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Regionali, attriti tra esponenti del centrosinistra casaranese sulle candidature

Mastroleo al Pd: "Basta divisioni, Casarano perde sempre voti a favore di altri comuni"
Marco Mastroleo

dalla Redazione

Tensione alle stelle tra alcuni esponenti del centrosinistra casaranese in vista delle prossime elezioni regionali. Al centro della polemica la scelta dei candidati e l’assenza di un confronto unitario che possa portare all’elezione di un rappresentante locale in Regione.

La provocazione di Mastroleo e Preite

A sollevare il caso è stato il consigliere comunale Marco Mastroleo di Progetto Casarano, che ha lanciato un appello per una “sana desistenza” finalizzata a eleggere un casaranese in Regione. “A destra tra Casaranesi e mezzicasaranesi siamo già a tre, nel centrosinistra ce ne saranno altri e tanti e anche questa volta eleggiamo alle prossime elezioni”, ha scritto Mastroleo in un post che ha scatenato la reazione di alcuni membri del Pd locale.

Sulla stessa linea Cristian Preite di “SiAmo Casarano”: “A Casarano sono i partiti politici il problema! Nessuno pensa alla propria comunità che viene usata da tutti… Ora andiamo a portare i voti ai paesi vicini per continuare questo scempio”.

La replica di Francesco De Marco e Rosario Scorrano: “Qualunquismo”

Dura la risposta di Francesco De Marco che, a titolo personale, si è detto “profondamente deluso”, accusando Mastroleo di far parte del “Partito dei lanciatori di fumo negli occhi in cambio di qualche mi piace”.

Ancora più netto Rosario Scorrano: “Cavalcare l’onda del qualunquismo non è assolutamente gratificante. Il senso di responsabilità che tu richiami ora, portiamolo su tutti i tavoli in cui si cerca di mettere le basi per progetti reali e concreti”.

Il video-messaggio di Mastroleo: “Non accetto lezioni”

Mastroleo ha risposto con un video in cui, pur rivendicando l’amicizia con i suoi critici del Pd, ha rifiutato quello che definisce un “atteggiamento paternalistico”. “Come costruiamo il futuro di Casarano? Non certo dando lezioni dal piedistallo”, ha affermato.

Il consigliere ha quindi rivendicato la propria coerenza, raccontando un episodio delle ultime elezioni provinciali: “Nonostante il mio partito, Sinistra Italiana, mi chiedesse di candidarmi con ottime probabilità di successo, ho rinunciato per rispetto delle decisioni assunte a Casarano. Ho persino chiamato la mia compagna di partito di Maglie per dirle che il voto sarebbe andato ad Attilio De Marco. La coerenza vale più di una poltrona”.

La proposta: un candidato unico e le primarie

Mastroleo ha quindi lanciato una proposta: “Sarebbe auspicabile un solo candidato per il centrodestra e uno per il campo progressista”. E ha criticato la mancanza di un confronto serio: “In questo momento non c’è stato nessun confronto. Ognuno sta andando per conto proprio”.

Il consigliere ha poi sollevato il tema delle primarie per le prossime comunali: “Perché si ha paura delle primarie? Sono lo strumento più trasparente che restituisce la parola alla comunità. Chi rifiuta spesso è solo perché non vuole misurarsi con i cittadini e preferisce essere indicato dall’alto”.

Il nodo della rappresentanza

Il nodo della questione resta la rappresentanza di Casarano in Regione. Secondo Mastroleo, “da anni vediamo divisioni e personalismi, mentre i nostri voti finiscono a Gallipoli e a Maglie”. Una denuncia che fotografa un malcontento diffuso: “La gente ragiona ormai non ragiona più per destra e sinistra, ma per comunità e temi. I cittadini chiedono rispetto, unità e coraggio”.

La sfida ora è capire se il centrosinistra locale saprà trovare una sintesi in grado di ricomporre le fratture e presentarsi unito alle prossime regionali, evitando l’ennesima dispersione di voti che penalizzerebbe ancora una volta Casarano. Poi si giocherà la partita per le amministrative, alle quali, molto probabilmente, il centrosinistra arriverà ancora una volta impreparato, costretto a rincorrere il tempo e gli avversari.