di Alberto Nutricati
Foto di Giovanni De Micheli
La cronaca del match
Un pomeriggio da incorniciare, quello di ieri, 15 novembre, per il Casarano, che torna al successo nel modo più clamoroso possibile: piegando la capolista Catania dinanzi al proprio pubblico. Dopo quattro ko consecutivi, i rossoazzurri salentini hanno risposto alle richieste di mister Di Bari con una prestazione di carattere e sostanza, interrompendo anche l’imbattibilità degli etnei che durava da nove turni.
Avvio shock: Cajazzo stende il Catania
La formazione di casa si presenta con importanti novità: il ritorno di Maiello dal primo minuto dopo il lungo infortunio, Perez preferito a Malcore nel tridente offensivo e Gyamfi spostato in retroguardia per sopperire all’assenza di Celiento. Toscano, invece, conferma l’undici vincente contro il Team Altamura.
Bastano nove minuti ai padroni di casa per sbloccare l’incontro: contropiede fulmineo che si conclude con Cajazzo bravo a bruciare Dini in uscita e a insaccare. Il laterale rossazzurro ha poi l’opportunità di chiudere i conti al 19′, ma spreca una buona chance davanti all’estremo difensore ospite.
Il Catania fatica a reagire: Cicerelli tenta più volte la soluzione dalla distanza senza successo. Nel finale di frazione è decisivo Bacchin con una doppia parata su Lunetta e Caturano che blinda il vantaggio.
Ripresa: gli etnei ci provano, ma il muro regge
La seconda metà di gara inizia con gli ingressi di Di Dio e Rolfini al posto di Pinto e Lunetta. Gli ospiti provano ad alzare il baricentro e al 51′ chiedono invano un penalty per un contatto in area tra Gega e Rolfini, ma il check al FVS conferma la scelta del direttore di gara.
Il forcing degli etnei non produce occasioni nitide: Bacchin non viene praticamente impegnato. Nel finale aumenta la tensione e i cartellini gialli fioccano (cinque per squadra), ma il risultato non cambia più. Il Casarano porta a casa tre punti fondamentali per morale e classifica.
Di Bari: “Vittoria dedicata al gruppo e alla società che non mi ha mai messo in dubbio”
Visibilmente soddisfatto nel post-gara, mister Vito Di Bari ha analizzato la prestazione dei suoi: “Abbiamo studiato bene il Catania, sapevamo la loro forza. Abbiamo aspettato 10 metri più bassi, abbiamo cercato di farli giocare a destra sapendo che la loro forza era su Cicerelli: Logoluso tagliava le linee di passaggio e Raffaele Maiello stava in copertura”.
Una dedica speciale dopo settimane difficili
Il tecnico rossazzurro ha voluto dedicare il successo a chi gli è stato vicino nei momenti più complicati: “È una vittoria che dedico al gruppo squadra. Alleno dei ragazzi eccezionali. Mi è dispiaciuto tanto sentire delle voci infondate sul gruppo, perché è un gruppo che sta lavorando per il bene del Casarano. Non sono state settimane facili per noi”.
Parole di gratitudine anche per la società: “Ho la fortuna di lavorare in una società che non mi ha mai messo in discussione, nonostante le quattro sconfitte consecutive, cinque con la Coppa Italia, perché crede nell’uomo, crede nei valori. Noi lavoriamo h24 per il bene del Casarano. Dedico la vittoria anche ai tanti tifosi che mi hanno sostenuto”.
Le scelte tattiche: Perez e il 3-5-2
Sulla preferenza di Perez a Malcore, Di Bari ha spiegato: “Sapevamo che loro venivano uno contro uno e quindi ci serviva un giocatore differente da Giancarlo Malcore. Giancarlo attacca la profondità, Leo è uno che lotta e ti fa rifiatare. Ha disputato una grande partita. Sono contento per Leo perché è un uomo simbolo di questa squadra”.
Il tecnico ha poi chiarito l’assetto tattico: “Noi in possesso abbiamo giocato dall’inizio con un 3-5-2, solo che Ferrara era un po’ più basso. Poi è entrato D’Alena e siamo passati a un 3-5-2 classico”.
“La squadra non si discosta dalle proprie idee”
Di Bari ha voluto precisare che l’atteggiamento più guardingo non rappresenta un cambio di filosofia: “Questa è una squadra che ha nelle corde un gioco offensivo. Non mi smuovo da quelle che sono le mie idee, perché questa squadra ha fatto un percorso dallo scorso 12 dicembre, giocando a calcio. È normale che, se vai in vantaggio, difendere più basso ti aiuta perché gli avversari non trovano le linee di passaggio”.
Il gruppo unito nei momenti difficili
Il tecnico ha rivelato un retroscena significativo: “Domenica, dopo la sconfitta di Cosenza, la squadra mi ha chiamato e mi ha detto ‘Mister, siamo con te, noi non molliamo un centimetro’. Queste sono cose che vanno oltre il calcio e io ringrazio i miei ragazzi per questo. Sono convinto che non solo il calcio, ma la vita ti premia quando ci metti impegno e dedizione”.
Sul momento della squadra, Di Bari ha aggiunto: “Abbiamo delle difficoltà fisiche e numeriche. Maiello non giocava da 3 mesi, Pinto ha avuto una contrattura, Ferrara si è fatto male, Celiento è infortunato. In questi momenti la squadra o si compatta o si sfalda: la nostra squadra è ben connessa e si ritrova nella forza, nell’entusiasmo e soprattutto nei valori l’abnegazione per portare a casa il risultato”.
Le parole di Maiello nel post-partita
Protagonista della serata anche per il suo ritorno in campo dopo un lungo stop, Raffaele Maiello ha commentato così la vittoria: “Intanto dedichiamo la vittoria a nonna Mina per i suoi 100 anni, una nostra tifosa. Sono stato fuori un bel po’, ho sofferto tanto, ma ci tenevo a tornare a dare una mano ai miei compagni”.
Il centrocampista ha poi analizzato la prestazione: “Dopo una serie di sconfitte, era importante vincere davanti ai nostri tifosi che ci hanno accolto bene con una bella coreografia. È stata una vittoria di gruppo che ci fa capire tanto: in questo campionato puoi perdere col Siracusa e puoi vincere col Catania. Siamo una squadra forte, ma lo dobbiamo dimostrare ogni sabato, ogni domenica”.
L’atteggiamento fa la differenza
Maiello ha sottolineato come l’approccio alla gara sia stato determinante: “Quando vieni da una serie di sconfitte ci metti sempre quel qualcosina in più. Oggi è stata una vittoria meritata contro una squadra forte. Il Casarano ha dimostrato che in questo campionato può dire la sua”.
Sul lavoro del tecnico Di Bari, parole di grande stima: “Abbiamo un grande allenatore. Servirà anche a lui per la sua crescita personale affrontare questi momenti. Abbiamo dimostrato che tutti siamo con lui, lui è con noi e questa vittoria ce la meritiamo tutti”.
L’approccio tattico
Interrogato sulla mediana a tre utilizzata per l’occasione, Maiello ha spiegato: “Non era una vera e propria mediana a tre, era un finto centrocampo a tre che avevamo già proposto con la Cavese. In base all’avversario prepariamo sempre la partita. Per il mister non esistono moduli, ma occupazione dello spazio. Tenendo il trequarti più dentro ci ha dato una grossa mano”.
Il tabellino completo
CASARANO-CATANIA 1-0
CASARANO (3-4-3): Bacchin; Gyamfi, Lulic, Gega; Cajazzo, Logoluso, Maiello (31′ st Guastamacchia), Pinto (1′ st Di Dio); Chiricò (45’+1 st Millico), Perez (45’+1 st Zanaboni), Ferrara (10′ st D’Alena). A disp. Pucci, Chiorra, Palumbo, Malcore, Milicevic, Barone, Malagnino, Cerbone. All. Di Bari.
CATANIA (3-4-2-1): Dini; Pieraccini, Di Gennaro, Celli; Casasola, Di Tacchio (16′ st Corbari), Quaini, Donnarumma (31′ st Stoppa); Lunetta (1′ st Rolfini), Cicerelli (25′ st D’Ausilio); Caturano (16′ st Forte). A disp. Bethers, Allegretto, Doni, Forti, Quiroz, Jimenez. All. Toscano.
ARBITRO: Maksym di Gallarate.
RETI: 9′ Cajazzo.
NOTE: ammoniti Lunetta, Pinto, Di Gennaro, Quaini, Gega, Di Dio, Rolfini, Logoluso, Celli, Zanaboni; angoli 1-3; recupero 2′ p.t., 7′ s.t.
Classifiche e prospettive
Una vittoria che vale doppio per il Casarano: oltre ai tre punti in classifica, c’è il riscatto dopo un periodo complicato e la consapevolezza di poter competere con chiunque in questo equilibrato girone C. Per il Catania, invece, si interrompe una striscia di nove risultati utili consecutivi: gli etnei dovranno attendere gli esiti di Benevento-Monopoli e Salernitana-Altamura per capire se resteranno in vetta al termine della 14ª giornata.
Il prossimo appuntamento per i salentini è sabato, in trasferta, contro il Giugliano, un match che dirà molto sulla continuità del cambio di rotta avviato con questa impresa contro la capolista.


