A partire dal
1° Gennaio si passerà dagli attuali 65 euro a tonnellata per
rifiuti conferiti in discarica a 120 euro, salvo poi eventuali
adeguamenti nel caso in cui i Comuni chiederanno un aumento per
il ristoro del danno ambientale subito dal territorio gravato
dalla discarica.
L’emergenza
ambientale tanto paventata è giunta:
Il
biostabilizzatore di Poggiardo chiude, nella prevista discarica
da costruire a Corigliano corre la falda acquifera che serve la
Puglia,
e la
discarica “Burgesi” di Ugento che doveva chiudere il prossimo 1°
Gennaio, su ordine della Regione, sino al 23/01/2009 data
indicativa, dovrà accogliere tutti i rifiuti provenienti dai
bacini ATO 2 e 3.
Parliamo di
ben 70 Comuni con il conseguente traffico veicolare che
tutti possiamo immaginare e che andrà a gravare sul Comune di
Ugento e tutta la rete ad esso collegata, visto l’enormità di
traffico che ciò comporta.
Immaginiamoci
il grado di saturazione dell’aria per le polveri sottili,in un
territorio considerato al primo posto a livello nazionale per
malattie tumorali .
Guardando alla realtà di Casarano noi di Cittadinanzattiva
Procura all’Ambiente, siamo convinti che esiste un solo modo per
uscire dall’emergenza, l’unica strada percorribile e sostenibile
è attivare una differenziata spinta
che tolga da subito i cassonetti dalle strade.
I cittadini
sono pronti e lo hanno dimostrato con entusiasmo, ma si è andato
via via spegnendo perché il sistema di raccolta differenziata
che questo Comune ha adottato è stato poco coraggioso, sino ad
oggi non è andato oltre la misera percentuale dell’8%, inoltre
il previsto “servizio di compostaggio domestico” che prevedeva
di fornire al 20% delle utenze domestiche il composter per il
compostaggio e la distribuzione del bidoncino marrone non è
stato attuato.
Quindi a
nostro parere innanzi tutto l’Amministrazione dovrebbe
modificare le percentuali di raccolta differenziata richieste
dal Capitolato d’appalto aumentandole, attivare un monitoraggio
che faccia conoscere in tempo reale le variazioni in positivo di
questi provvedimenti e rendere pubblico volta per volta la
quantità delle tonnellate che invece vengono portate in
discarica.
Ogni
cittadino così sarà coinvolto in questa sfida per risolvere il
problema rifiuti e trasformarlo davvero in una risorsa, senza
che venga il politico di turno per indicarci come a Napoli e
magari con l’esercito che per salvarci possiamo solo
differenziare.