dalla Redazione
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Tre sentenze in un mese: autovelox bocciati
Nel solo mese di Ottobre 2025 il Giudice di Pace di Lecce ha annullato altri tre verbali per eccesso di velocità, accogliendo integralmente i ricorsi presentati dall’avvocato Libera Micaela Francioso di Casarano.
Le infrazioni contestate erano state rilevate tutte con lo stesso dispositivo: il misuratore di velocità a postazione fissa Photored F17DR, installato sulla SS 101 Salentina di Gallipoli al km 14+940, direzione Nord.
Le motivazioni delle sentenze
Mancano i documenti essenziali
La prima sentenza (n. 5367/2025 dell’8 ottobre), emessa dall’avvocato Cosimo Rochira, ha evidenziato carenze documentali gravissime: manca il contratto di appalto tra il Comune e la ditta vincitrice, così come le verifiche e le tarature richieste.
“Attesa la mancata contestazione immediata, non vi è prova dell’infrazione, dell’omologazione né della corretta installazione e del corretto funzionamento dell’apparecchiatura”, si legge nella sentenza, che richiama la Cassazione n. 10505 del 2024.
Il giudice ha inoltre fatto riferimento alla sentenza della Cassazione n. 10365/2025 del 14 marzo, che conferma i sequestri dei rilevatori elettronici. Un punto fondamentale: “È onere dell’ente opposto fornire prova della legittimità del suo operato”.
Segnaletica insufficiente e certificazioni irregolari
La seconda sentenza (n. 5419/2025 del 10 ottobre), dell’avvocato Maria Incoronata Goffredo, ha bocciato l’operato della Polizia Municipale su due fronti cruciali.
Primo: manca la segnalazione preventiva dell’autovelox. L’articolo 142 comma 6-bis del Codice della Strada impone che “le postazioni di controllo devono essere preventivamente segnalate e ben visibili”. Il Comune non ha fornito alcuna prova a riguardo.
Secondo: il dispositivo Photored F17DR ha solo l’approvazione, non l’omologazione. Una differenza tecnica determinante: l’omologazione certifica la rispondenza alle prescrizioni del regolamento, mentre l’approvazione è una procedura più generica. La sentenza richiama anche la Corte Costituzionale (n. 113/115) sulla necessità di verifiche periodiche certificate da organi terzi autorizzati.
Certificazioni inadeguate
La terza sentenza (n. 5591/2025 del 16 ottobre), firmata dall’avvocato Anna Maria Cosi, ha ribadito il problema dell’omologazione, citando due recenti pronunce della Cassazione (ordinanza 10505/2024 e sentenza 20913/2024).
Un altro aspetto critico: il certificato depositato non identifica con precisione il dispositivo installato sulla SS 101. “Si fa riferimento a quel tipo di misuratore di velocità il cui nome e matricola corrisponde a molti usati su diverse strade”, spiega la sentenza.
Inoltre, lo strumento “non risulta tarato né verificato all’atto della sua installazione presso la SS 101 e nelle condizioni ambientali proprie di quel sito”.
Cosa significa per gli automobilisti
Queste sentenze aprono la strada a migliaia di ricorsi potenziali. Tutti i verbali elevati con lo stesso dispositivo sulla SS 101 potrebbero essere impugnabili per le stesse motivazioni.
I punti deboli degli autovelox di Galatina sono chiari:
- Assenza di omologazione (solo approvazione)
- Mancanza di certificazioni di taratura valide
- Segnaletica preventiva inadeguata
- Documentazione dell’appalto incompleta
Il precedente della Cassazione
L’avvocato Francioso ha basato le proprie difese anche sulla giurisprudenza più recente della Corte di Cassazione, che nel 2025 ha confermato i sequestri di rilevatori elettronici privi delle certificazioni necessarie.
La Cassazione ha stabilito che le apparecchiature devono essere omologate e sottoposte a verifiche periodiche certificate da organismi terzi autorizzati, come i centri SIT (Sistema Italiano di Taratura) o equivalenti europei.
Le conseguenze per il Comune di Galatina
Per il Comune di Galatina si prospettano problemi non solo legali ma anche economici. Oltre alla restituzione delle sanzioni già pagate, l’amministrazione dovrà probabilmente rivedere l’intero sistema di rilevamento della velocità sulla SS 101.
La questione solleva interrogativi sulla regolarità di tutti i verbali elevati negli ultimi anni con la stessa apparecchiatura.
Per informazioni sui ricorsi contro verbali per eccesso di velocità rilevati con autovelox, è possibile contattare l’avvocato Libera Micaela Francioso.
