Se
Palazzo dei Celestini metterà in vendita il «Castello Pio», il
Comune si candiderà ad acquistarlo. Lo afferma il vicesindaco
margheritino Gabriele Caputo, rivelando i contenuti di un
incontro avuto nei mesi scorsi con il presidente della Provincia
di Lecce, Giovanni Pellegrino. Il «Castello Pio» è un immobile
in stile liberty contornato da un ettaro di parco, la cui nuda
proprietà appartiene alla
Provincia di Lecce; la sua vendita (per un prezzo di 360.000
euro) era stata messa all'ordine del giorno in un consiglio
provinciale del giugno scorso. Levata di scudi dalle opposizioni
(in particolare da Forza Italia), perplessità nella maggioranza,
e il punto era stato ritirato. Sulla questione (tornata di
attualità a causa di un appello della Margherita di Casarano che
chiedeva alla Provincia di consultare il Comune prima di
qualunque decisione), è intervenuto anche in uno degli ultimi
consigli comunali il consigliere di opposizione Francesco
Capezza (Casarano Amica). «Noi abbiamo un esponente cittadino
ben in vista in seno al consiglio provinciale, che non perde
occasione per mettersi in mostra - ironizza Capezza, riferendosi
a Claudio Casciaro (Margherita) - Come mai in questa circostanza
ha passato tutto sotto silenzio senza la benché minima
comunicazione, visto che a mobilitarsi sono stati i consiglieri
e gli assessori comunali? Comunque sia, mi auguro - conclude il
consigliere - che la vendita non venga fatta in sordina, ma si
scelga il metodo dell'asta pubblica». La replica a Capezza
arriva a distanza da Caputo, che rivela come l'argomento sia già
stato affrontato in un incontro degli amministratori cittadini
con il presidente Pellegrino. «Abbiamo espresso - spiega il
vicesindaco - il sentimento diffuso della città e dei partiti
circa la destinazione pubblica della struttura. Se la Provincia
avesse optato per la vendita, poi, abbiamo chiesto che il Comune
ne fosse interessato preferenzialmente: l'amministrazione
comunale, insomma, si candida a valutare l'acquisto del Castello
Pio». Pellegrino, continua Caputo, si sarebbe dimostrato
disponibile e nel frattempo i partiti cittadini («noi con la
Margherita, il sindaco Venuti con i Ds» riferisce il
vicesindaco) fanno pressing sui gruppi consiliari provinciali
perché non si arrivi alla vendita dell'immobile. Caputo, infine,
difende Casciaro dalle critiche di Capezza. «Proprio con
Casciaro facemmo quel primo incontro con Pellegrino, a cui erano
presenti anche Antonio Maggio e Antonio Memmi - riferisce il
vicesindaco - e d'altronde i particolari relativi alla vicenda
della vendita del Castello Pio li abbiamo appresi da lui, che
come consigliere provinciale era a diretto contatto con
l'istituzione: da lì viene la decisione della Margherita di
muoversi sulla questione».