Lo sport non può più aspettare: dalla rinuncia della Casarano Volley a una città senza impianti
La notizia della rinuncia alla Serie B da parte della Casarano Volley è una ferita per l’intera comunità, non solo per chi ama la pallavolo. La squadra ha conquistato tutto sul campo – campionato, Coppa Puglia e Supercoppa del Sud – ma si è vista costretta a rinunciare a salire di categoria per assenza di una struttura idonea in città. Non è una sconfitta sportiva, ma una resa amministrativa.
A tutti i ragazzi e le ragazze che da anni portano in alto i colori della nostra città va il sostegno pieno e sincero di tutti noi. Questa vicenda è il simbolo di quanto poco Casarano sia oggi in grado di garantire il diritto allo sport alle nuove generazioni.
La fotografia è impietosa: progetti mai realizzati, fondi acquisiti e poi fermi, i fatti parlano da soli.
Il progetto esecutivo per la rigenerazione del tensostatico comunale, finanziato con quasi 700.000 euro dal “Bando Sport e Periferie”, fu approvato nel 2020 e aggiornato il 3 luglio 2025 (D.G.C. 194/2025) per l’adeguamento prezzi.
Con determina n. 438/2025 è stato affidato all’ing. Marco Mario Prontera l’incarico di Direzione lavori, contabilità e C.R.E. per 40.888,21 euro.
Risultano in passato altri incarichi allo stesso professionista, fra cui la progettazione esecutiva della famosa pista ciclabile affidata nel 2021.
Solo pochi giorni fa (delibera n. 201/2025) è stato nominato il RUP per il nuovo Palazzetto dello Sport da 4 milioni di euro, finanziato con fondi FSC 2021‑2027; allo stato non risulta pubblicato lo studio di fattibilità richiesto dalla Regione Puglia con nota del 7 luglio.
In sintesi: i finanziamenti ci sono, gli incarichi pure, ma i cantieri restano chiusi e gli impianti indisponibili.
Nelle ultime ore la stampa ha dato notizia dell’attenuazione della misura cautelare per l’ing. Marco Mario Prontera, coinvolto nell’inchiesta che ha travolto l’amministrazione comunale di Sannicola. Il tecnico, incaricato a maggio dal Comune di Casarano per i lavori al tensostatico, è oggi sottoposto all’obbligo di firma.
Non entriamo nel merito giudiziario della vicenda. Per quanto mi riguarda sono, sono stato e resterò sempre garantista. La magistratura farà il suo corso e ogni persona ha diritto alla presunzione d’innocenza.
Ma la città ha il diritto di sapere:
questa condizione influirà sulla realizzazione delle opere?
Ci saranno rallentamenti nei tempi previsti?
E l’Amministrazione ha già predisposto soluzioni per tutelare i progetti?
La domanda è semplice: possiamo permetterci di perdere altro tempo?
È il momento della trasparenza e della responsabilità. Chiedo al Sindaco e alla Giunta di:
1) Capire con la Casarano Volley se esistano margini per individuare da subito soluzioni temporanee che garantiscano alle società sportive spazi in cui allenarsi e continuare le proprie attività.
2) Pubblicare un cronoprogramma ufficiale: quando partiranno i lavori per il tensostatico? Quando saranno consegnati?
3) Rendere pubblici tutti gli incarichi affidati e i compensi già liquidati ai tecnici coinvolti, a partire dal 2020.
4) Attivare una cabina di regia tecnica e politica, aperta alle associazioni che dovranno usare quello spazio, per evitare lavori senza logica o, peggio, il rischio di perdere i 4 milioni di euro per il nuovo Palazzetto.
A Casarano gli sport minori non possono essere trattati come una comparsa, buona solo per i post sui social o i proclami in Consiglio. Ci sono centinaia di famiglie che si affidano a questi folli che credono ancora nella ragione profonda della parola “sport”. Lo sport è una scuola di vita, un motore di inclusione, un’opportunità per tutti.
Non possiamo permetterci di perdere altro tempo, altri spazi, altri sogni.
Io ci sono, con senso di responsabilità e con i documenti alla mano. Ora tocca all’Amministrazione dimostrare di esserci. E agire. Si chiede di ricevere riscontro scritto entro tempi compatibili con le urgenze evidenziate, e si resta a disposizione per eventuali approfondimenti nelle sedi istituzionali competenti.
Marco Mastroleo
