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Puglia Beni Comuni, l’Amministrazione fa chiarezza

dalla Redazione

Il Comune respinge le critiche sull’iter del bando regionale e rivendica la trasparenza del processo. Una sola proposta presentata: quella di AGESCI Casarano 1

Dopo le polemiche dei giorni scorsi, l’amministrazione comunale di Casarano interviene per fare chiarezza sulla gestione del bando regionale “Puglia Beni Comuni”, respingendo le accuse di scarsa trasparenza e rivendicando la correttezza dell’intero processo.

Il precedente del 2022 e la nuova opportunità

Nel 2022, il Comune non riuscì a partecipare al bando da 2,5 milioni di euro con il progetto “Parco Aurora” a causa dell’assenza della trascrizione del passaggio di proprietà del bene, condizione che rendeva il progetto inammissibile. Un’occasione mancata che, secondo l’amministrazione, non deve però continuare a condizionare il dibattito presente.

La nuova edizione del bando “Puglia Beni Comuni” ha introdotto un’importante innovazione: la co-progettazione, che permette alla Pubblica Amministrazione di collaborare direttamente con gli Enti del Terzo Settore (ETS) per la realizzazione di progetti condivisi di interesse pubblico.

L’iter seguito dall’amministrazione

Il 12 giugno scorso, il Comune ha pubblicato un avviso pubblico invitando tutti gli ETS iscritti al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) a presentare proposte progettuali entro il 14 luglio. A supporto dell’iniziativa, il 19 giugno si è tenuto un incontro informativo nella sala consiliare, aperto a tutti gli enti del territorio.

Durante l’incontro, alla presenza del dottor Quarta della Project consulting sas – supporto al RUP per le procedure dell’avviso – sono stati illustrati i criteri del bando, che richiedono progetti innovativi, sostenibili e coerenti con le finalità sociali.

Le polemiche respinte al mittente

Alcune voci critiche hanno parlato di un presunto “atteggiamento disincentivante” da parte dell’amministrazione. Accuse che il Comune respinge categoricamente, sostenendo che l’incontro pubblico è stato “trasparente, corretto e volto a mettere le associazioni nella condizione di valutare consapevolmente la reale fattibilità dei propri progetti”.

Una sola proposta presentata

Alla scadenza del termine, è pervenuta una sola proposta: quella dell’associazione AGESCI Casarano 1, che si è presentata come capofila in collaborazione con Caritas Casarano. Il progetto vede anche la partecipazione della Croce Rossa, della Cooperativa Nuovi Orizzonti e dell’Ambito Sociale di Zona di Casarano.

L’amministrazione definisce la proposta “coerente con gli obiettivi del bando, orientata al bene comune e all’interesse collettivo”, respingendo le critiche sulla presunta assenza di pluralità o di confronto.

L’appello al dialogo costruttivo

L’amministrazione invita a spostare il dibattito “su un piano costruttivo e propositivo”, sottolineando che la città ha bisogno di “idee, confronto e partecipazione attiva” per costruire “una democrazia viva attraverso l’impegno, la presenza e la collaborazione di tutti”.

La vicenda evidenzia le difficoltà che spesso accompagnano la gestione dei bandi pubblici, tra necessità di trasparenza, partecipazione degli enti territoriali e rispetto delle procedure amministrative. Il bando “Puglia Beni Comuni” rappresenta ora un’opportunità concreta per valorizzare il patrimonio pubblico attraverso la collaborazione tra istituzioni e terzo settore.