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Dinanzi al Centro Anziani compare la scritta: “Non è un paese per vecchi”. L’ira dell’assessore Gatto

Una frase provocatoria scritta sull'asfalto della strada che costeggia il Centro Polivalente scatena l'indignazione dell'amministrazione comunale. "Gli anziani sono la memoria della nostra città, non un peso"

dalla Redazione

Il fatto

Un gesto vandalico ha scosso la comunità di Casarano. All’interno del Centro Polivalente per Anziani è comparsa una scritta a terra con la frase “Non è un paese per vecchi”, un atto che ha suscitato immediate reazioni di condanna da parte delle istituzioni locali.

L’episodio ha colpito particolarmente per il luogo scelto: una struttura dedicata all’accoglienza e al sostegno della terza età, simbolo di inclusione sociale nel comune salentino.

La denuncia dell’assessore Gatto

A prendere posizione con fermezza è stato l’assessore Daniele Gatto, che in un post sulla sua pagina Facebook ha espresso “profonda indignazione e rammarico” per l’accaduto.

“Un gesto grave e offensivo, ancor più perché compiuto in un luogo che rappresenta accoglienza, rispetto e sostegno per una parte preziosa della nostra comunità”, ha dichiarato Gatto, sottolineando come gli anziani rappresentino “la memoria, l’esperienza e il cuore” di Casarano.

“Casarano è un paese per tutti”

L’assessore ha voluto riaffermare con forza i valori della comunità: “Casarano è e continuerà a essere un paese per tutti, dove ogni generazione trova spazio e dignità”.

Nel suo intervento, Gatto ha lanciato un appello affinché episodi simili non si ripetano, auspicando che da questo “atto incivile” possa nascere “una riflessione profonda sul valore del rispetto reciproco e del dialogo tra generazioni”.

Il messaggio alle nuove generazioni

“Un paese che rispetta i propri anziani è un paese che rispetta sé stesso”, ha concluso l’assessore, ribadendo come la terza età non debba essere considerata un peso ma una risorsa fondamentale per l’intera collettività.

L’episodio riaccende il dibattito sul rispetto intergenerazionale e sull’importanza di tutelare gli spazi dedicati ai cittadini più fragili, in un momento storico in cui il progressivo invecchiamento della popolazione rende sempre più cruciali le politiche di inclusione sociale.