dalla Redazione
Si è spento all’età di 87 anni Padre Fedele Bisceglia, il frate cappuccino che ha dedicato la sua vita agli ultimi e che ha saputo costruire ponti tra fede e mondo ultrà, lasciando un’impronta indelebile anche a Casarano. I funerali si sono svolti questa mattina nella chiesa del Santissimo Crocifisso della Riforma a Cosenza, con una partecipazione che ha testimoniato l’affetto di un’intera comunità sportiva del Sud Italia. Presente anche una rappresentanza della tifoseria organizzata del Casarano, Cusp 1980 e Metal Kaos in primis.
Un legame che ha attraversato le curve del Sud
La presenza degli ultrà del Casarano ai funerali non è stata casuale. Il legame tra Padre Fedele e la tifoseria rossoazzurra affonda le radici in una fratellanza che ha saputo andare oltre i colori della maglia. “Sarai sempre – ricorda Claudio Orlandini sui social – il supereroe degli ultimi e di tutto il mondo ultras! Hai dimostrato con i fatti come avvicinare le persone a Dio con la semplicità dell’esempio”.
Anche la società del Casarano Calcio ha voluto rendere omaggio al frate cosentino, ricordandolo come “figura esemplare di impegno sociale che si è speso sempre in favore degli ultimi e dei reietti e da sempre legato con i nostri tifosi da vincoli di sana e profonda amicizia”.
L’eredità spirituale della Onlus Centro Storico
Il rapporto tra Padre Fedele e Casarano trova la sua massima espressione nell’Onlus Centro Storico, associazione presieduta da Lele Ungherese, che ha tratto ispirazione proprio dalla figura del frate cappuccino. L’onlus casaranese ha fatto propri gli insegnamenti di Padre Fedele, portando avanti progetti di solidarietà sociale che rispecchiano quella che è stata la filosofia di vita del francescano: stare accanto agli ultimi senza distinzioni.
In un messaggio congiunto scritto dal gruppo Metal Kaos e dall’associazione Centro Storico, si legge: “Padre Fedele è l’Ultrà della propria Città. Padre Fedele è l’Ultrà degli ultimi, ma soprattutto Padre Fedele è l’Ultrà del Signore Gesù”. Ecco perché il frate è diventato un faro per molte realtà del volontariato nel Sud Italia, compresa quella casaranese.
Il “Monaco” che univa le curve
“In mezzo agli ultrà, con la sciarpa rossoblu al collo, in missione in Africa ma, soprattutto, accanto ai poveri e bisognosi della sua città, Cosenza” – così l’Ansa descrive la vita di Padre Fedele, conosciuto nella curva cosentina semplicemente come “il Monaco”. La sua capacità di parlare il linguaggio delle curve, mantenendo intatta la sua missione evangelica, lo ha reso un punto di riferimento per migliaia di tifosi in tutto il Meridione.
Un messaggio di speranza oltre le rivalità sportive
I funerali hanno visto anche la partecipazione degli ultrà del Casarano, ma anche di altre tifoserie. Un segno tangibile di come Padre Fedele sia riuscito a costruire una rete di solidarietà basata sui valori autentici dello sport e della fratellanza cristiana.
Come scrive ancora Claudio Orlandini: “Ha radunato più pecore smarrite Lui di tutte le prediche inutili!! Chi si sporca le mani sul campo sa di cosa ha bisogno il mondo!!!”
Il ritorno alle origini
Padre Fedele riposerà nel cimitero di Dipignano, il piccolo centro cosentino dove nacque 87 anni fa, chiudendo il cerchio di una vita spesa interamente al servizio del prossimo.
Il sincero ringraziamento dei cosentini alle tifoserie gemellate e non solo, per i messaggi di cordoglio ricevuti, testimonia come l’eredità di Padre Fedele continui a vivere attraverso i legami di amicizia e solidarietà che ha saputo costruire in una vita dedicata agli altri.
Casarano ti ringrazia e ti rende onore, Padre Fedele. La tua lezione di vita continuerà a ispirare anche le future generazioni di ultrà rossoazzurri.


