dalla Redazione
Mario Riso (Uil Fpl Lecce) punta il dito contro quello che, a suo avviso, è un l’ennesimo colpo al sistema sanitario del territorio: la chiusura temporanea (che il sindacalista ritiene definitiva) dell’Unità Operativa Complessa di Psichiatria dell’Ospedale “F. Ferrari” di Casarano. In un comunicato dai toni particolarmente duri, Riso parla di “ennesima angheria” subita dalla struttura sanitaria casaranese.
La denuncia del sindacalista
“Fanno finta di niente e che tutto si risolverà”, scrive Riso nel suo intervento, “ma non c’è nulla di più definitivo del provvisorio”. Il sindacalista contesta apertamente la chiusura del reparto, definendola “definitiva, nonostante i tentativi di presentarla come temporanea”.
Secondo Riso, la decisione appare particolarmente incomprensibile considerando che “proprio su Casarano insistono moltissimi centri di recupero mentale (RSA, RSSA, centri di assistenza mentale)”. Una contraddizione che mette in evidenza la centralità del territorio casaranese per i servizi di salute mentale dell’area.
Le criticità del Dipartimento di Salute Mentale
Il comunicato evidenzia come le criticità interessino tutte le Unità Operative del Dipartimento di Salute Mentale SPDC della ASL Lecce, incluse la sezione del carcere, il reparto dell’ospedale di Galatina e quello di Scorrano.
Tuttavia, sottolinea amaramente Riso, “guarda caso chi ne paga le conseguenze è sempre l’ospedale Ferrari di Casarano”.
L’appello alle istituzioni
Il sindacalista non si limita alla denuncia, ma lancia un appello concreto per una mobilitazione: “È ora o no di dire basta a questo smembramento dell’ospedale F. Ferrari di Casarano?”. Riso propone di organizzare pullman per raggiungere Bari o la Prefettura di Lecce, coinvolgendo le televisioni nazionali per portare all’attenzione dell’opinione pubblica “le nefandezze e le angherie” che la struttura starebbe subendo.
L’invito è rivolto a tutte le istituzioni locali, a partire dal sindaco di Casarano “che come primo cittadino è responsabile in prima persona della sanità locale”, al comitato pro Ferrari con il suo presidente, estendendosi a tutte le amministrazioni comunali e ai cittadini di Casarano e dei comuni limitrofi.
Un grido d’allarme per la sanità territoriale
La vicenda del reparto di Psichiatria si inserisce in un quadro più ampio di preoccupazione per il futuro dell’ospedale Ferrari, che negli ultimi anni ha visto una progressiva riduzione dei servizi. La chiusura di reparti specialistici in ospedali ritenuti “periferici” rappresenta una problematica diffusa nel sistema sanitario nazionale, con particolare impatto sui territori già svantaggiati dal punto di vista dell’accessibilità ai servizi.
