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Placemaking Casarano risponde alla proposta di rigenerazione: “Bene le idee, ma serve ascolto del territorio”

La referente del gruppo Placemaking Casarano interviene sulla proposta "Un centro che vive": apprezzamento per l'interesse esterno, ma necessità di partire dalle risorse locali

dalla Redazione

Dopo la diffusione della proposta “Un centro che vive” del progettista Vincenzo Tundo per la rigenerazione del centro di Casarano, arriva la replica della referente del gruppo Placemaking Casarano, Loredana Manco, che accoglie con interesse l’iniziativa ma solleva questioni importanti sul metodo e sulla conoscenza del contesto locale.

Apertura al dialogo, ma con realismo

“Accogliamo con piacere e riconoscenza chi, anche dai comuni limitrofi, dedica tempo e attenzione a Casarano”, esordisce la referente di Placemaking, sottolineando l’apprezzamento per l’interesse dimostrato verso la città. Un’apertura che però si accompagna a una riflessione critica sulla natura della proposta.

“Accogliamo sempre con interesse le idee e le proposte che riguardano il futuro delle piazze di Casarano — anche quando arrivano da fuori e si presentano con render pieni di ombrelloni bianchi, alberetti scolpiti e persone sorridenti che affollano il nostro centro storico”, prosegue, evidenziando con un tocco di ironia la distanza che può esistere tra visioni ideali e realtà territoriale.

La ZTL: un chiarimento necessario

Un punto centrale della risposta riguarda l’effettiva situazione della Zona a Traffico Limitato: “La ZTL oggi riguarda solo tre piazze su sette”, precisa Manco. Un dato di fatto che ridimensiona l’urgenza di interventi così estesi come quelli proposti.

Inoltre, viene ricordato lo scopo originario dell’istituzione della ZTL: “tutelare i beni storici dall’inquinamento”, una finalità che non sempre coincide automaticamente con progetti di pedonalizzazione totale o di sviluppo commerciale intensivo.

L’arredo urbano: un dibattito già in corso

“La questione dell’arredo urbano è da tempo al centro del dibattito cittadino — anche in sede pubblica e radiofonica”, sottolinea la referente, evidenziando come il tema non sia affatto nuovo a Casarano. Si tratta di un interesse concreto che la comunità locale sta già manifestando per la qualità degli spazi comuni e per il futuro condiviso del centro storico.

Partecipazione vera, non solo evocata

Sul tema della partecipazione, auspicato anche dalla proposta di Tundo, Placemaking Casarano pone un accento importante: “La partecipazione, tema tanto evocato, trova valore solo se il progetto nasce dall’ascolto e dal confronto con chi quei luoghi li vive ogni giorno, nel pieno rispetto della storia e dei beni culturali che caratterizzano Casarano”.

Una sottolineatura che richiama l’esigenza di un dialogo costante con il tessuto commerciale e sociale della città, non solo come fase successiva di consultazione, ma come punto di partenza per qualsiasi progetto di trasformazione urbana.

Le competenze locali

Con un tocco diplomatico ma fermo, la referente ricorda: “La nostra città non è certo priva di professionisti capaci e competenti, perfettamente in grado di progettare con sensibilità e conoscenza del territorio e che nel tempo non si sono mai risparmiati”.

Un invito implicito a valorizzare le risorse interne prima di “importare modelli standardizzati”, partendo dalle idee e dalle energie che Casarano già possiede e che hanno dimostrato nel tempo impegno e dedizione verso la città.

Un segno d’affetto verso Casarano

Nonostante le critiche costruttive, la risposta di Placemaking si chiude con un riconoscimento positivo: “È comunque bello vedere che nei comuni limitrofi ci si interessi alle sorti della nostra città. È un segno di attenzione e affetto verso un luogo che, nel tempo, è sempre stato un punto di riferimento nel Basso Salento”.

Una Casarano descritta come “una realtà attrattiva, vivace e d’esempio per tutto il territorio”, che merita di essere riportata “al suo pieno splendore” attraverso un lavoro condiviso e rispettoso delle sue specificità.

Il dibattito continua

L’intervento di Placemaking Casarano aggiunge un tassello importante al dibattito sul futuro del centro storico della città. Se da un lato la proposta di Tundo ha il merito di accendere i riflettori sul potenziale inespresso di Casarano, dall’altro la replica del gruppo locale ricorda che ogni trasformazione urbana efficace deve radicarsi nella conoscenza profonda del territorio e nel coinvolgimento reale di chi lo abita quotidianamente.

Il confronto è aperto, e proprio questo dialogo pubblico — al di là delle diverse posizioni — rappresenta forse il primo vero segno di quella partecipazione civica che entrambe le voci invocano come strumento fondamentale per costruire il futuro della città.