dalla Redazione
La poesia come ultimo atto di libertà. Come testamento scritto poco prima di morire sotto un bombardamento. Come grido di resistenza lanciato da una tenda in un campo profughi. È questa la forza dirompente di “Il loro grido è la mia voce – Poesie da Gaza”, l’antologia che sarà al centro di un reading poetico sabato 8 novembre alle 19.30 nella Galleria Percorsi d’Arte di Casarano.
Un ponte di parole dal Mediterraneo a Gaza
Protagonista della serata sarà Nabil Bey Salameh, voce dei Radiodervish, traduttore e curatore dell’antologia, che dialogherà con il giornalista Antonio Portolano, founder e direttore di UnoGenio e collaboratore del Nuovo Quotidiano di Puglia. A dare voce ai testi si alterneranno Marilena Cataldini, Davide Bruno e Loredana Manco, in un intreccio di letture che restituisce la coralità e la drammaticità dei versi scritti dai giovani poeti di Gaza.
Trentadue poesie scritte tra le macerie
L’antologia raccoglie 32 componimenti scritti in gran parte dopo il 7 ottobre 2023, in condizioni estreme: alcuni poeti hanno composto i loro ultimi versi poco prima di essere uccisi nei bombardamenti, come Abu Nada e Alareer; altri hanno scritto in fuga dalla propria casa, come al-Ghazali, o da una tenda gelida in un campo profughi, come Elqedra.
“Queste poesie sono a volte dirette, altre volte metaforiche, estremamente concise o leggermente tortuose, ma è impossibile non cogliere il grido di protesta per la vita e la rassegnazione alla morte”, scrive lo storico israeliano Ilan Pappé nella prefazione al volume.
“Portano il suono delle strade di Gaza”
Nabil Bey Salameh, nato a Tripoli da genitori palestinesi esiliati durante la Nakba del 1948, ha fatto della memoria e del dialogo tra culture la sua missione artistica. Etnomusicologo al Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce e direttore artistico del FalastinFest, Salameh sottolinea il valore universale di questi testi:
“Questa raccolta non è solo un lamento. È un invito a vedere, a sentire, a vivere. Le poesie portano con sé il suono delle strade di Gaza, il fruscio delle foglie che resistono al vento, il pianto dei bambini e il canto degli ulivi. Sono una testimonianza di vita, un atto di amore verso una terra che non smette di sognare la libertà”.
L’arte come forma di resistenza nel Salento
L’iniziativa si inserisce in un percorso di impegno culturale che vede la Galleria Percorsi d’Arte di Casarano trasformare lo spazio espositivo in luogo di testimonianza e riflessione. “In un tempo in cui la civiltà sembra aver smarrito la propria umanità”, si legge nella presentazione, “un luogo di cultura nel sud del Salento non può restare indifferente: qui l’arte diventa una forma di resistenza, fragile ma essenziale”.
Solidarietà concreta
Per ogni copia del libro venduta, 5 euro saranno devoluti a Emergency per le sue attività di assistenza sanitaria a Gaza, trasformando la lettura in un gesto di solidarietà concreta.
INFO UTILI
- Quando: Sabato 8 novembre 2025, ore 19.30
- Dove: Galleria Percorsi d’Arte, Piazza San Giovanni Elemosiniere 23, Casarano (Lecce)
- Ingresso: Su prenotazione e contributo, fino ad esaurimento posti
- Prenotazioni: 328/3679819




