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Salute mentale: Pagliaro denuncia disparità nei fondi 2025, “ASL Lecce penalizzata rispetto a Bari e Foggia”

Il caso della CRAP di Casarano: 1,5 milioni "dimenticati"
Paolo Pagliaro

dalla Redazione

Il consigliere regionale Paolo Pagliaro accende i riflettori sulla distribuzione dei fondi regionali per l’assistenza alla salute mentale di adulti e minori per il 2025, denunciando quella che definisce “l’ennesima mazzata per la sanità leccese e salentina”.

La denuncia sui numeri: Lecce riceve la metà di Bari

Al centro delle critiche di Pagliaro c’è la proposta di delibera dell’8 agosto scorso del Dipartimento Salute della Regione Puglia, che secondo il consigliere presenta evidenti squilibri nella ripartizione delle risorse.

I numeri parlano chiaro: all’ASL Lecce sono destinati 24 milioni di euro per il 2025, mentre l’ASL di Bari ne riceverà 45,2 milioni – quasi il doppio. Particolarmente stridente il confronto con Foggia, che nonostante serva un bacino d’utenza inferiore rispetto al Salento, otterrà 22,4 milioni di euro, cifra quasi identica a quella leccese.

“Come sono stati fatti i calcoli? Dov’è l’equità nella distribuzione delle risorse?”, si domanda Pagliaro, sottolineando come la proposta appaia “sganciata dalla realtà fattuale” e dai dati amministrativi ed economico-finanziari disponibili presso gli uffici regionali.

Il caso della CRAP di Casarano: 1,5 milioni “dimenticati”

Tra gli errori più gravi segnalati dal consigliere figura il mancato riconoscimento del fondo integrativo per le CRAP (Comunità Riabilitative Assistenziali Psichiatriche) dedicate ad autori di reato. Nel Salento opera da anni la struttura “Alda” di Casarano, con dieci posti letto regolarmente autorizzati dalla Regione e utilizzati dall’autorità giudiziaria del distretto di Corte d’Appello di Lecce.

Questa “amnesia” regionale sottrae all’ASL Lecce quasi 1,5 milioni di euro, risorse che erano già state inserite nel bilancio ASL 2024. La struttura serve magistrati di Lecce, Brindisi e Taranto, ma risulta completamente ignorata nella ripartizione dei fondi.

Autismo e Case per la vita: altre criticità

Il consigliere segnala anche l’assenza di fondi specifici per i disturbi dello spettro autistico, il cui “impatto sui minori interessati e sulle loro famiglie è talmente intuitivo ed evidente da non meritare ulteriore commento”.

Problematica anche la mancata regolamentazione delle Case per la vita, strutture sociosanitarie residenziali per persone con disabilità psichiche o psicosociali. Un dato significativo: oltre il 50% di queste strutture si trova nell’ASL di Lecce, territorio che risulta però penalizzato nella distribuzione delle risorse.

Tempistiche “studiate a tavolino”

Pagliaro critica anche i tempi imposti dalla Regione, che obbliga l’ASL Lecce a perfezionare le procedure entro il 31 agosto, definendo questa scadenza come “studiata a tavolino per mettere in difficoltà le strutture accreditate dedicate alla salute mentale”.

La richiesta: “Proposta inaccettabile, va rivista”

“Ancora una volta le logiche del baricentrismo penalizzano Lecce”, conclude Pagliaro. “Questa proposta è inaccettabile e va bloccata, perciò la rimandiamo al mittente e chiediamo che venga rivista con criteri di uguaglianza e rigore, prima di essere portata e votata in Giunta. Doppiopesismo e favoritismi perfino nell’assistenza ai pazienti più fragili sono davvero intollerabili”.

Il consigliere regionale chiede quindi una revisione completa della delibera prima del voto in Giunta regionale, per garantire una distribuzione più equa delle risorse destinate alla salute mentale in Puglia.