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Sanità salentina: sindacato solleva criticità sui Pronto Soccorso operativi nella ASL

Giovanni D'Ambra

dalla Redazione

La Federazione CISAL Sanità di Lecce torna a porre l’attenzione sulle problematiche organizzative dei Pronto Soccorso dell’ASL leccese attraverso una nuova missiva indirizzata alla Direzione Generale. Il documento, datato agosto 2025 e firmato dal segretario provinciale Giovanni D’Ambra, evidenzia una serie di questioni che il sindacato considera critiche per il settore dell’emergenza-urgenza.

La polemica su innovazione e sostenibilità

Il documento sindacale prende spunto da alcune dichiarazioni pubbliche della Direzione Generale riguardo all'”impegno dell’azienda sanitaria sul fronte dell’innovazione e della sostenibilità dei servizi”. Secondo CISAL Sanità, tali affermazioni non corrisponderebbero alla realtà operativa dei Pronto Soccorso dell’ASL leccese.

Il sindacato contesta in particolare la veridicità di queste dichiarazioni, sostenendo che esse non rifletterebbero l’effettiva situazione dei servizi di emergenza-urgenza nel territorio salentino. La richiesta è quella di fornire esempi concreti di tali innovazioni e dei risultati ottenuti nel settore specifico.

Le principali criticità sollevate

Secondo il sindacato, persisterebbero diverse problematiche strutturali nei servizi di Pronto Soccorso della provincia leccese:

Carenza di personale: Viene segnalata una insufficiente dotazione di personale medico, infermieristico e tecnico-ausiliario, oltre alla mancanza di attrezzature adeguate e spazi idonei.

Gestione delle direzioni: Il documento critica la gestione dei ruoli dirigenziali, con particolare riferimento agli incarichi “facenti funzioni” e alla mancanza di concorsi per primariato regolari.

Distribuzione delle risorse: Si contesta la concentrazione di risorse umane e tecniche principalmente sull’ospedale di secondo livello, a scapito degli altri presidi ospedalieri della provincia (Casarano, Copertino, Galatina, Gallipoli, Scorrano).

Il dibattito su emergenza territoriale e Pronto Soccorso

Una parte significativa del documento si concentra sulla distinzione tra il servizio 118 (emergenza territoriale) e i Pronto Soccorso ospedalieri. Il sindacato sottolinea come questi due servizi, pur essendo complementari, abbiano funzioni distinte e richiedano competenze specifiche.

La posizione espressa è che il 118 dovrebbe limitarsi al trasporto e alla stabilizzazione dei pazienti, mentre la responsabilità clinica e terapeutica dovrebbe rimanere completamente in capo ai medici di guardia dei Pronto Soccorso ospedalieri.

Richieste organizzative

Tra le principali richieste avanzate:

  • Garantire un numero minimo di medici per ogni turno (almeno 2 unità per turno più 2 per copertura ferie/malattie)
  • Rispettare l’autonomia gestionale di ogni singolo Pronto Soccorso
  • Pianificare con maggior anticipo l’organizzazione estiva dei servizi
  • Rafforzare le competenze specifiche del settore

Il contesto regionale

Il documento inserisce queste problematiche in un quadro più ampio che riguarda l’evoluzione del sistema sanitario pugliese degli ultimi vent’anni, con particolare riferimento ai cambiamenti organizzativi introdotti a partire dal 2003.

Il sindacato CISAL Sanità ribadisce la propria disponibilità al dialogo costruttivo, auspicando interventi concreti per migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria nella provincia di Lecce.