dalla Redazione
Si conclude mercoledì 29 ottobre alle ore 18.30 “La memoria del tempo. Tra artificio e realtà”, la mostra personale di Fernando Martinelli che ha inaugurato il nuovo spazio culturale dell’ex Mercato Coperto di via Matino. L’evento di chiusura vedrà la partecipazione di Antonio Errico, Alberto Nutricati, Emanuele Legittimo e Valerio Preite per un confronto su tempo e memoria.
Un’inaugurazione che ha segnato la rinascita dello spazio
La mostra di Martinelli ha avuto l’onore di essere la prima iniziativa culturale ad animare l’ex Mercato Coperto dopo la riqualificazione, inaugurando sabato 18 ottobre il nuovo contenitore polifunzionale voluto dall’amministrazione comunale. Un battesimo significativo per uno spazio destinato a diventare polo culturale di riferimento per Casarano e il territorio salentino.
All’inaugurazione, con intervento critico di Raffaele Gemma e Mario Carparelli, il pubblico ha scoperto un’installazione immersiva che ha trasformato lo spazio espositivo in un “giardino che respira”, secondo le parole dell’artista.
Un giardino di memoria tra natura e artificio
L’opera di Martinelli si è configurata come un vero e proprio percorso sensoriale ed emotivo. I visitatori hanno potuto camminare tra fiori veri e fiori finti, in un dialogo poetico dove “uno appassisce, l’altro resiste” ma “nessuno dei due mente”, come ha spiegato l’artista.
Sul pavimento, foglie secche hanno accolto i passi del pubblico come “frammenti di memorie cadute, di stagioni passate”. Nell’aria, foglie sospese hanno rappresentato “ciò che ancora non abbiamo capito”. In sottofondo, il ticchettio costante di un orologio: un omaggio intimo al padre orologiaio dell’artista, un suono che non misura ma ricorda.
“In questo spazio la memoria non conserva, ricrea”, ha sottolineato Martinelli. “Tra le foglie vere e finte, tra fiori vivi e plastica che simula la vita, tra immagini che evocano ma non spiegano, la memoria diventa paesaggio. Un paesaggio fragile, instabile, fatto di tracce, copie, simulacri”.
Dieci giorni di cultura e contaminazioni
La mostra si è inserita in un ricco programma culturale che ha animato il nuovo spazio per dieci giorni consecutivi. Giovedì 23 ottobre si è tenuta la presentazione del libro “L’altro Regno. Imprevedibili storie di oggetti” a cura di Maddalena Castegnaro e Gabriella Maldifassi, con la presenza del collettivo ScriptorArt.
Sabato 25 ottobre, particolare interesse ha suscitato l’incontro con Stefano Epifani, Presidente della Fondazione per la Sostenibilità Digitale, che ha presentato “Il Teatro delle Macchine Pensanti. 10 falsi miti sull’intelligenza artificiale e come superarli”. Il dialogo tra Epifani e Fabio Ciracì (Università del Salento), moderato da Mario Carparelli, ha creato un interessante cortocircuito concettuale con la mostra di Martinelli: da una parte la memoria che ricrea attraverso l’arte, dall’altra le macchine che simulano il pensiero. Due riflessioni parallele sul confine tra reale e artificiale, tra ciò che è autentico e ciò che lo imita.
L’incontro di chiusura
Mercoledì 29 ottobre alle ore 18.30, nell’ultimo appuntamento dedicato a “La Memoria del Tempo”, interverranno quattro voci autorevoli del panorama culturale salentino per riflettere sul lavoro di Martinelli e sulle tematiche sollevate dall’installazione.
Lo scrittore Antonio Errico, il giornalista e docente Alberto Nutricati, l’assessore alla Cultura Emanuele Legittimo e il sociologo Valerio Preite rifletteranno assieme sul tema della mostra: “La memoria del tempo”.
Come ha affermato Martinelli presentando il suo lavoro: “Questa è la mia memoria. Ma, se vorrete, può diventare anche la vostra”. Un invito raccolto in questi giorni da numerosi visitatori che hanno attraversato lo spazio dell’ex Mercato Coperto lasciandosi coinvolgere dal gioco sottile tra verità e finzione, tra ciò che resta e ciò che si trasforma.
Info pratiche
Dove: Ex Mercato Coperto, via Matino n. 38 – Casarano (LE)
Quando: Mercoledì 29 ottobre, ore 18.30
Evento: “La Memoria del Tempo” – incontro di chiusura
Intervengono: Antonio Errico, Alberto Nutricati, Emanuele Legittimo, Valerio Preite
Ingresso: Gratuito
L’incontro rappresenta l’ultima occasione per visitare l’installazione di Fernando Martinelli prima della chiusura della mostra.

