Prg è passato, ma qualche «mal di
pancia» nel centrosinistra non è mancato. Primi tra tutti, i
consiglieri «di confine»; Paolo Zompì e Amedeo Sabato. Il primo
si è astenuto, ma la dichiarazione di voto è diventata
l'occasione per un netto atto d'accusa c
ontro
l'ex governatore Raffaele Fitto. «Su questo Piano i pareri
legali si dividono - spiega il presidente del consiglio comunale
- come facciamo a sapere chi ha ragione? Inviamolo a Bari e sarà
l'ufficio regionale a valutarlo». Importante, per Zompì, è
comunque che Casarano decida da sé il proprio futuro, nel Prg
come nella politica. «Spero che, a dire che cosa debba essere
fatto - afferma - non venga più chi non è mai passato da
Casarano, dando solo retta ai suoi miseri scudieri e
distruggendo quanto di buono era stato costruito dalla vecchia
minoranza. Alla fine la città ha dato ragione a Venuti e torto a
chi pensava di gestire il proprio potere dall'alto». Il
riferimento è lampante, a Fitto e alle vicende che misero
l'attuale presidente del Consiglio fuori dalla porta di Forza
Italia. Favorevole al Prg, ma con riserva, invece, Amedeo
Sabato; nel suo primo intervento l'esponente dell'Udeur aveva
palesato la sua contrarietà ad alcune scelte del Piano:
«l'individuazione della Zona artigianale a sud-est - enumera -
l'aggressione alla campagna, invece di pensare ad uno sviluppo
verticale della città, il mancato parere sulle osservazioni da
parte della nuova commissione urbanistica». Una lista delle
pecche del Prg così puntuale, che anche la partecipazione al
voto di Sabato sembrava in dubbio; la suspence, però, si è
sciolta su un motto popolare usato dal consigliere dell'Udeur al
momento della dichiarazione di voto. «Il morto, quand'è morto,
va sepolto - ha ripetuto più volte - per cui voterò il Piano in
appoggio alle scelte della maggioranza, pur non condividendone
tutti i metodi e gli obiettivi, sostenendone gli oneri ma senza
ricevere alcun onore». Il riferimento alla vecchia ferita
dell'assenza dell'Udeur dalla giunta non poteva essere, anche in
questo caso, più evidente.