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Mutuo da 1,34 milioni per le strade: l’opposizione chiede trasparenza

Il consigliere Mastroleo: "Quali interventi, con quali priorità e perché l'indebitamento invece dei finanziamenti esterni?"
Marco Mastroleo

dalla Redazione

Un mutuo da oltre 1,3 milioni di euro per riasfaltare le strade di Casarano. L’obiettivo può essere condivisibile, ma il metodo solleva interrogativi. È quanto sostiene il consigliere di opposizione Marco Mastroleo dopo il consiglio comunale di venerdì scorso, nel quale si sono discussi la variazione di bilancio e il PAESC (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima).

Il nodo del mutuo: 1,34 milioni per strade e viabilità

Nella variazione di bilancio approvata compare un mutuo con Cassa Depositi e Prestiti da 1.340.150 euro destinato a interventi sul manto stradale e alla viabilità urbana. Una cifra importante che, secondo Mastroleo, richiede risposte precise prima di essere impegnata.

“Un mutuo si può anche fare – spiega il consigliere – ma prima sarebbe il caso di sapere: quali strade verranno rifatte, con quali priorità, secondo quali criteri e con quale cronoprogramma. E soprattutto: perché si sceglie l’indebitamento invece di puntare su progettazione e intercettazione di finanziamenti esterni, come fanno molti Comuni?”

Per Mastroleo la tempistica non è casuale: “È evidente, siamo già in campagna elettorale per le amministrative”.

Il timing che fa discutere: perché solo ora?

La maggioranza ha giustificato l’accensione del mutuo nel 2025 con la necessità di “attendere la chiusura del dissesto”. Ma questa spiegazione, secondo l’opposizione, presenta delle contraddizioni con quanto dichiarato negli anni passati.

Nel suo intervento, Mastroleo ricorda che già nel dicembre 2022 il Sindaco aveva parlato di “fase di dissesto chiusa” dopo il rendiconto dell’Organo Straordinario di Liquidazione (OSL), con il consigliere Antonaci che rivendicava la chiusura di quella “parentesi della vita politica”. “Se nel 2022 quella fase era chiusa, perché nel 2025 ci si giustifica dicendo che bisognava ancora attendere?” si chiede Mastroleo.

Il consigliere pretende quindi chiarezza formale: “Qual è l’atto, la data e la norma che impedivano di accendere mutui prima del 28 novembre 2025? Non basta dire ‘dissesto’: servono certezze documentali, non formule generiche”.

Margini ridotti e spese in aumento: le preoccupazioni per il 2026

Oltre al mutuo, Mastroleo evidenzia altri aspetti critici della variazione di bilancio:

Margine di manovra ridotto: dopo l’utilizzo dell’avanzo, il residuo disponibile scende a soli 29.338,40 euro. “Significa avere pochissima flessibilità per il 2026 tra manutenzioni, servizi e imprevisti”, avverte il consigliere.

Aumento del salario accessorio: emerge un incremento di circa 100.000 euro sul personale, tra fondo produttività e posizioni organizzative. “Se ci sono nuove responsabilità vanno spiegate, perché questa spesa stabile va sostenuta anche negli anni successivi”.

Costi rifiuti in crescita: un aumento di 90.000 euro per il conferimento in discarica solleva dubbi: “È già coperto dalla Tari 2025 o peserà sulle bollette del 2026?”

Palazzetto dello sport: richiesti chiarimenti sull’acquisizione aree da 150.000 euro collegata al palazzetto finanziato con 4 milioni di risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC). “Dove si realizzerà, con quali tempi e quali vincoli? Le scelte urbanistiche non sono dettagli”.

PAESC, voto unanime: clausole sociali e partecipazione

Dopo il confronto acceso sulla variazione di bilancio, il consiglio comunale ha vissuto un momento di sintesi politica sul Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima. Un documento strategico che, come sottolinea Mastroleo, “non deve restare una carta nel cassetto: serve per mettere insieme ambiente, qualità della vita, scelte energetiche e opportunità di sviluppo”.

Sul PAESC il consigliere di opposizione ha presentato due emendamenti operativi che hanno trovato il consenso unanime dell’aula:

Clausole sociali negli appalti: inserire nei bandi criteri che premino le imprese che garantiscono contrattazione collettiva, parità di genere e stabilità occupazionale. Una misura che lega gli obiettivi ambientali alla qualità del lavoro.

Partecipazione attiva: avviare un percorso strutturato con un Forum convocato regolarmente per consultare associazioni, scuole, comitati, sindacati, terzo settore e cittadini sugli aggiornamenti del Piano.

“Nonostante il clima teso di prima, la maggioranza ha accolto queste indicazioni – commenta Mastroleo – Quando si lavora su contenuti concreti e utili, si può trovare una sintesi anche tra posizioni diverse. Ed è esattamente ciò che vorrei vedere più spesso”.

Un’opposizione “ferma e costruttiva”

Il consigliere ribadisce il suo metodo: “Continuerò a fare opposizione con fermezza sui conti, sul metodo e sulle scelte che vincolano il futuro, perché su queste non si può essere superficiali. E con spirito costruttivo quando ci sono proposte utili, migliorative e capaci di far crescere la comunità”.

Una posizione che cerca di coniugare rigore nella vigilanza finanziaria e apertura alla collaborazione su progetti condivisi. “Casarano ha bisogno di opere, ma soprattutto di programmazione seria, trasparenza nelle scelte e capacità di unire quando si tratta dell’interesse collettivo”.

La seduta di ieri ha mostrato entrambi i volti del dibattito consiliare: lo scontro politico sulle scelte di bilancio e la possibilità di convergenza quando si ragiona sul merito delle proposte. Resta da vedere se questo metodo potrà trovare applicazione anche sugli altri temi sui quali il consiglio comunale sarà chiamato a discutere nei prossimi mesi.