di Alberto Nutricati
Foto di Giovanni De Micheli
Il tecnico del Casarano Vito Di Bari ha presentato in conferenza stampa la trasferta di Caserta, analizzando il momento della squadra e le insidie della prossima avversaria.
Il rammarico per il pareggio con la Salernitana
Ancora brucia il pareggio in extremis subito contro la Salernitana. “È stata una partita bella, giocata a viso aperto fino all’ultimo, con un’intensità altissima”, ha esordito Di Bari. “Stavamo assaporando la vittoria a pochi minuti dalla fine, ma il calcio è questo: ti dà e ti toglie. I ragazzi meritavano quella vittoria per intensità, abnegazione e senso di appartenenza”.
Nonostante il rammarico, il mister ha sottolineato gli aspetti positivi: “Stiamo creando qualcosa di importante. Abbiamo bruciato le tappe sia a livello di conoscenza calcistica che di coesione del gruppo. Vecchi e nuovi sono ormai una famiglia, i ragazzi stanno spesso insieme ed è piacevole condividere con loro questo percorso”.
L’analisi sulla Casertana
Il Casarano si prepara ad affrontare una delle squadre più in forma del girone, forte di 11 punti e di un rendimento casalingo impressionante: tre gare, due vittorie e un pareggio, con sette gol fatti e tre subiti.
“La Casertana è una signora squadra, i nomi parlano chiaro”, ha avvertito Di Bari. “Hanno un parco d’attacco di tutto rispetto: Vano è uno dei migliori centravanti della categoria, Bentivegna ha vinto il campionato l’anno scorso a Pescara da protagonista, Kallon fino a gennaio era in Serie A a Verona. Incontreremo una squadra con un’idea ben precisa, che fa un 4-3-3 bello e dà molta densità in fase di non possesso”.
Il fattore campo sintetico
Una variabile da non sottovalutare è il fondo in erba sintetica dello stadio Pinto. “Noi siamo abituati al terreno naturale, mentre sul sintetico le squadre che hanno questa possibilità si allenano sempre lì, quindi sono più agevolate”, ha spiegato il tecnico. “È un terreno diverso, con un rimbalzo diverso, però questa settimana abbiamo provato anche noi il campo sintetico, quindi non deve diventare un alibi”.
Emergenza infortuni
La nota dolente riguarda l’infermeria: “La situazione non è bella, abbiamo un po’ troppi infortunati questa settimana. Porteremo con noi gente che dovremo valutare all’ultimo secondo”, ha ammesso Di Bari. “Ma non mi piango addosso, ho grossa fiducia nei ragazzi. Come domenica, quando ha rigiocato il 2007 Cerbone: per me sono tutti uguali, non guardo la carta d’identità”.
L’importanza dell’approccio
In chiusura, il mister ha sottolineato un concetto chiave: “L’approccio fa la differenza. Non tutte le partite hanno la stessa identità. Quando incontriamo squadre come il Sorrento o il Trapani che si abbassano e ci permettono di palleggiare, siamo troppo frettolosi: dobbiamo essere più bravi a tenere il gioco senza forzare le giocate. Il nostro più grande nemico sono le transizioni, e lì soffriamo”.
Il Casarano si presenta all’appuntamento con consapevolezza e ambizione, pronto a giocarsi le proprie carte contro una squadra solida e ben messa in campo.
Arbitrerà l’incontro il signor Simone Gavini della sezione di Aprilia.
Fischio di inizio alle 14.30.
I 23 convocati: Bacchin, Barone, Cajazzo, Celiento, Cerbone, Chiorra, Chiricò, Colazzo, D’Alena, Ferrara, Gega, Guastamacchia, Gyamfi, Logoluso, Lulic, Maiello, Malagnino, Malcore, Milicevic, Millico, Palumbo, Perez, Zanaboni.
