dalla Redazione
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Puglia al massimo livello di severità idrica
La crisi idrica che sta colpendo la Puglia ha raggiunto il livello di massima allerta. A lanciare l’allarme è il sindaco Ottavio De Nuzzo, che ha annunciato l’adozione di nuove misure restrittive per fronteggiare l’emergenza causata dalla persistente carenza di precipitazioni.
Secondo i dati dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, la situazione è critica: la disponibilità d’acqua nelle sorgenti è diminuita del 28% rispetto alla media degli ultimi dieci anni, mentre quella degli invasi ha subito un calo ancora più drammatico, pari al 61%.
Ridotta la pressione sulla rete idrica
Per rispondere a questa situazione di emergenza, da lunedì 20 ottobre sono state implementate nuove riduzioni di pressione su tutta la rete idrica cittadina. L’obiettivo è chiaro: evitare misure ancora più drastiche come le turnazioni nell’erogazione dell’acqua, che comporterebbero disagi significativi per i cittadini.
“Le scarse precipitazioni continuano a mettere sotto stress le fonti di approvvigionamento e la Puglia ha raggiunto il massimo livello di severità idrica”, ha dichiarato il sindaco De Nuzzo nel suo messaggio ai cittadini.
L’appello alla cittadinanza: “Serve la collaborazione di tutti”
Il primo cittadino di Casarano ha lanciato un appello accorato alla popolazione, sottolineando come la collaborazione di ciascuno sia fondamentale per superare l’emergenza. “Serve contenere i consumi e dotarsi di un impianto di autoclave per assicurare la regolare distribuzione ai piani alti”, ha spiegato De Nuzzo.
L’installazione di sistemi di autoclave diventa particolarmente importante per gli edifici multipiano, dove la riduzione di pressione potrebbe compromettere la regolare fornitura idrica ai piani superiori.
La chiave è nel risparmio idrico
“Meno acqua verrà consumata, da tutti, più si potrà allontanare il rischio di emergenza idrica”, ha concluso il sindaco, evidenziando come ogni singolo gesto di risparmio possa fare la differenza per l’intera comunità.
La situazione richiede dunque un cambio di mentalità e comportamenti più responsabili nell’uso della risorsa idrica, dall’evitare gli sprechi domestici alla limitazione di usi non essenziali dell’acqua.
