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Casarano ricorda Marcinelle: il 69° anniversario della tragedia che segnò l’emigrazione italiana

dalla Redazione

L’8 agosto 2025 si terrà una commemorazione per non dimenticare la più grave catastrofe mineraria del Belgio

Venerdì 8 agosto, Casarano ospiterà una solenne commemorazione per il 69° anniversario della tragedia di Marcinelle, organizzata dal Circolo Ex Minatori del Belgio Vico San Giuseppe. L’evento rappresenta un momento fondamentale per mantenere viva la memoria di una delle pagine più buie dell’emigrazione italiana.

Una tragedia che segnò la storia

Quella di Bois du Cazier è la più grande tragedia mineraria avvenuta in Belgio. Si verificò, nelle miniere di carbone di Bois du Cazier a Marcinelle (Charleroi) l’8 agosto 1956 e causò la morte di 262 minatori, lasciando dietro di sé centinaia di vedove e orfani. Tra le vittime, 136 erano di origine italiana.

La tragedia si consumò in una mattina come tante altre. Era un mercoledì, il turno del mattino contava 274 minatori che da poco meno di un’ora si erano piazzati nelle vene del Bois du Cazier, per scavare carbone fino a quota meno 975 metri: un chilometro sottoterra.

Il programma della commemorazione

La commemorazione avrà inizio alle 19.00 con la celebrazione di una Santa Messa nella Cappella dell’Ospedale “Ferrari” di Casarano. A seguire, il corteo si sposterà presso il monumento al minatore, dove sarà deposta una corona d’alloro per onorare la memoria delle vittime.

L’evento vedrà la partecipazione delle autorità locali, che porteranno il proprio saluto alla comunità riunita per ricordare questa immane tragedia. L’intera cittadinanza è invitata a partecipare per rendere omaggio alle vittime di quella tragica giornata.

Un messaggio per le future generazioni

Come sottolineato dal Consiglio Direttivo del Circolo Ex Minatori, l’obiettivo della commemorazione va oltre il semplice ricordo: “Affinché rimanga a memoria per le future generazioni”. Si tratta di un impegno concreto per tramandare la storia di quegli uomini che, spinti dal bisogno e dalla speranza di un futuro migliore, lasciarono l’Italia per lavorare nelle miniere belghe.

La tragedia di Marcinelle rappresenta infatti un capitolo doloroso ma fondamentale della storia dell’emigrazione italiana del dopoguerra, quando migliaia di connazionali si trasferirono in Belgio nell’ambito degli accordi bilaterali per la ricostruzione europea. Sitpulato nel 1946, l’accordo uomo-carbone, a fronte di manodopera italiana da inviare in miniera, prevedeva la contropartita di 200 chili di carbone al giorno per ogni minatore. È su quel carbone che l’Italia fondò la sua ripresa economica, dopo il didastro della Seconda Guerra Mondiale.

Un ricordo che non si spegne

La commemorazione di Casarano si inserisce nel più ampio contesto delle celebrazioni che ogni anno, l’8 agosto, si svolgono in tutta Europa per ricordare le vittime di Marcinelle. È un momento di riflessione non solo sulla sicurezza del lavoro, tema purtroppo ancora attuale, ma anche sui sacrifici di chi ha contribuito alla crescita economica europea pagando spesso con la propria vita.

L’appuntamento di venerdì sera rappresenta quindi un’occasione importante per la comunità casaranese e per tutti coloro che vogliono onorare la memoria di chi perse la vita in quel tragico incidente.