dalla Redazione
Una notizia che colpisce il mondo della mountain bike del Sud Italia: la Marathon del Salento, manifestazione simbolo del movimento ciclistico regionale dal 2012, non si disputerà nel 2026. L’annuncio arriva dagli organizzatori (MTB Casarano e Terrarussa) con una lettera aperta che denuncia le crescenti difficoltà organizzative.
14 anni di successi e record
Dal suo esordio nel 2012, la Marathon del Salento ha rappresentato un punto di riferimento per il ciclismo fuoristrada del Sud Italia, portando entusiasmo e crescita nel settore. La manifestazione ha raggiunto nel tempo traguardi importanti e numeri da record difficilmente ripetibili sul territorio pugliese.
Il merito del successo va riconosciuto a un’organizzazione visionaria che fin dall’inizio ha creduto nel progetto, segnando il passo nel ciclismo pugliese. Lo spirito associativo del gruppo e l’impegno di centinaia di volontari negli anni hanno trasformato l’evento in una realtà importante, simbolo di sviluppo del ciclismo fuoristrada e di valorizzazione del territorio.
Le ragioni dello stop: un sistema che penalizza lo sport
Dietro la dolorosa decisione di sospendere la gara si nasconde una combinazione di fattori che rendono sempre più complessa l’organizzazione di eventi sportivi territoriali:
Il labirinto delle autorizzazioni
Il primo ostacolo riguarda le difficoltà autorizzative per il passaggio su un territorio caratterizzato da migliaia di frazionamenti di proprietà. La reticenza di alcuni proprietari a condividere, anche solo per una giornata, un evento che è diventato simbolo sportivo rappresenta un problema crescente per chi vuole valorizzare le bellezze territoriali.
Burocrazia opprimente
La burocrazia amministrativa è diventata un fardello insostenibile, costringendo gli organizzatori a seguire percorsi tortuosi e molto dispendiosi per ottenere i necessari permessi. Una situazione che soffoca l’iniziativa sportiva privata.
L’esplosione dei costi
Particolarmente grave è l’escalation economica: negli ultimi anni i costi sono quasi raddoppiati, mentre gli oneri sulla sicurezza sono addirittura quadruplicati. Spese non più sostenibili per una gara che vuole mantenere standard elevati senza gravare eccessivamente sui partecipanti.
Mancanza di sostegno istituzionale
L’amara constatazione degli organizzatori riguarda anche la mancanza di sostegno concreto da parte delle istituzioni, spesso più attente a procedure formali che alla valorizzazione dello sport e del territorio. Un cortocircuito che penalizza chi si impegna per promuovere il territorio attraverso lo sport.
Il settore privato guarda altrove
Anche il mondo imprenditoriale fatica a sostenere discipline considerate “minori”. Molte aziende preferiscono orientare i propri investimenti verso sport più popolari, lasciando scoperto un movimento che pure ha dimostrato capacità di attrazione turistica e mediatica.
Un “arrivederci” che sa di denuncia
La decisione di MTB Casarano–Terrarussa non è solo organizzativa, ma rappresenta una denuncia del sistema che dovrebbe invece sostenere chi si impegna per valorizzare territorio e sport. Come spiegano gli organizzatori: “Noi siamo i primi amareggiati, ma la realtà ci costringe a prendere, malvolentieri, determinate decisioni”.
I ringraziamenti e la speranza
Nonostante l’amarezza, l’organizzazione non dimentica chi ha creduto nel progetto:
- I volontari che hanno reso possibile 14 anni di successi
- Gli sponsor lungimiranti che hanno sostenuto la manifestazione dalle prime edizioni
- Le amministrazioni sensibili che hanno scelto di dare una mano concreta
- I partecipanti che sono arrivati da tutta Italia rendendo viva e colorata la manifestazione
Verso una possibile rinascita
L’intenzione dell’organizzazione è rivedere tutto per poter ripartire con l’entusiasmo di sempre. Un segnale di speranza che lascia aperta la porta a un futuro ritorno, magari in un contesto più favorevole all’organizzazione di eventi sportivi territoriali.
La Marathon del Salento in numeri:
- 14 anni di storia (2012-2025)
- Partecipanti da tutta Italia
- Visibilità nazionale per il territorio salentino
- Simbolo del ciclismo fuoristrada pugliese
Una lezione per il futuro
La vicenda della Marathon del Salento dovrebbe far riflettere istituzioni e territorio sulla necessità di creare condizioni favorevoli per chi si impegna nella valorizzazione sportiva e turistica. Eventi come questo non sono solo manifestazioni sportive, ma volani di sviluppo economico e sociale che meritano sostegno concreto.
Il “non ci resta che dire arrivederci” dell’MTB Casarano-Terrarussa suona come un monito: senza un cambio di rotta nelle politiche di sostegno allo sport territoriale, si rischia di perdere patrimoni di esperienza e passione costruiti in anni di impegno volontario.

