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“Perché il detto degli antichi mai mentì”: un viaggio nella saggezza popolare italiana sotto la guida di Luca Isernia

L'Università Popolare Casarano organizza cinque incontri dedicati ai proverbi e ai modi di dire della lingua italiana. Il titolo prende a prestito le parole di padron 'Ntoni de "I Malavoglia".

dalla Redazione

Un ciclo di incontri per riscoprire la ricchezza nascosta nel linguaggio quotidiano. È questa l’iniziativa promossa dall’Università Popolare Casarano (UPC), che da novembre a dicembre propone “Perché il motto degli antichi mai mentì”, un percorso culturale dedicato a proverbi, modi di dire e curiosità della lingua italiana, curato dallo studioso Luca Isernia, critico letterario e docente di italiano e storia.

Gli appuntamenti in programma

Gli incontri, a ingresso libero, si terranno nel Sedile Comunale di Piazza San Giovanni a Casarano alle 18:00, nelle seguenti date:

  • 21, 24 e 27 novembre 2025
  • 4 e 11 dicembre 2025

Un titolo che omaggia Verga

Il titolo del ciclo prende a prestito le parole di padron ‘Ntoni, personaggio simbolo de I Malavoglia di Giovanni Verga. “Il motto degli antichi mai mentì” rappresenta l’essenza stessa della saggezza popolare: una verità tramandata attraverso le generazioni, custode della tradizione e dell’esperienza umana.

La paremiologia: una scienza affascinante

“La paremiologia – spiega Luca Isernia – cioè lo studio di proverbi e dei modi di dire come espressione dell’animo e del costume popolare, è una scienza affascinante”. Il curatore degli incontri ricorda come padre nobile di questa disciplina sia stato, in epoca moderna, Erasmo da Rotterdam con i suoi celebri Adagia. Proverbi e modi di dire nascono dal vissuto quotidiano, dall’esperienza concreta della realtà degli uomini e conservano, pertanto, una loro intrinseca verità atemporale. Un concetto che Giovanni Verga aveva magistralmente rappresentato ne I Malavoglia, affidando proprio a padre ‘Ntoni, simbolo e custode della tradizione, la celebre massima che dà il titolo a questo ciclo di incontri. “Ogni volta che parliamo – continua Isernia – ricorriamo, senza accorgercene, a svariati modi di dire, inconsapevoli, però, delle interessanti e curiose storie che vi si celano dietro”.

Un’occasione per riscoprire il patrimonio linguistico

L’obiettivo del ciclo è far emergere le storie, gli aneddoti e le curiosità che si nascondono dietro espressioni che utilizziamo quotidianamente senza soffermarci sul loro significato profondo e sulla loro origine.

“Il nostro augurio – conclude lo studioso – è che, con questi incontri, si possa un po’ riscoprire la bellezza e la ricchezza presenti in tanta parte del nostro linguaggio quotidiano”.

Un’opportunità unica per gli appassionati di lingua italiana, cultura popolare e tradizioni, ma anche per chiunque sia curioso di conoscere le radici profonde del modo in cui comunichiamo ogni giorno.