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Cittadinanza onoraria a Navone: ci scrive Francesco Barone

Ph. Casarano Calcio

Riceviamo e pubblichiamo, nella sezione “Le vostre lettere”, il contributo inviato da Francesco Barone.


Spett. Redazione di TuttoCasarano

Nei giorni scorsi, leggendo le pagine di questa testata, mi sono soffermato sul servizio dedicato al riconoscimento della cittadinanza onoraria a Fulvio Navone.

Con un salto ideale nel tempo e nello spazio, sono tornato a “soli” 33 anni fa (giugno/luglio 1992) nella splendida Cernobbio, sulle rive del lago di Como, dove mi trovavo per ragioni professionali. Ero a pranzare con i miei familiari in un albergo del posto quando, seduto ad un tavolo vicino, scorsi la figura di Fulvio Navone in compagnia (credo) di un suo collega. Dico “collega” giacché le ragioni della sua presenza in quel luogo e in quel periodo erano certamente legate al calcio-mercato che si svolgeva a “Villa Erba”.

Non potetti fare a meno di alzarmi e andargli incontro dicendogli senza tanti preamboli: “lei certamente non conosce me, ma io conosco lei anche perché abbiamo due interessi in comune”. Mentre mi scrutava con sorpresa e curiosità, mi affrettai subito a rassicurarlo dicendogli: “…sì, gli interessi di cui parlo sono quello per la squadra del Casarano e quello per il parrucchiere”; allora avevamo entrambi molti più capelli. Si mostrò divertito da quella inaspettata intromissione nei suoi pensieri ed accogliente verso di me, mi presentai e, dopo aver spiegato le ragioni della mia presenza in quei luoghi, ci salutammo e riprendemmo ciascuno a consumare il pasto interrotto.

In questa memoria vorrei aggiungere un altro pensiero per il caro ed indimenticato Franco Fumagalli Bellante, giacché in quei giorni incontrai anche lui nello stesso posto; è superfluo dire che era lì presente in veste di dirigente della Società del Casarano Calcio per la stessa ragione di cui sopra. Mi sentii veramente rinfrancato e contento per quegli incontri che mi riportavano alla mia sempre cara Casarano.

***

Non so se questo ricordo personale sia degno di pubblicazione, tuttavia, poiché non ho rapporti personali con Navone, se pensate che ciò possa fargli piacere, vi chiedo cortesemente di trasmetterglielo.

Nel ringraziare la Redazione per il tempo che intende dedicarmi, desidero rivolgere all’intera Società Calcistica un saluto ed un augurio cordiale da semplice cittadino che non osa millantare né un passato e neanche un presente (per il momento) da tifoso militante, ma certamente un’attenzione fiduciosa e sensibile per quello che la Società rappresenta, cioè un “simbolo” dell’intraprendenza e della vitalità che questa Città sa esprimere ed ha sempre dimostrato quando diventa propositiva, lasciando da parte le  inutili se pur legittime critiche, le lamentele lagnose e le rivalità che vanno oltre il sano campanilismo e lo spirito costruttivo.

Ad maiora semper!

Francesco Barone