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Ospedale Ferrari di Casarano: il Comitato proclama lo stato di agitazione

dalla Redazione

Protesta contro lo smembramento dei reparti d’eccellenza nel cinquantesimo anniversario della morte del senatore Francesco Ferrari

Nel cinquantesimo anniversario della scomparsa del senatore Francesco Ferrari, il Comitato Pro Ospedale Francesco Ferrari proclama lo stato di agitazione contro quello che definisce “un continuo smembramento delle eccellenze” della struttura sanitaria casaranese.

Le accuse ai direttori di dipartimento

Il comitato punta il dito contro le decisioni dei direttori di dipartimento di anestesia e psichiatria dell’ASL Lecce, accusati di aver preso “scelte scellerate” che penalizzano la struttura e i pazienti. Critiche anche nei confronti del dipartimento di anestesia, che avrebbe sostituito la guardia attiva con la semplice reperibilità proprio durante la stagione estiva, quando l’afflusso turistico nella zona del sud Salento richiede maggiore certezza nelle cure.

I numeri del personale medico

Secondo i dati forniti dal comitato, nell’ASL di Lecce operano 95 medici anestesisti così distribuiti:

  • Vito Fazzi (Lecce): 51 medici
  • Santa Caterina Novella (Galatina): 7 medici
  • Sacro Cuore (Gallipoli): 11 medici
  • San Giuseppe (Copertino): 6 medici
  • Veris Delli Ponti (Scorrano): 8 medici
  • Francesco Ferrari (Casarano): 7 medici
  • Altri 10 medici sparsi sul territorio

Per quanto riguarda la psichiatria, l’ASL conta 44 medici psichiatri ospedalieri presso i quattro SPDC (Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura) di Lecce, Galatina, Casarano e Scorrano e altri 14 in servizio sul territorio.

La questione del reparto di psichiatria

Il comitato contesta la sospensione dell’attività di diagnosi e ricovero del reparto di psichiatria dell’ospedale Ferrari, l’unico insieme al Vito Fazzi ad avere anche il reparto di neurologia. Secondo i rappresentanti del comitato, basterebbe riorganizzare i medici già in servizio per garantire la continuità assistenziale, considerando che il reparto dispone di tre medici e manca solo di un’unità per motivi di salute.

La storia degli smembramenti

Il documento ricorda come nel corso degli anni siano stati trasferiti dall’ospedale Ferrari diversi reparti d’eccellenza:

  • Neurochirurgia
  • Ostetricia-ginecologia
  • Chirurgia pediatrica
  • Pediatria

Questi trasferimenti, secondo il comitato, hanno portato allo smembramento delle équipe mediche, compromettendo i risultati eccellenti che caratterizzavano la struttura e privando i cittadini del territorio di servizi di qualità.

Le richieste del comitato

Il Comitato Pro Ferrari chiede:

  • Una razionalizzazione delle risorse umane esistenti
  • Il coinvolgimento dei rappresentanti istituzionali locali nelle decisioni
  • Un tavolo di concertazione per le scelte future
  • La convocazione urgente da parte della direzione generale ASL

“In questo territorio vi sono cittadini e non sudditi”, sottolinea il comunicato, evidenziando come i contribuenti locali abbiano diritto agli stessi servizi degli altri territori della provincia.

Il ricordo del senatore Ferrari

La protesta assume un valore simbolico particolare coincidendo con il cinquantesimo anniversario della morte del senatore Francesco Ferrari, che si prodigò per l’istituzione dell’ospedale interpretando “le aspirazioni dei cittadini di questo comprensorio”. Il comitato considera le attuali scelte “un atto offensivo alla memoria” del parlamentare.

La situazione dell’ospedale Ferrari si inserisce nel più ampio dibattito sulla riorganizzazione sanitaria regionale e sulla distribuzione dei servizi sul territorio, con i cittadini del sud Salento che rivendicano il diritto a mantenere i presidi di eccellenza nella propria zona.