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Regionali Puglia 2025, Longo: “Casarano e il Salento esclusi dalla rappresentanza regionale”

L'ex dirigente dell'Uffico tencino comunale, già sindaco di Taviano, denuncia l'assenza di eletti dai principali centri salentini e lancia l'allarme sulla sanità territoriale

dalla Redazione

Nessun consigliere regionale dai grandi centri del Salento

Francesco Longo, architetto e già dirigente dell’Ufficio Tecnico Comunale di Casarano, oltre che ex sindaco di Taviano, interviene con toni critici sul risultato delle elezioni regionali pugliesi del 2025. In una nota del 26 novembre, Longo evidenzia come in provincia di Lecce sia stato eletto un solo consigliere regionale, Minerva a Gallipoli, mentre i centri più popolosi dell’area sono rimasti esclusi dalla rappresentanza.

“Nessuno di Maglie, di Tricase, di Nardò, di Galatina… vale a dire le città più grandi dopo Lecce”, sottolinea l’ex amministratore, che si concentra in particolare sulla situazione di Casarano, dove sette candidati si erano presentati alle elezioni senza che nessuno sia riuscito a conquistare un seggio.

“Tutto per caso? Ma quando mai!”

Di fronte a questo scenario, Longo si interroga retoricamente: “Tutto per caso? Ma quando mai!”, lasciando intendere che dietro questa mancanza di rappresentanza vi siano dinamiche politiche precise.

Le preoccupazioni dell’ex dirigente comunale si concentrano soprattutto sulle conseguenze che questa assenza potrebbe avere sulle politiche territoriali, in particolare in ambito sanitario.

L’allarme sulla sanità: ospedali periferici in declino

Longo riconosce che il neo-eletto Presidente Antonio Decaro ha già annunciato misure positive sulle liste d’attesa, con la volontà di riproporre la delibera della Giunta Vendola del 2013 che prevedeva incentivi al personale sanitario per l’apertura prolungata dei servizi diagnostici pubblici. Tuttavia, secondo l’ex sindaco, questi provvedimenti non sono sufficienti.

Il problema, spiega Longo, riguarda le scelte politiche degli ultimi anni in provincia di Lecce, “tese a privilegiare soltanto qualche singolo nosocomio… trascurando soprattutto l’Ospedale di Casarano, ma anche quelli di Nardò, di Copertino e di Galatina”.

La conseguenza di questo squilibrio è duplice: da un lato il “Vito Fazzi” di Lecce, che dovrebbe occuparsi delle patologie più complesse, “è intasato da tutto e di più”, dall’altro gli ospedali periferici “sono in progressivo declino”.

Per l’Ospedale “F. Ferrari” di Casarano, in particolare, Longo descrive una situazione critica, affermando che “ora non naviga in acque propriamente tranquille”.

L’appello: “Chi avrà coraggio di affrontare la situazione?”

L’ex amministratore lancia quindi un appello diretto agli eletti in consiglio regionale: “Chi, fra gli eletti, avrà interesse, forza, coraggio e cuore per affrontare la situazione?”

Longo si chiede se sia possibile che una comunità importante anche come polo economico e produttivo possa essere lasciata al suo declino.

La richiesta: far sentire la voce del territorio

Nella parte conclusiva del suo intervento, l’ex sindaco di Taviano auspica che gli eletti in Regione possano essere raggiunti dalle manifestazioni di affetto e vicinanza che animano le comunità di Casarano, Taviano e dei comuni vicini.

Un riconoscimento particolare Longo lo riserva a chi nel territorio continua a lavorare quotidianamente, a chi si è sobbarcato “una lunga e faticosa penitenza, stando ogni santo giorno dal mattino presto in fabbrica, in ufficio, in negozio… per continuare a credere ed a sperare”.

Un intervento che accende i riflettori su una questione destinata ad alimentare il dibattito politico nei prossimi mesi: la capacità della Regione Puglia di garantire attenzione equa a tutti i territori, anche in assenza di una rappresentanza diretta nel consiglio regionale.